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Anticristianesimo

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalWarrior87, 23 Marzo 2004.

  1. ador dorath

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    Leah at races

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    25 Giugno 2010

    mi piace molto il Cattolicesimo come religione e come "elemento" condizionante le persone.

    sono atea convintissima da circa 20 anni, dopo 3 anni di riflessione personale.
    per me niente Spirito, niente Angeli, niente Paradiso, niente Anima, niente Assoluto, niente numeri in sogno di parenti morti, niente attività paranormale.

    solo io e i miei 2 figli. e anche la mia professione mi ha aiutato ad essere così. sembra immorale o irrispettoso o arroganza medica ma i pazienti non sono persone, ma patologie. solo così si ha la forza per affrontare tutti i giorni i dolori veri, le sofferenze e le morti senza esserne travolti.
    di solito (per esempio) la busta con l'esito degli esami specifici che mi fanno fare ai pazienti la consegno io ai diretti interessati per una questione di correttezza, serietà e rispetto: il responso l'ho firmato io e io devo avere il coraggio (o la gioia) di farlo presente al diretto interessato. non ho l'abitudine di farle consegnare ai miei infermieri.
    il mio può essere scambiato per sadismo, invece è professionalità e considerazione che non bisogna nascondersi dietro un dito.
    come per un cassiere di banca che conta soldi dalla mattina alla sera, perdendo così il vero significato del denaro, allo stesso modo un medico (in determinati reparti) deve lasciare le emozioni fuori dal proprio lavoro.

    il mio è un esistenzialismo personale, diciamo pure medico–dualista.
    non piango per pazienti strazianti, piango per canzoni metal.
     
  2. ostfront

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    25 Giugno 2010

    Non riesco ad amarlo il cattolicesimo, le sue convinzioni arroccate, il suo clero, il credere in un libro ma non alla scienza e le sue conquiste ma soprattutto le sue evidenze... il suo potere sulle masse.

    Non sono battezzato e vengo da una famiglia multireligiosa (sempre nel cristianesimo ma di diversa confessione), non credo in divinità ma alla scienza e allo sviluppo .
    Tendo alla misantropia e se devo fidarmi di un altro per qualcosa prima prendo delle misure per evitare spiacevoli sorprese.

    manca il mio stato di salute e i miei problemi personali ma che non dirò in forum al massimo in privato.
     
  3. ador dorath

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    Leah at races

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    25 Giugno 2010

    intendo piacere nel senso che mi appassiona. mi piace moltissimo il nazismo e la cultura tedesca da bismark in poi. ma non per questo ho quelle stesse idee.

    sulla questione del Battesimo io spesso vado controcorrente.
    c'è chi dice che dovrei sbattezzarmi per non essere più nelle liste, che dovrei rinnegarlo ecc.
    ma francamente a me non frega nulla del Battesimo. per me è un gesto inutile che non ha nessun significato. imposto a me piu' che dai miei genitori dalla tradizione. se l'avessi scelto io, nel momento in cui cambio visione allora sì ritengo che sbattezzarsi abbia una funzione "logica" e importante.

    lo stesso dicasi per la Comunione e la Cresima. io trovo che la religione e in generale tutto questo "mondo" spirituale, cosi' complesso e articolato, cosi' importante e fondamentale (per chi crede), tale da condizionare veramente e vivamente le azioni, da plasmare e forgiare idee, valori e percezioni, non sia capibile, percepibile e "realizzabile" in età adolescenziale.
    salvo casi di conclamata e fervida Fede.

    io non mi vergogno di aver sempre considerato andare a dottrina un compito da assolvere con dedizione e coinvolgimento. cosi' mi era stato detto di fare e cosi' la mia coscienza e serieta' personale hanno fatto. processioni, la messa, i fioretti, le preghiere a memoria. per me era come una scuola pomeridiana.
    nulla di trascendentale e spirituale quindi.

    i miei figli non hanno preso nessun Sacramento. come essere figli di credenti o di genitori attenti alla tradizione, anche essere figli di genitori non credenti comporta che la visione dei genitori ricada sulle scelte imposte ai figli. finche' non sono in grado di scegliere da soli. una se vorrà potrà decidere quello che vuole, è compito suo interpretare il perche' delle cose. l'altro non capisce nulla esteriormente quindi non ha senso.
     
