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Anticristianesimo

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalWarrior87, 23 Marzo 2004.

  1. LELE 17

    LELE 17
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    2 Febbraio 2011

    avete ragionissima entrambi, ma le persone in questione, NON sono religiose. chi è cattolico (ma anche musulmano, ebreo, induista ecc ecc ecc ecc) per convenzione, NON è religioso. questi forse non sanno nemmeno cosa significhi essere cattolici o religiosi, magari dicono di esserlo perchè sono stati battezzati, han fatto la cresima, o perchè glielo hanno detto i genitori e per i più disparati motivi. personalmente, queste persone sono sempre state escluse nei miei post, non era a loro che alludevo...avrei dovuto forse specificarlo. purtroppo (relativamente) di queste persone ce ne sono taaaaaaantissime, e certamente non solo per quanto riguarda la religione...ma un pò per tutto. altra cosa...secondo me "l'assuefazione dall'incapacità di approfondire i loro valori e i loro credo" non esiste, ma proprio zero: se una persona sente il bisogno di approfondire lo fa e basta. è la mancanza di desiderio e di bisogno di conoscere e approfondire il problema (sempre secondo me). viviamo in una società in cui veniamo viziati dalle cose materiali, e in cui i ritmi frenetici della vita sociale lasciano poco spazio alla crescita interiore e personale degli individui. io lo vedo ogni giorno a scuola: anno dopo anno, le nuove prime sono sempre più vuote, sempre più deficenti e bambinesche: la cosa più importante ora non è avere una propria identità interiore e fare in modo che sia riconosciuta, la priorità è essere qualcuno nella società (sia essa intesa nella sua accezione più alta, sia nelle sue declinazioni: società scolastica, adolescente ecc), e per raggiungere questo scopo si è indotti a credere che bisogna avere questo e quello, essere così e cola...sfido che a nessuno interessi approfondire...nessuno lo apprezzerà!! avere una propria identità UMANA è come avere...niente, non ne può fregare di meno a nessuno, anzi, vieni considerato "strano" (c'è sempre qualcuno che apprezza, ma a trovarlo!!). il declino della religione (considerato da qualcuno bene da altri male) è uno dei tanti effetti di questo triste sistema a catena. basta guardarsi intorno: dalla politica alla gente che ci circonda. c'è qualcosa di terribilmente spaventoso in tutto questo...a volte, parlando con certe persone, mi sembra di dialogare con le loro scarpe, i loro vestiti e i loro "stupendi" oggetti, e non con delle persone umanamente indipendenti. ma capisco...la serietà, la profondità e la propria interiorità sono, ormai, qualcosa da t"irar fuori" qualche volta...magari quando si è soli a casa e non si sa cosa fare...giusto per riflettere mezz'oretta.
     
  2. ador dorath

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    Leah at races

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    2 Febbraio 2011

    non sono d'accordo. perche' il passaggio che descrivi non è immediato nè ovviamente dimostrabile. la gente non si è instupidita per l'allontanamento di valori che tu reputi cattolici.

    (se ho sbagliato interpretazione fa come se non avessi detto nulla. vado molto di fretta.)

    la società è cambiata, fino a qualche decennio fa la vita della donna era gia' scritta: cresci, ti fidanzi, ti sposi in chiesa, fai figli, fai il focolare domestico. un esempio di tanti.

    non dico assolutamente che la gente si stia rendendo conto che la religione sia una componente inutile attualmente. perchè non è vero, perchè non è giusto. nei confronti di chi ha una vera fede.
    è chiaro che chi ha sempre subìto la religione non come fede ma semplicemente come usi, costumi, tradizioni, quando queste vengono sentite di meno ecco che molte pratiche religiose e importanti per la religione stessa, vengono messe da parte.
    non tanto per un percorso interiore, ma per una semplice scelta opportunistica. che è ovviamente vuota. visto che moltissime persone non vi hanno mai ritrovato nessun vero significato religioso. ma solo tradizione.

    come esistono credenti per sentito dire, esistono anche atei per sentito dire.
    ma ne abbiamo gia' parlato tante volte.
     
  3. Zanna

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    Soldier of fortune

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    2 Febbraio 2011

    Quello che dici può essere vero. Però c'è anche chi ci crede davvero.
     
  4. Pier79

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    Starless One

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    2 Febbraio 2011

    Lo so bene, infatti quelli hanno tutto il mio rispetto, anche se posso non condividerne la fede. Solo che ne ho incontrati di più dell'altro tipo. ^^
     
  5. dreamtheater84

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    2 Febbraio 2011

    Io infatti penso che quelli veri siano una percentuale molto bassa.
     
  6. ador dorath

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    Leah at races

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    2 Febbraio 2011

    tra l'altro trovo che ci sia molta ignoranza in queste persone: equiparano il loro credere in un Dio con l'essere necessariamente cattolici.
     
  7. Zanna

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    Soldier of fortune

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    2 Febbraio 2011

    Che consa intendi per "cattolico /credente vero"? :sgrat:

    Ecco: io già queste affermazioni non le capisco...però aspetto un attimo ad esternare la mia opinione in riguardo, non vorrei fraintendere il tuo pensiero.
     
