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Anticristianesimo

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalWarrior87, 23 Marzo 2004.

  1. Rasputin

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    11 Ottobre 2010

    Sì ma tutto ciò equivale a un matrimonio?! :sgrat:
    E se qualcuno mi mettesse un cappuccio in testa e mi violentasse?

    La vita non è quasi mai semplice, purtroppo (o per fortuna...). E' facile vedere le motivazioni banali quando si discute di cose con le quali non siamo d'accordo, ma la realtà mette davanti a tanti e tali casi che c'è solo l'imbarazzo della scelta.
    Ho visto gente non riuscire a sposarsi perché uno dei due ha avuto problemi col divorzio dalla prima moglie (con tempi dilatati all'infinito come solo qui in Italia e forse in Zambia può succedere). Gente che non ha potuto sposarsi perché uno dei coniugi non era in regola col permesso di soggiorno, ecc.
    Tanto per citare casi personali e chissà quanti altri ce ne sono.
    Perché non ci sono solo quelli che potrebbero ma non vogliono, ci sono pure quelli che vorrebbero ma non possono (e non mi metto neanche a pensare a coppie dello stesso sesso che sennò scoppia il finimondo ;)).

    Io non conosco le leggi a memoria, ma so per certo che le cose così non vanno bene. E per come la vedo io, non è detto che diritti e doveri debbano sempre tenere la bilancia in parità. Ci sono categorie, come i bambini, per i quali i diritti devono superare i doveri.
     
  2. Rasputin

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    11 Ottobre 2010

    Ma perché purtroppo non ci sono più le mezze stagioni e chi non risica non rosica, anche perché chi di spada ferisce di spada perisce.
    D'altra parte nessuno è profeta in patria.




    ...







    1.000 pagine di topic riassunte da un proverbio... :roll:
     
  3. Daniele Peluso

    Daniele Peluso
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    11 Ottobre 2010

    Come ha scritto Pier poco sopra, molte sono a mio modesto avviso le ragioni che portano le coppie a non sposarsi più. Molti davvero sono i motivi: mancanza di stimoli, di denaro, di motivazioni religiose/sociali, menefreghismo etc. Il fatto di "non volersi impegnare" credo non regga se non per poche persone. Almeno che non esistano (e sono sicuro che eistono) decelebrati/e che si sposano sotto pressione del partner spinti dalla necessità di salvare il rapporto, per paura di dire no, per paura di ferire l'altro o solo per convenienza che garantisce di trovare ogni sera un buco (o l'equivalente maschile) dove sfogare la propria carica bestiale.
    Ci sono poi persone, ed è questo il mio caso, che non riconoscono alcuno Stato a cui far riferimento (matrimonio civile), né tantomeno uno spirituale "istituzionale" (resto sempre dell'idea che il cristianesimo sia stato - ed è tutt'ora - una delle peggiori catastrofi che ha flagellato l'umanità).
    Sono conscio del fatto che, ahimé, prima o poi il passo verso il municipio deve essere fatto per tutelare dei diritti sacrosanti che spesso vengono cancellati da leggi ottuse. Ma dal mio punto di vista, questa è una forzatura della giurisprudenza che obbliga la gente a registri, codici, leggi astruse che spesso vanno a cozzare con la ragione. Quando ci si sposa, l'avvocato resta a casa: perché durante la separazione no? (è una domanda retorica, lo so :D non serve rispondere)
    Manca dal mio punto di vista la ragione, il senso della vita, il senso della libertà e della giustizia. E' il tempo, è la decadenza umana che non da più nessun valore all'onore, alla fedeltà, al coraggio: una società che giudica e penalizza l'individualista, il forte, il fiero, chi non ha bisogno di marche da bollo, pretini o ufficiali giudiziari per condurre una vita retta e felice. Una società serva di una finta uguaglianza, di una morale fatta di ipocrisia, di "un volemose bene come fratelli", di una finta tolleranza di una vergognosa sudditanza verso l'aiuto al derilitto. Una società marcia che ha bisogna dell'ultimo, del derelitto per continuare l'ipocrito gioco di soccorso alk miserabile, alla feccia, allo zero dell'umanità.
    In questo scenario il matrimonio è l'ultimo dei pensieri per la gente. Nell'era del "appari, scopa, tradisci e sballati" non manca coraggio di impegnarsi, quanto coraggio di uscire dalla massa, di ribellarsi, di vivere fuori dagli schemi di questo buco nero di mondo. Ora il saggio non si sposa. Vive la propria vita insieme alla propria famiglia, con coraggio e fedeltà, senza bisogno di marche da bollo. L'aritmetica è di chi fa calcoli, di chi pondera il valore delle cose e pesa il grado di "ritorno" che potrà avere dalle proprie azioni.
    In un mondo civile, tutto sarebbe più semplice.
     