  4. ostfront

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    25 Giugno 2010

    la questione del battesimo comunione e cresima, sarebbero un bell'argomento facile facile per passare un pò di tempo e vedere se si sà il loro significato effettivo aldilà delle celebrazioni
     
  5. Orlando1987

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    25 Giugno 2010

    Vi elenco le mie motivazioni per cui contro il Cristianesimo:

    1)Il Cristianesimo ha portato alla scomparsa delle antiche religioni pagane e dei templi pagani.
    Chi volesse approfondire l'argomento può leggere Paganesimo - Wikipedia

    2)Il Cristianesimo vieta la magia,quindi impedisce ai suoi seguaci di darsi a pratiche che potrebbero mostrare il loro potenziale inespresso.

    3)Il Cristianesimo vieta lo spiritismo.Quindi i cristiani non possono avere il piacere(o dispiacere) di parlare con entità che si trovano in altre dimensioni.

    4)Le varie proibizioni in campo sessuale:niente sesso pre-matrimoniale,niente omosessualità ecc

    5)L'esclusivismo,cioè ritenere che il Cristianesimo sia l'unica via e religione giusta.

    6)La paura di Satana e degli angeli malvagi.I testimoni di Geova vedono Satana quasi ovunque.Anche se per puro caso succede che sentendo un disco musicale al contrario si sente un presunto messaggio subliminale,loro pensano che ci sia lo zambino di Satana.
     
  6. ostfront

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    26 Giugno 2010

    Il punto 5 comunque è presente in più religioni. un esempio è l'islam o l'ebraismo, i testimoni di geova ...

    Tornando ad Ador , cosa ti affascina della cultura tedesca , interessante a mio avviso sono i riti delle SS particolari e se cosi posso dire neopagani , nel ricalcare riti e culti, e il sistema delle rune . La stessa sigla delle SS sui baveri e sugli stendardi veniva scritta con una doppia runa .
    un organizzazione complessa e misteriosa ...
     
  7. Dreki

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    26 Giugno 2010

    Prima - solo per scherzare un po', giuro - la risposta ridicola:
    E io vi elenco le mie motivazioni per cui sono contro i giocatori di calcio:

    1) Il calcio ha portato alla scomparsa degli antichi sport eroici, come l'arena dei gladiatori;
    per chi volesse informazioni OMEN - Into the Arena (dall'album Battle Cry)

    2) il calcio vieta l'uso di lancia e spada (e anche scudo), quindi impedisce ai suoi giocatori di darsi a pratiche molto più epiche, come lo spargimento di sangue.
    Per approfondire vedi HOLY MARTYR - Spartan Phalanx (dall'album Hellenic Warrior Spirit)

    3) il calcio non contempla la morte sul campo (di gioco, non di battaglia). Quindi i calciatori non possono avere il piacere (o dispiacere) di godere dell'estasi del guerrieri (anche detta furia dell'orso, per chi guarda a nord), uccidere o finire con una morte gloriosa;
    vedi anche MANOWAR - Blood of My Enemies (Hail to England)

    4) le varie proibizioni in campo sessuale: niente stupri delle donne degli avversari sconfitti, niente mutilazioni dei genitali ecc
    vedi anche MANOWAR - March For Revenge (Into Glory Ride)

    5) l'esclusivismo, cioè ritenere che il calcio sia l'unico sistema per risolvere le controversie tra le nazioni: non è vero, c'è anche la guerra;
    per approfondire, vedi VIRGIN STEELE - Invictus (Invictus)

