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Blues, jazz, soul, swing

Discussione in 'L'Altra Musica' iniziata da Gasko, 21 Maggio 2006.

  1. whitepride

    whitepride
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    24 Novembre 2010

    bellissimo disco..ce l'avevo
     
  2. Albi

    Albi
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    27 Novembre 2010

    Ordinati da amazon i seguenti quattro dischi (che poi a conti fatti sarebbero cinque):

    -Buddy Guy, "Buddy's Blues", raccolta uscita per il cinquantesimo anniversario della Chess Recordings... Avevo già recuperato The Collection per quattro euro, ho voluto aggiungere quest'altra antologia poichè più completa e più incentrata sui pezzi più "hardcore" e meno swing...
    Probabilmente il periodo alla Chess records è, a prescindere dal mood dei singoli brani (io impazzisco sia per il blues più aspro che per il repertorio più jazzato), il miglior periodo di Buddy Guy, sia chitarristicamente che vocalmente parlando.

    -Buddy Guy, "Damn Right, I've Got The Blues", epocale disco del 1990 che segnò la rinascita artistica e commerciale del Nostro... C'è poco da dire, è un disco veramente incredibile, il primo di una lunga serie di lavori che raccolgono blues dal sapore classico senza rinunciare ad una rinnovata sensibilità artistica dovuta al passare degli anni (la voce di Buddy Guy è come il vino: più invecchia e più diventa buona e già all'inizio era spettacolare... Idem con patate per quanto riguarda il suo stile chitarristico e il suo sound, sempre attento a dare il giusto feeling ai vari pezzi per quanto concerne la scelta delle chitarre, della loro distorsione e della scelta di quali pick up utilizzare).

    -Albert King, "Born Under A Bad Sign". E qua c'è davvero poco da dire: il disco più famoso del bluesman di Chicago, l'asso della flying V, il guitar hero del blues più aggressivo ed essenziale. Si tratta del primo lavoro uscito dopo la firma con l'etichetta Stax e non a caso il disco ha un sound grandioso: il gruppo di spalla ad Albert King sono nientemeno che Booker T And The Mg's, storico gruppo RnB strumentale in cui milita tuttora il grande, grandissimo Steve Cropper (all'opera anche con i Blues Brothers, compare pure nel celebre film), chitarrista seminale e autentico mago del Telecaster sound (senza dimenticare la sua importanza come produttore, session man e arrangiatore).

    -Howlin' Wolf, "Moanin' In The Moon Light/Howlin' Wolf - The Rockin' Chair Album".
    I primi due dischi di Howlin' Wolf, usciti rispettivamente nel 1957 e nel 1960 per la Chess Records, uniti in un unico album: acquisto obbligato per gli amanti del blues elettrico. Se cercate pezzi storici e seminali, coverizzati e reinterpretati da Clapton, Animals, Hendrix, Led Zeppelin, Rolling Stones e compagnia bella, sono tutti qui: I Ain't Superstitous, How Many More Years, Smokestack Lightnin', Red Rooster... Sono tutte qui.
    'nuff said.

    Dovrebbero arrivare martedì o mercoledì... Non sto più nella pelle :D
     
  3. Albi

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    1 Dicembre 2010


    Arrivati i primi tre, oggi arriva anche Buddy's Blues.

    Sto godendo come un riccio, tra le schitarrate di Buddy Guy, Albert King e Hubert Sumlin (il seminale chitarrista di Howlin' Wolf) e le voci dei primi due più l'ululato selvaggio di Howin' Wolf...
    Cacchio, sto per avere un infarto :shock::shock::shock:
     
  4. forza panino

    forza panino
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    Rockettaro estremo (cit.)

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    5 Dicembre 2010

    Questa notte mentre studiavo ascoltavo come sempre Stereonotte su Radiouno. Hanno dedicato l'ora che va dalle due alle tre al blues-rock, con diversi interpreti di rilievo: Booker T, Stalker (band italiana fortissima!), Joe Bonamassa, Stevie Ray Vaughan, il fratello Jimmie e i suoi Fabulous Thunderbirds, J.J. Cale ed Eric Clapton, John Mayall. Davvero un'ora ad altissimo livello!
     
  5. Albi

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    5 Dicembre 2010

    Tanta roba :shock:
    Uhm... Stalker... Corro a cercare, grazie per l'info ;)
     
  6. Melanio Vakyas

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    Bella fregatura. Che fai?