  4. Dreki

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    11 Ottobre 2010

    Ecco, vediamoli una per uno...

    già detto.
    Uno ha lo stimolo a convivere, ma non a sposarsi: perché?

    COOOSA? Ma l'atto civile ha un costo una tantum, saran 200 euro. Non serve né l'abito né il buffet. Siamo seri! Non hai 200 euro per sposarti oggii? e vabbè, ti sposi domani quando hai quei 200 euro. L'ha detto anche tu più sotto: non serve l'avvocato.

    qua parliamo di matrimonio civile.

    bravo. quali?

    bravo di nuovo. perché?


    Certo: perché la convivenza, in caso la spezzi, non comporta nulla.

    Altrimenti SPIEGAMI COME MAI chi la pensa come te, poi si lamenta che la coppia convivente non ha le stesse tutele di quella sposata!!!
    E che cazzo!
    Non riconosci il matrimonio... ma poi vorreste le tutele che comporta? :D :D
    ragazzi... io voglio discutere, ma qua vi state un po' arrampicando sugli specchi.

    Ti faccio una domanda: se nel matrimonio non ci vedi "nulla"... non ci vedi nemmeno nulla di male, no?
    E allora: PERCHE' NO?
    Perché non vuoi DIRE QUEL SI', perché non vuoi FIRMARE QUEL SI', perché non vuoi sottoscrivere quella promessa? Non davanti a Dio o davanti a te stesso: davanti alla società, cacchio, il matrimonio è un gesto sociale.
    Perché no?



    divagando, l'hai detto :)


    alèèèèèèèè.... WIIIIILMA DAMMI LA CLAAAAAAVAA!!!
    SI.
    anche io adoro il Nobile Selvaggio. Anche io vorrei tornare allo stato d'oro.
    Ma vivo nel 2010.
    E se un vigile mi fa la multa non gli spacco la mascella con l'accetta, né gli razzio la casa, né scappo con sua moglie sul drakkar (che poi si dice dreki, ma lasciamo stare :D)

    Quindi.... tutto bene, son d'accordo, vabbenissimo. Ma parliamo di qui-e-oggi.


    Balle.
    Le marche da bollo non c'entrano una mazza.
    Il matrimonio è un rito sociale, non se l'è inventato né Cristo né il notaio. C'era già al tempo nei Nobili Selvaggi. Magari era meno regolamentato. Ma che facciamo: buttiamo via la civiltà, in nome dell'onore dei forti?
    PRESENTE!
    ....ma poi siamo sicuri che salvaguardiamo i deboli? :roll:
     
  5. Guest_001

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    11 Ottobre 2010

    uhm... i post di Dreki non so se debbano farmi sorridere, o mettermi tristezza.


    A) la giurisprudenza NON FUNZIONA PER COMPENSAZIONE: ovvero sia, non funziona che se X ha 80 diritti ed 80 doveri, se Y s'assume 2 doveri allora può avere solo 2 diritti. La giurisprudenza è fatta per far progredire l'essere umano, non per farlo ristagnare in equazioni matematiche.


    B) la giurisprudenza NON FUNZIONA PER CATEGORIE: se così fosse, i legislatori americani del 1950 avrebbero giustificato l'apartheid contro neri ed omosessuali dicendo che "li tutelavano in maniera differente". La giurisdizione funziona per i singoli individui, caso per caso.