    6) la paura dei falli e dei giocatori malvagi, ci sono tifosi che vedono il fallo quasi ovunque; invece è così bello fare violenza di proposito, magari con l'ausilio di spiriti malvagi -
    per chi fosse interessato, MANILLA ROAD - Necropolis;
    inoltre, nel calcio la vittoria è vista come mero guadagno, e non come annientamento dell'avversario come invece dovrebbe essere -
    vedi anche MANILLA ROAD - Dreams of Eschaton (ambedue da Crystal Logic)

    ... chiedo scusa :D :D :D
    giuro, era solo per scherzare un po'.




    risposta seria:
    la maggior parte di queste cose non hanno molto a che vedere con la religione in sé, quanto con alcune pratiche che, essendosi imposta la cultura (più che la religione) cristiana, hanno avuto conseguenze sociali.
    Come ha già detto ostfront, ogni monoteismo... è appunto monoteista.
    Lo spiritismo e l'esoterismo non collimano con certe visioni... non necessariamente solo con quella cristiana.
    Insomma: più che un pensiero anticristiano, questo è il pensiero di chi segue certe pratiche.

    Un solo appunto, più che altro per correttezza storica:
    Non è vero: è una questione culturale.
    Non è che non sia successo... è che non è dovuto al cristianesimo. Ma è dovuto a un fenomeno che si è verificato migliaia di volte nella storia: una cultura soverchia un'altra. E' capitato anche tra romani e greci, per dire.

    E soprattutto: se non fosse per l'alfabetizzazione dei monaci cristiani, che copiavano e preservavano i codici nei loro monasteri, oggi di certi paganesimi (mi riferisco in particolare a quello scandinavo, che conosco abbastanza bene) non sapremmo UNA FAVA.
    Non esiste UN SOLO testo scritto prima dell'avvento del cristianesimo, a parte le pietre runiche... a partire dall'Edda, tanto per capirci, tutto quello che conosciamo sulla loro lingua e su quella cultura, lo dobbiamo al 99% al fatto che quei carmi e quei poemi (eddici) sono stati messi PER ISCRITTO su testi, libri e pergamene.

    L'avvento del cristianesimo ha congelato certe culture... ma ne ha presevato i segni.
     
    #18442
    Ultima modifica: 26 Giugno 2010
  8. Dreki

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    26 Giugno 2010

    sarà... ma io lo chiamerei "saccheggio culturale", né più né meno.

    il problema non è tanto il pan-germanesimo in sé... quando il fatti che icone, simboli, miti (e anche filosofie e musiche!) siano stati non tanto citati, ma proprio strappati e presi a prestito, per poi essere restituiti alla storia con il loro significato mutato.

    dopo quell'epoca adorare Nietzsche, Wagner e la mitologia norrena è diventato "da nazisti" :(. E da anticristiani :(
    (ed ecco perché molte volte mi sento dire: "tuuuu sei cristiano???? e sei di sinistra????")



    è vero: ma è semplicemente la S del futhark
     
  9. ador dorath

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    26 Giugno 2010

    il nazismo è un tipico esempio di come sia facile scopiazzare qua e la e trasformare in realtà ciò che la gente vuole sentirsi dire.
    come hanno fatto o fanno, o faranno, le religioni o qualsiasi altro movimento di facile presa.

    fatto sta che è notevolmente affascinante studiare e cercare di capire come possa essere nato, sviluppato, trasformato e concretizzato questo "movimento" così importante e caratterizzante la vecchia europa.

    io ho tatuata una jera, originariamente volevo farmi l'odal nazista per i miei figli però poi avevo il rischio di essere confusa (solo dalle persone acculturate certo) per una nazista. e non mi sembra proprio il caso.

    se siete interessati a questo argomento, per un'infarinatura iniziale consiglio:
    "le origini culturali del Terzo Reich" di george mosse.
    non è un testo recente ma per iniziare può andare. naturalmente per cogliere i riferimenti occorre avere una solida base sulla filosofia, cultura, costumi, letteratura e scienza tedesche. infatti non lo reputo adatto a tutti, ma serve uno zoccolo duro per comprendere temi più specifici.
     
