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Anticristianesimo

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalWarrior87, 23 Marzo 2004.

  1. Percifall von Urlinger

    Percifall von Urlinger
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    9 Gennaio 2011

    perchè gli atei non hanno morale??
     
  2. MetalThrashingMan

    MetalThrashingMan
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    9 Gennaio 2011

    Morale dipende....
    Moralità sicuramente(o perlomeno quelli sani di mente).
    OGNI uomo ha moralità....morale dipende.
     
  3. PoWeЯ MeTaL

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    nick ingannevole

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    9 Gennaio 2011

    Gli atei non hanno UNA moralità, perché sono di estrazioni completamente differenti.
     
  4. ostfront

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    9 Gennaio 2011


    Sei ateo ?

    Se No ... come fai a dire ciò ? Su quali basi fondi la tua affermazioni ?



    Se Si cosa ti ha indotto a "pronunciare" tale frase ?
     
  5. PoWeЯ MeTaL

    PoWeЯ MeTaL
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    nick ingannevole

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    9 Gennaio 2011

    UNA nel senso di unica.
     
  6. REINHART

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    9 Gennaio 2011

    Si sta creando una questione sul nulla.

    L'ateismo non ha dogmi o regole codificate, di conseguenza non c'è nessun preciso sistema morale ad esso legato.
     
  7. LELE 17

    LELE 17
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    9 Gennaio 2011

    mi dispiace di aver creato tutto sto subbuglio. ho scritto "moralità atea" per rispondere a Lestat che ha citato la "moralità cristiana".
    Lui ha detto che la moralità cristiana è piena di ipocrisia ecc, io ho risposto...forse per fare un'antitesi, che anche la "moralità atea", ovvero la moralità di chi non è cristiano o non è devoto ad alcuna religione, è altrettanto ipocrita: questo e solo questo volevo dire con quella frase.
     
  8. Dreki

    Dreki
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    10 Gennaio 2011

    E vabbè.
    Mi piacerebbe avere uno straccio di risposta a tutto ciò che ti ho scritto appena una pagina fa...

    Da quando il "buon senso" è universalmente condiviso? Ciò che per te è suggerito dal buon senso, per una persona nata e cresciuta in una società diversa può essere una cazzata abominevole. Ci hai pensato?
    Stai facendo generalizzazioni impressionanti, secondo me.


    Ripeto: non è mai esistita una civiltà atea: dire che l'umanità senza le religioni sarebbe migliore o "più avanti" è come dire che l'umanità sarebbe migliore se gli uomini volassero con le ali. E cioè:vale zero.


    La moralità cristiana è piena di ipocrisia quanto QUALUNQUE altra moralità. E scopriamo l'acqua calda. Ma non è neppure mai esistita una società fondata su nessuna morale.
    Se adesso mi neghi la necessità di una morale, cadi in una contraddizione mostruosa con i tuoi post precedenti, in cui davi la colpa al cristianesimo di aver causato danni all'Uomo.
    Se invece ammettiamo che la moralità fa in qualche modo parte di QUALUNQUE società, che ne è un fondamento, cade come castello di carte tutto il tuo discorso: ci sarà sempre una moralità non condivisa da qualcuno, che la giudicherà ipocrita.

    Scegli, Lestat: o ci teniamo la morale e attribuiamo colpe e critiche, o la leviamo e allora tutto è lecito. Oppure, certo, ci adeguiamo tutti alla TUA morale...:roll:
     
    #19628
    Ultima modifica: 10 Gennaio 2011
  9. Dreki

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    Heart of Steel

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    10 Gennaio 2011

    discorso relativo.
    posso condividere, dal punto di vista personale, la mancanza di un'etica nella società attuale... ma penso sia troppo soggettivo come punto di vista.
    Chi è che decide se (per esempio) una ricerca scientifica con applicazioni in campo bellico è morale o non lo è? Le ricerche nel campo della clonazione sono morali, o non lo sono? Di nuovo: dipende.
    Immagino che, tanto per darmi la zappa sui piedi :D, secoli fa l'idea di bruciare un eretico sul rogo fosse non solo morale, ma... moralissimo.