    C) nel caso in questione di ador dorath, forse avrà più bisogno dell'insegnante di sostegno lei, che è madre lavoratrice single (da quel che ho capito), rispetto alla famigliola alla Mulino Bianco in cui magari mammà è pure casalinga e non fa una mazza dalla mattina alla sera. Non trovi?


    D) dare meno possibilità ad un minore per la scelta del/dei genitore/i è aberrante. Ed il minore non dovrebbe chiedere conto a chi l'ha messo al mondo, bensì al malfunzionamento di Italietta State.
     
  6. Dreki

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    11 Ottobre 2010

    no. ma tu hai chiesto... :)

    (cielo, che brutti esempi che si fanno qua...)
    caso esemplare, anche quando si parla di aborto.
    ma... scusa, eh: e DA QUANDO TU PUOI SPOSARTI SOLO COL PADRE DI TUO FIGLIO? :sgrat:
    mai sentito di donne con un figlio, che si sposano? o risposano?

    e per quanto riguarda la tutela: non ho idea di cosa accada in casi come questo che tu ha portato... la parola "assistenza sociale" in Italia purtroppo è nella colonnina delle spese pubbliche e non in quella degli interventi utili (battuta, ma nemmeno tanto). Quindi, siccome il discorso devia, alzo le braccia: non ti so rispondere, giuro.

    Fin dall'inizio si è parlato di SCELTA. Se adesso mi parli di casi di forzatura... e vabbè, è ovvio che stiamo cambiando discorso. Se le premesse cambiano, è ovvio che cambia la tesi, no?



    Ormai, il discorso ha preso una piega totalmente diversa dal tema centraole. Tant'è.
    Da qua in poi, mi ripeterò più volte....
    Ok, son d'accordo.
    Ma proprio perché i casi particolari son tanti, la legge 8anche se ci fosse) non si fa sul caso, né possiamo fare un discorso 1x1.

    E che le cose non vanno bene così L'HO DETTO ANCHE IO. Ma resta il fatto che oggi, chi potrebbe sposarsi e NON VUOLE (di questo stavamo parlando), sa a che cosa va incontro.
    Sa i doveri a cui rinuncia.
    E sa quale tutela non avrà
    .

    Qua si sta facendo un discorso che sovrappone tutele e diritti, ma non si può intercambiare l'uno o l'altro.

    Scusate, ma.... per esempio:
    Uno stato che funziona (non il nostro), per esempio, è quello che garantisce il lavoro sia a chi ha studiato che a chi non ha studiato. MA NON LO STESSO LAVORO! Sennò... a che servirebbe avere una formazione?
    Tutti e due hanno un diritto, ce l'hanno.
    Ma non hanno le stesse condizioni.

    nessun ti vieta di fare figli fuori dal matrimonio: mica te lo portano via. Ma fin quando la "famiglia" sarà fondata sul matrimonio, E' COSI'.
    Volete cambiare la Costituzione? SON D'ACCORDO!
    Ma un conto è dire che la Costituzione oggi è da cambiare (come diceva Pier): ok, è un'opinione (che condivido)
    Un'altro è dire che... è "discriminante" (come diceva ador) per chi non si sposa. Eh no, cazzarola! Qui non si sta discriminando nessuno.

    Possiamo parlarne fino a domani.... ma non cambia la sostanza.
     
  7. Pier79

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    11 Ottobre 2010

    Mmmm dreki in realtà daniele era una delle persone che avevo in mente quando parlavo di coppie non sposate in cui per nessun motivo vedo mancare la serietà, la dedizione e l'impegno, come e più che in motissime coppie sposate che ho visto.

    Mi pare inoltre che una sua motivazione per non sposarsi emerga abbastanza chiaramente dal discorso, ovvero il fatto di non riconoscersi in un'istituzione (il matrimonio, anche civile) che vive come un'imposizione formalistica da parte di un potere statale cui qunato pare non crede. E da quello che ho letto cionondimeno è consapevole del fatto che prima o poi toccherà sposarsi proprio perchè certe tutele SERVONO. Magari a te il suo genere di motivazioni farà sorridere, come ben si evince dal tono derisorio della tua risposta, ma io penso: perchè una persona che ha motivazioni personali (ideologiche magari, non è affar mio) per rifiutare il matrimonio deve essere costretto a soggiacere a questa imposizione per tutelare meglio una famiglia cui SO, non "credo" o "ritengo", che ha dedicato tutto?