  10. ostfront

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    26 Giugno 2010

    sono cose che si sanno comunque . non sono i primi ne gli ultimi a saccheggiare culture; ma si doveva fare per i loro scopi, ridare ai germanici una cultura solamente germanica, in modo che tutto potessere essere solo germanico.

    Diverse celebrazioni cattoliche non sono altro che culti precedenti riadattati . anziche un capretto squartato una processione . Tutti santi corrisponde alla transumanza del bestiame e alla fine dell'estate nei popoli celti

    ha un significato particolare il futhark che mi pare, mi pareva possa significare vittoria, me lo confermi o i miei ricordi sono erronei
     
  11. ador dorath

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    26 Giugno 2010

    il futhark è il nome di un particolare alfabeto runico che ha una "precisa" ambientazione storica.

    cmq per continuare questo piccolo ot, oltre al libro precedente consiglio,
    sul tema dell'esoterismo e antropologia il libro della Pringle "il piano occulto". direi lasciare stare i famosi lavori di Dolcetta e Tombetti: troppo fondati sul misticismo e di livello scientifico più leggero (secondo me);
    sul tema filosofico "il tramonto dell'occidente" di Galimberti: per ripassare e approfondire un po' popper, jaspers e heidegger su tutti; inoltre la sempreverde Arendt (ma credo che qualunque appassionato di cultura tedesca l'abbia già letta prima o poi);
    sui temi a me più congeniali, ovvero sulla medicina abbiamo: "i professori di hitler" di Weinreich (sul ruolo delle Università), "i figli di hitler" di Ericsson e Simonsen (introduzione ai lebensborn),
    "i medici nazisti" di Lifton e "i bambini in guerra" di Nicholas (eugenetica e medicina). segnatamente questi 2 libri rappresentano ciò che di peggiore una persona possa leggere. tanto più se si è medici. una nota di presentazione del secondo libro recita "merita di essere letto da tutte le persone che vogliano definirsi civili".

    poi ce ne sono altri piu' complessi e specifici, ma non è il caso.
     
  12. ostfront

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    26 Giugno 2010

    perdonate la mia ignoranza in campo runico . ammetto che mi rode questo errore .

    Specifico , in quanto lo reputo dovereso che "studio" gli avvenimenti della seconda guerra mondiale a livello più bellico che culturale benché non si possa fare una scollegando l'altra.
    e il discorso sulle SS è comunque doveroso farlo inquanto colmo di riferimenti più o meno azzeccati e spesso forzati alla cultura norrena e un rinnegamento della cultura e delle tradizioni cristiana
     
  13. ador dorath

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    26 Giugno 2010

    per non andare troppo ot ti rispondo tenendo presente il tema del topic.

    per quanto riguarda le "pressioni" culturali da parte del nazismo la questione è molto più complessa. spesso si cancella ciò che c'è per instaurare un qualcosa di nuovo, il loro intento invece era quello di riportare in auge le caratteristiche ataviche dei popoli germanici. quindi hanno tentato di cancellare il cristianesimo non perchè ce l'avevano segnatamente con questa religione, ma perchè questa hanno trovato nei primi decenni del 900 e questa avevano intenzione di traformare.