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    5 Dicembre 2010

    Lunedì invece, la puntata di Jazz Anthology di Radio Popolare, era dedicata ad Art Farmer. Godimento da mialini. :)
     
  7. Aguirre

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    5 Dicembre 2010

    Eh mio caro Mel, tu sì che sei un vero maialino goloso....
    Art Farmer :pray:

    "Appena uscito [di galera] stetti un pò da Dexter [Gordon] a Los Angeles. Lavorammo un pò, ma per la maggior parte del tempo no. Dexter si faceva un casino di eroina e gli piaceva rimanere lì a casa dove poteva trovare della roba veramente buona. E così anch'io ricominciai a farmi.
    Avevo conosciuto Art Farmer la prima volta che ero andato lì e quando ci ritornai in quel 1950 lo conobbi meglio. Dopo essere rimasto con Dexter per un pò, trovai infine un posto al Watkins Hotel, che era sulla Adams West, più o meno all'altezza di Western Avenue. Mi vedevo con Art e parlavamo di musica. Credo di essere stato il primo a parlargli di Clifford Brown, che avevo ascoltato da qualche parte. Pensavo che fosse in gamba e che ad Art sarebbe piaciuto. Clifford non era ancora famoso ma un mucchio di musicisti della zona di Filadelfia ne parlavano già. Art era un tipo simpatico, molto silenzioso, ma un mostro quando aveva la tromba alle labbra".

    da Miles Davis-Quincy Troupe, Miles. L'autobiografia, Minimum Fax, Roma, 2001
     
  8. Melanio Vakyas

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    5 Dicembre 2010

    Ah Agu, che bello 'sto passaggio, e poi ci sono riferimenti al mio amato Dexter, e questa è una cosa bela, bela, bela. Colgo la palla "biografica" al balzo poichè da Feltrinelli, pochi giorni fa, ho sfogliato un po' di libri sul Jazz, e tra questi anche la biografia di Lee Morgan. Veramente molto bella, me la regalo per natale. :P
     
  9. pisomark

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    12 Dicembre 2010

    io sono un defender, ma straquoto la tua ultima frase.....

    se qualcuno mi dovesse chiedere che e' il tuo chitarrista preferito......
    invece di friedman,skolnick,becker,satriani,jeff waters, rhoads, wylde ecc ecc....
    io dire SRV!!!!
    che roba!!!

    p.s.:se non li conosci (dubito) ascoltati gli zztop, soprattutto i primi fino a tejas....
     
  10. Albi

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    12 Dicembre 2010


    Gli ZZ Top? Ma è regolare dude, li ho pure visti dal vivo quest'estate :)
    Gran gruppo, sia nella loro fase più rock blues (Blue Jean Blues, La Grange, Jesus Just Left Chicago... :shock:) che nel loro periodo più patinato (trovare un pezzo brutto su Eliminator è un'impresa impossibile e pure i suoi successori, per quanto scontati, avevano dentro dei grandissimi singoli).
    Billy Gibbons poi è uno dei chitarristi blues contemporanei più interessanti da esaminare, la sua evoluzione stilistica lo ha reso un autentico maestro: preciso sia in ritmica che in solista, economico, con il giusto sound (cosa che molti sottovalutano: tutti i grandi del blues hanno un sound peculiare e non è un caso, nè una sola questione di "tocco"... C'è quasi sempre una scelta precisa circa chitarre, ampli, effetti, regolazioni... Billy Gibbons per esempio è famoso per la sua scelta nell'utilizzare pick up in ceramica sotto il nome di Pearly Gates, lo stesso nome della sua Les Paul storica) e con un gusto incredibile. I suoi solos sono un'ottima via di mezzo tra l'aggressività Hendrixiana e la raffinatezza di B.B. King... Senza nemmeno parlare di una tecnica slide sopraffina :)

    Quanto a SRV... Ehehehehehehe, solo un sordo non potrebbe apprezzarlo! Lo preferisco nei brani più jazzati (la cover di Little Wing, Tin Pan Alley) e nei lenti (Texas Flood, The Things That I Used To Do, The Sky Is Crying, Riviera Paradise, Pride And Joy...) ma quando pigia l'acceleratore e tira fuori Scuttle Buttin', This House Is Rockin' o la cover di Voodoo Chile (Slight Return) di Hendrix non è che mi dispiaccia, anzi :D
    La cosa più figa è che Stevie ha saputo prendere esempio dai suoi punti di riferimento tecnico-stilistico (nello specifico: Albert King, Hendrix e Buddy Guy) e tirar fuori uno stile personalissimo, riconoscibile tra mille.

    Ti consiglio vivamente di cercarti qualcosa sia di Albert King che di Buddy Guy, per non parlare della compilation Jimi Blues di Jimi Hendrix: se ti piace SRV stai sicuro che apprezzerai moltissimo anche questi illustri signori se non li conosci ancora (bhe, Hendrix immagino proprio di sì, ma la compilation Blues non è conosciutissima, è un lato del mancino di Seattle che è spesso molto sottovalutato).
    Se poi ti piace il sound texano in generale, ascoltati qualche Best Of di Albert Collins: nel suo modo sublime di suonare la Telecaster (non a caso il suo soprannome era "Master Of The Telecaster") potresti trovare molte note poi riprese da Billy Gibbons ;)

    Grazie per il bel messaggio :)
     
  11. Melanio Vakyas

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    Bella fregatura. Che fai?