    Parlare di "società industrializzata" riferendosi a quella del 2010, tra l'altro, ho paura sia molto fuorviante.... è un concetto che aveva un suo senso forse nel pensiero marxista, e che può aver avuto senso per molto tempo... ma oggi questa società è andata ben, ben oltre. Anche oltre il post-industriale.
    Anzi: oggi c'è chi sostiene che l'etica produttiva della società industriale è da rimpiangersi, perché perlomeno aveva a cuore il consumatore.

    Infine, che questa sia destinata a crollare su sé stessa... Su che basi lo sostieni?
     
  10. LELE 17

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    10 Gennaio 2011

    di questo si occupa la "bioetica"
     
  11. Fux89

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    10 Gennaio 2011

    Quoto. L'unica cosa che necessariamente accomuna ogni ateo è il non credere in una qualsivoglia divinità. Uno può tranquillamente essere ateo ed aderire in tutto e per tutto, ad esempio, alla morale cattolica (io lo ritengo decisamente insensato, ma è possibilissimo e non è di per sé incoerente).
     
  12. LELE 17

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    10 Gennaio 2011

    hai ragione:non è affatto incoerente. aderire alla moralità cristiana non vuol dire aderire alla religione cristiana...(anche perchè l'ateismo non è una religione...non si dice "io credo nell'ateismo, io pratico l'ateismo, io seguo l'ateismo" ecc, quindi a maggior ragione non è incoerente, perchè non si tratta di praticare e aderire a qualcosa di diverso a ciò che già si crede o si fa parte...che pensiero contorto...scusate...non so se mi faccio capire...)
     
  13. Rasputin

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    11 Gennaio 2011

    Cercare di incasellare cose e persone è normale. In fondo il nostro cervello è un computer superelaborato, creare insiemi e sottoinsiemi gli viene naturale per semplificarsi la vita.
    Quello che mi lascia sempre basita è notare come spesso si veda l'essere atei come un microinsieme, un qualcosa di definitissimo per capire la persona che si ha davanti (per par condicio, a volte capita anche al contrario con i credenti).
    In realtà dire ateo e credente è come dire uomo e donna. Sono due macroinsiemi che possono contenere letteralmente di tutto.
    La morale e la moralità non c'entrano una fava. Uno può essere ateo e fare le peggio cose come esserlo ed essere un "santo". Così come un credente può essere una persona di merda o un "santo vero".
    Dubito, per fare un esempio idiota, che le carceri siano piene di atei. ;)
    Non vedo come credere o meno in dio possa definire una persona, così come non lo è il crederci (tenendo sempre presente che dire credente non vuol dire cattolico, ci saranno centinaia di credo nel mondo).
     
  14. Zanna

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    11 Gennaio 2011

    Secondo una persona a me cara tutti noi abbiamo, in realtà un dio in cui credere: può essere Cristo per qualcuno, per altri può essere il "Dio Denaro", oppure il "Dio Successo", il "dio gioco d'azzardo", il "dio divertimento" ecc.

    Secondo me è stata una vera e propria perla di saggezza. Non me l'aspettavo, perchè in poche semplici parole, a mio avviso, racchiude un concetto verissimo.

    La differenza è che il "credente" lo ammette, l'ateo no, anche se magari poi idolatra un attore, un musicista, una persona, un oggetto proprio come se fosse un dio.

    Non pensate che gli atei siano poi così tanto più liberi dei credenti, perchè vi sbagliate.
     
  15. Rasputin

    Rasputin
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    11 Gennaio 2011

    Idolatrare è un conto, avere ammirazione per qualcuno è un'altra.
    A meno che tu non scriva in un forum musicale e non sia fan di nessun gruppo nonostante tu sia anche credente...
    Il successo, il denaro, non c'entrano nulla con la sfera spirituale. Non a caso molti credenti sono anche ricchi e di successo.
    Senza mancare di rispetto alla persona cara, ma quella che a te sembra una perla di saggezza è solo una banalità.

    Essere atei o agnostici non ha nulla a che fare con la libertà.
     

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