    Ricarda che non stiamo parlando di omicidio o rapina, per cui il rispetto della legge qui assume un senso diverso. Nella prospettiva de iure condendo di cui parlavo prima, a persone come daniele secondo me dovrebbe esser epermesso di avere almeno alcune tutele fondamentali pure scegliendo di non sposarsi.
     
  8. ador dorath

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    11 Ottobre 2010


    bingo. bisogna cambiare la costituzione. ovvero la prima cosa che ho detto.

    su tutto il resto dreki, dreki, te lo dico da tua possibile mamma, si vede che sei cattolico :)

    battute a parte. te, e gente come te, e lo stato italiano per sua cultura, volete far passare come il matrimonio la base di tutto. il che non è assolutamente vero.

    ottimo che il matrimonio porti diritti e doveri, obblighi e anche privilegi e vantaggi. ma non tutta la società può fondarsi sul matrimonio non trovi?

    e ritengo fin troppo semplicistico, e anche molto cattolico, avere l'arroganza di giudicare, senza sapere, le motivazioni delle scelte altrui.
    non mi stanno bene le scelte altrui? bene, gli metto i bastoni tra le ruote.
    nel nord europa non mi pare che la società sia sull'orlo di sodoma e gomorra.

    questo discorso mi ricorda molto quello del mondo per destri. io sono mancina e noto quotidianamente le difficoltà (intendiamoci, superabilissime senza impegno, non sono niente di che) che incontra un mancino in un mondo di destri. difficolta che un destro nemmeno si sogna di percepire.

    lo stesso vale per le coppie non sposate o quant'altro. e non parlo di stupidate. le coppie di fatto vogliono un riconoscimento? benissimo, sono sicuramente disposte ad avere dei diritti e dei doveri commisurati alla loro condizione.
    pero', non puoi' sindacare dal pulpito sulle loro motivazioni. perche' cosi' facendo li obblighi ad agire come vuoi te.

    il che è molto, ripeto, cattolico (aborto e compagnia bella).
     
  9. Dreki

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    11 Ottobre 2010

    clap clap clap.
    massì. sorridi.


    nemmeno il lessico.
    tutela- della - famiglia.
    tu comprende?


    sì.
    trovo.
    infatti, se tu avessi letto i miei post (che ti fanno sorridere o rattristare) avresti letto che anche secondo me è ora di estendere 'sta benedetta tutela.
    è chiaro?


    ah, benissimo! e che facciamo, glie lo leviamo?
    sic.

    1) così quella che si chiama tutela della famiglia sposata, tu la fai diventare mancanza di tutela di quella non sposata. che fico.
    pensate che bello se uno, all'atto di divorziare, dicesse: "ma... le coppie non sposate possono fottersene della divisione dei beni... e noi no??? PERCHE' CI DISCRIMINATE??"

    2) non ne sto dando meno al ragazzo: sto tutelando una famiglia, che ha scelto di assumersi dei DOVERI.
     
  10. Pier79

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    11 Ottobre 2010

    Chi ti ha convinto del fatto che per tutelare maggiormente (rispetto ad ora) la famiglia more uxorio serva cambiare la Costituzione?:)

    Non è mica così, e già lo scrivevo prima, anche se ovviamente i sostenitori del matrimonio a tutti i costi premono perchè l'interpretazione che stai sostenendo sia l'unica considerata possibile (e certo, torna comoda). La stessa Corte Costituzionale si è pronunciata chiaramente, in alcune occasioni, affermando che secondo la nostra Costituzione la forma di famiglia basata sul coniugio debba senz'altro essere considerata privilegiata, ma, ripeto, questo non significa che la carta costituzionale osti in alcun modo a che vengano fatti alcuni seri interventi normativi (leggi legislativi, senza bisogno di modificar ela Costituzione) per tutelare di più i conviventi di fatto.