    inoltre non è propriamente esatto dire che loro erano contrari al cristianesimo. a parte qualche quotato scrittore visionario gli strali raramente si sono scagliati contro il cristianesimo come religione, dopotutto la Chiesa serviva e almeno fino a metà anni 20 c'è sempre stato un tentativo di utilizzarla come mezzo piuttosto che vederla come antagonista.
    detta in 2 parole il loro concetto principe era quello di riportare la società a un livello preborghesia, ovvero precambiamento sociale, quindi prima del 1870. una società non più fondata sull'industria, del terziario, sul commercio, ma sulla vita bucolica, vita di campagna, cascinali dove le singole comunità erano in grado di fornire al loro intento tutto ciò che una comunità ha bisogno. per questo oltre alla campagna, alle radici del Volk ataviche, ai primi Germani che valorosamente avevano sconfitto i Romani, ai tentativi di dare una valenza scientifica a teorie strampalate sulla diretta discendenza dagli antichi abitanti del Tibet, loro erano fautori del culto del corpo e delle aggregazioni giovanili (campi estivi altamente selettivi).
    togliendo tutta la parte mistica introdotta dal boccalone Himmler (facilmente soggiogato e aggirato da scrittori piu' imbonitori che scienziati), l'idea era molto chiara: riportare la Germania agli antichi fasti della vita bucolica.

    per quanto riguarda le SS, queste sono state un mero corpo selezionato (almeno fino a metà della guerra) che era solamente la longa manu di un manipolo di personaggi palesemente usciti di melonera, accecati da riti e visioni reincarnatrici (ahnenerbe) che oggi sarebbero oltremodo ridicole, ma che all'epoca avevano un notevole seguito in un certo entourage (sia accademico che politico, che popolare).

    prendete queste righe come un discorso da cena. la questione è troppo complessa per chi è dentro alla materia, figurati per chi non ne sa granchè.
     
  14. ostfront

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    26 Giugno 2010

    Le SS erano divise comunque principalmente in SS e SS waffen per il combattimento (principalmente) . e delle waffen con il protrarsi della guerra si sono sviluppate anche SS dei territori occupati. mi vengono in mente quelle italiane, iugoslave e rumene .

    è stato un periodo in cui più popoli sconfitti o sentendosi tali in un qual modo sentivano il bisogno di un leader forte e nel credere in se stessi per potere scavalcare i problemi che vi erano. non tanto per l'italia quanto per la germania che era in ginocchi tra imposte di sconfitta, privazioni territoriali e crisi economica .
    Ma buona parte è off topic.
     
  15. ador dorath

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    Leah at races

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    27 Giugno 2010

    in parte non lo è.

    il nazismo nonè stata un'imposizione. ma un'accettazione prima ancora teoretica che pratica. nell'entrata subdola di concetti che dalla fine dell'800 circolavano in germania, ma anche in europa e negli usa, non c'è stato nulla di coatto o di violento.
    semplicemente la germania aveva tutte le caratteristiche ideali affinche' il volume di idee in questione potesse svilupparsi, trasformarsi e diventare un cancro in piena regola.

    e tutto ciò non deve essere visto nè come una imposizione totalitaria dall'alto, nè come una rivoluzione intellettuale e/o spirituale dal basso.

    in sostanza la sostituzione del cristianesimo con la ripresa di riti germanici antecedenti non è stata la prerogativa o la causa di alcunchè, bensì la naturale conseguenza ed evoluzione.
    lo stesso dicasi per l'eugenetica, per la soluzione finale, per l'esaltazione del Volk e della razza, per la guerra.
    non sono stati elementi propri del nazismo, ma patologie di un mondo di idee (evidentemente tarate) che già aleggiavano dal almeno 50 anni nella cultura dell'epoca.

    in tutto ciò la Chiesa tedesca, e in misura minore quella Romana, avevano in gran parte le mani legate, sia perchè all'inizio contavano di sfruttare determinati concetti a proprio favore, sia perchè non sono state in grado di capire la reale portata di concetti che sulla carta non avevano tutti i germi di un suicidio culturale e sociale.
    ovviamente molte colpe, in concreto e di atteggiamento, sono ascrivibili ad entrambe le Chiese per il lassismo e il finto cadere dalle nuvole.
    ma non sono state le uniche istituzioni che hanno preferito lavarsene le mani.
     

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