  8. dreamtheater84

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    Satur9, LA PATENTEEE

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    2 Febbraio 2011

    Beh nn mi spiegherei il fatto che secondo molti sondaggi gli italiani sono a favore ad esempio dell'eutanasia, perlomeno la maggioranza
     
  9. Zanna

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    Soldier of fortune

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    2 Febbraio 2011

    Beh secondo me si possono avere anche delle idee diverse dalla chiesa, pur essendo credenti.
    Io personalmente credo e sono contrario all'eutanasia, ma non è questo il punto. :)

    Non condivido questo discorso sui veri credenti e falsi credenti. :)

    Che criterio e che diritto abbiamo noi di giudicare gli altri e dire "Tu sei un falso credente!" ???? :roll:

    Ognuno vive la fede a modo suo, alla fine; ognuno ha dei piccoli o grandi momenti di contraddizione e contrasto con la propria fede...siamo umani, sbagliamo tutti!

    Anche perchè, senza offesa per nessuno, ma questo discorso: "Falsi credenti" Vs "Veri credenti", mi ricorda la famosa diatriba dei miei amici Manowar: "False Metal" Vs "True Metal". :hihi:

    Diatriba che, pur AMANDO ALLA FOLLIA I MANOWAR, mi ha sempre fatto sorridere! :);)
     
    #19794
    Ultima modifica: 2 Febbraio 2011
  10. ador dorath

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    Leah at races

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    2 Febbraio 2011

    io per credente vero intendo chi ha la fede prima di tutto. persone che sanno cosa significa l'eucarestia, che sanno cosa significa dire sì davanti a un prete nel matrimonio ecc...

    il matrimonio è un sacramento, non è lo scegliere i fiori in chiesa e il vestito da sposa.

    il che non ha nulla a che vedere nè con la chiesa come istituzione, nè il Papa, nè la CEI, nè questioni morali piu' o meno definite da questa.
    in questo senso ritengo che un vero credente sia colui che ha un rapporto "diretto" con Dio, ma non nel senso della preghierina prima di dormire, nel senso che riconosce le peculiarità della propria religione. soprattutto capisce perche' si chiama cristianesimo, perche' cattolicesimo.
    altrimenti ritengo che sia tutto un marasma. la fede puo' essere grande e trascinante quello che vuoi, ma credo che ogni persona che si senta piena di fede sia anche portata a saperne di piu' della propria religione, con passione, dedizione e sete di approfondire cio' che sente dentro di se'.
     
  11. ador dorath

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    2 Febbraio 2011


    questo credo che sia lampante. il mio è un pour parler. non mi importa di come un'altra persona viva la propria religione. è una questione sua interiore.

    allo stesso modo nessuno deve mettere bocca sulla mia condizione di atea. anche perche' si potrebbe fare lo stesso giochino: vero ateo falso ateo.
     
  12. LELE 17

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    2 Febbraio 2011

    si, hai sbagliato interpretazione. o io mi sono spiegato male facendoti capire male (cose probabile).finchè non sento anche altre opinioni non saprei quale delle due sia la risposta. comunque:
    -passaggio? passaggio di che? non mi pare di aver descritto nessun passaggio particolare.
    -immediato, dimostrabile? non volevo dimostrare proprio nulla a nessuno. è quello che penso IO.
    -valori che reputo cattolici? ma neanche per idea. il fatto che abbia preso il cristianesimo come esempio, che poi ho specificato che valeva anche per le altre "cose", non vuol dire nulla...quello che ho fatto non è stato un discorso prettamente sui "valori".
     
    #19797
    Ultima modifica: 2 Febbraio 2011
  13. dreamtheater84

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    2 Febbraio 2011

    beh ma l'ateismo nn è così dogmatico... un ateo può essere favorevole o contrario all'eutanasia, ma un cattolico, il quale riconosce l'autorità della chiesa, deve fare ciò che gli dice il papa, vicario di dio in terra... secondo me se nn lo fa è un credente qualsiasi, nn vale il vivo la fede a modo mio
     
  14. ador dorath

    ador dorath
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    2 Febbraio 2011

    dream, mi riferivo a casi del tipo:

    "non credo in Dio, pero' al paranormale si'."

    ecco, sempre parere mio, vorrei chiedere a queste persone per quale motivo non credono in Dio. potrebbe essere utile conoscere come "ragionano".
     
  15. Rasputin

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    3 Febbraio 2011

    Questo è uno dei fulcri centrali delle critiche che si possono muovere ai credenti.
    Sarà che in questi giorni mi sono guardata qualche documentario interessante sull'argomento (consiglio School Faith Menace?, che pur descrivendo in particolare la situazione inglese, dimostra in modo evidente come si possa e come vengano indottrinati i bambini), sarà che nella mia vita ho incontrato solo credenti per tradizione famigliare, ma penso anch'io che la scelta della religione sia basata su motivi territoriali e di tradizione, non certo per percorsi liberi e personali.
    Come è già stato sottolineato a più riprese, se si nasce in Italia si è cattolici, se si nasce in Iran si è musulmani, se si nasce in India si è indù, ecc.
    La libertà di scelta esiste ma nella stragrande maggioranza non viene neanche presa in considerazione. Nel momento in cui si sceglie di credere o casca in testa la fede, è sempre quella nella zona in cui si vive.
    Un pochino dovrebbe dare da pensare, soprattutto ai credenti.
     

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