    Davvero, non impuntarti su questa storia che "la Costituzione è contro la famiglia di fatto" (scusa la semplificazione) perchè non è così. Certo sarebbe contro ad equiparate del tutto diritti e tutele tra una situazione di matrimonio e una di convivenza di fatto e volendo fare questo senz'altro dovrebbe essere modificata, ma non serve arrivare a tanto per colmare alcune lacune che l'evolversi della realtà fattuale ha messo in evidenza nel nostro sistema normativo.
     
  11. Guest_001

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    11 Ottobre 2010


    aridaje!!!!!!!!!!!!


    la legislazione è fatta innanzitutto per i singoli individui, la famiglia/le comunità/i clan vengono DOPO il singolo individuo.


    è così difficile capirlo?


    (a quanto pare, sì).


    concordo con ador. Hai una visione troppo cattolica della cosa (ci mancherebbe altro, d'altronde).
     
  12. Dreki

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    11 Ottobre 2010

    pure io.
    ....pizza?

    veramente, lo penso da quando ho 19 anni.
    ero ateo e materialista.
    ritenta.


    no.
    w la convivenza.
    son pieno di amici fraterni che convivono. atei, per lo più
    non si lamentano: sanno ciò che han fatto.


    MAAHAHWWAHAHAHAHAHAHAHAHA
    :rotfl::rotfl::rotfl:
    eh, son arrogante.
    solo perché scrivo e dico la mia.
    trecento post al minuto, rispondo a tutti. ma VAFF.....


    forse non hai notato che anche io ho detto che sarebbe da cambiare.
    eh vabbè.
    vado a scopare in chiesa?


    sei nata mancina.
    non sei nata con un figlio fuori dal matrimonio.
    MA... MA.... OCCHIO... OCCHIO...
    AAAH
    e perché invece non prendi a esempio il figlio?
    tu sei nata mancina.
    X è nato fuori dal matrimonio.
    tu hai difficoltà a guidare la macchina.
    lui ha difficoltà, non ha la maestra.
    i tuoi genitori non hanno scelto di farti mancina.
    i suoi hanno scelto di non sposarsi, cazzi loro il perché.
    uhm.
    uhm.
    vogliamo tutelare il figlio? CERTO.
    ma posso dire ai genitori che, visto che c'era modo, potevano anche firmare quel foglio? PER IL BENE DEL FIGLIO?


    ma che ca**o dici?
    io sono laico, sono a favore dell'aborto, a favore del divorzio, a favore dei matrimoni gay E L'HO SEMPRE DETTO.
    ador.... non sono io a essere molto cattolico. sei tu a essere molto, molto, molto piena di pregiudizi.
    tanto che STANCHI.
     
  13. Daniele Peluso

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    11 Ottobre 2010

    In effetti, Dreki, certi toni derisori sono alquanto fastidiosi, non le tue argomentazioni che rispetto. Ma certi toni li lascerei al difuori della conversazione. Io ti esprimo (anche se in maniera piuttosto cruda potrai obiettare) le mie opinioni e non pretendo di essere supportato, capito o condiviso.
    BRAVO, tanto per capirsi, non me lo dice più nemmeno mia madre;)
    Vado a dar mangiare a mio figlio, poi torno ad argomentare le mie risposte!
     
  14. Dreki

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    11 Ottobre 2010

    DUNQUE
    penso di aver superato il mio record di post giornalieri. :D

    Tutti ormai OT, perché per parlare di qualcosa che riguarda il topic si deve ricorrere alle frecciate tipo "hai la mentalità cattolica" (sic).
    Sono anche cose fastidiose da leggere.... ma chi se ne frega, no? Non credo di aver mai detto a uno di voi "avete la mentalità atea" (???), "hai la mentalità medica", "hai la mentalià doom" o "hai la mentalità lesbo".
    Ma vabbè.
    Ho la mentalità cattolica

    Il mio orologio cattolico dice che son le 20,30 cattoliche, quindi vado nella mia casa cattolica a fare una cena cattolica (pane e vino? :D)
     
  15. Guest_001

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    11 Ottobre 2010


    scusa, ma da quando in qua le legislazioni liberali si basano sul concetto di dissuasione conveniente a beneficio di terzi?


    mi sono persa qualcosa?
     

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