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    12 Dicembre 2010

    Aspè Albi, con Stevie hai azzardato delle cose: :grin:

    Non metterei Little Wing e Tin Pan Alley tra i brani "jazzati", soprattutto quest ultimo, uno vero pezzo Blues, un emblema di cosa significhi Blues. Poi Pride and Jony non la metterei tra i lenti, piuttosto meglio "mid".

    I pezzi jazzati di Stevie si contano nelle dita di una mano, ed è un vero peccato, perchè la componente jazzata che richiama Montgomery e Burrell era molto presente nel suo fraseggio, e sarebbe stato molto bello se avesse fatto dipiù in questo senso.

    Oltre a Riviera Paradise che hai messo tu, porto per la causa la esotica Chitlins con Carne, cover proprio di Burrell, che alla fine più che Jazz è un Jazz bluesy o un Blues Jazzy, fai tu :grin: ed anche la superba Stang's Swang, con appunto il delizioso fraseggio che ricorda Wes Montgmorey. Ah, è sempre bello calarsi nel mondo di Stevie, anche dopo tanto tempo :P

    PS: se non l'hai ascoltato, ti consiglio Heavy Love di Buddy Guy, album degli anni '90, e in cui c'è una bella versione di "I Need you Tonight", a proposito di ZZ Top :grin: e alle tastiere c'è Reese Wynans, a proposito di Stevie :grin:

    EDIT: e come un pirla ho dimenticato i link :hihi:
    YouTube - Stang's Swang - Stevie Ray Vaughan
    YouTube - Chitlins Con Carne -Stevie Ray Vaughan & Double Trouble
     
    #386
    Ultima modifica: 12 Dicembre 2010
  12. Leonid Capitan Carisma

    Leonid Capitan Carisma
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    12 Dicembre 2010

  13. Albi

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    12 Dicembre 2010

    Ti dirò, posso darti ragione sul tempo di Pride And Joy (avevo appena riascoltato This House Is Rockin', per quello che, a confronto, mi sembrava un brano lento :rotfl:), ma sugli elementi jazz di Little Wing e Tin Pan Alley, non saprei!
    Cioè, che siano pezzi che hanno entrambi i piedi fortemente ancorati nel blues è fuor di dubbio e non a caso le includo entrambe in questo genere (Little Wing forse in maniera un po' forzata, l'originale di Hendrix la considero un pezzo rock, ma la versione di SRV è blues puro), ma il mood per me è fortemente jazzato a causa della natura dilatata e jammata di entrambe le canzoni!
    Che poi i brani che hai citato siano fortemente Jazz (in particolare Stang's Swang, vero e proprio monumento ai fraseggi alla Wes Montgomery), anche più di Little o Tin Pan, è altrettanto indubbio, io mi riferivo ad esse parlandone come brani blues più jazzati di altri, mi ero espresso male.

    ...certo che siam proprio due nerd a fare 'sti discorsi :D

    Grazie per il consiglio su Heavy Love, corro subito a cercarlo :)
    La produzione anni '90 di Buddy Guy è supercalifragilistikespiralidosamente orgasmica, a partire da Damn Right I've Got The Blues (durante la giornata cerco sempre di sentirne almeno un pezzo ultimamente, ieri sera ero in fissa sull'auto-rifacimento di Let Me Love You Baby, ripresa anche da SRV), ma Heavy Love mi mancava, grazie mille :)
     
  14. Albi

    Albi
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    12 Dicembre 2010

    Ah, Handful Of Blues...
    Proprio un bel disco :)

    Ha solo un difetto però, al pari del resto della produzione di Robben Ford...
    E' una cosa puramente soggettiva, tieni conto:
    lo trovo troppo... "Pulitino".
    Ciò che mi piace più del Blues o almeno dei miei artisti preferiti del genere è la ruvidità, quasi la "puzza" (espressione che prendo in prestito da Frank Zappa :D) che si riesce a sentire quando ne ascolti un brano...
    Robben Ford ha dalla sua un bagaglio tecnico-teorico impressionante, il che comporta delle esecuzioni ineccepibili per tecnica, gusto e, perchè no, feeling (certi suoi passaggi riescono ad essere molto incisivi grazie alla limpidezza con cui suona), ma non mi danno lo stesso feeling di "o la va o la spacca" che riesco a sentire quando ascolto, chennesò, un pezzo dei Canned Heat, dove capisci e riesci quasi ad odorare, da tanto che è una questione, una sensazione quasi fisica, come la band sia sul filo del rasoio, in bilico tra il caos primitivo e la vocazione artistica che spingono un musicista a suonare in quel modo.
     
  15. forza panino

    forza panino
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    12 Dicembre 2010

    Ragazzi, mi togliete una curiosità? Chi è il musicista "originale" della canzone denominata Stormy Monday, tipico blues coverizzato da mezzo mondo? Alexis Korner (come compare su una vecchia compilation uscita dall'Espresso che io possiedo) o un altro?
     

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