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Anticristianesimo

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalWarrior87, 23 Marzo 2004.

  1. Orlando1987

    Orlando1987
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    19 Giugno 2010

    Sotto insistente richiesta dell'utente Ador Dorath continuo qui una discussione inizialmente presente nel thread sul rapporto tra Metal e Satanismo.

    Trovo che l'errore di fondo tipico di ragionamenti simili sia ritenere che il Dio cristiano/biblico sia buono.

    Vorrei invitare chiunque ritiene che il Dio cristiano/biblico sia buono a dare una lettura a Utopia.it - Saggio sull'Utopia - Analisi sulle Religioni: contraddizioni Bibbia e Corano alla voce 700 contraddizioni nella Bibbia.

    Ora se diamo per scontato che la teologia cristiana dica il vero e quindi Satana è davvero un angelo che si è ribellato a Dio,allora in questo caso Satana è un nobile e valoroso eroe che si è ribellato ad un dittatore malvagio e sanguinario.

    Questo è un punto di vista tipicamente cristiano/biblico.

    Io non credo nel Dio cristiano.
    Io credo in Satana e basta.
    Quindi io non vivo alcuna sorta di dualismo,dottrina che peraltro trovo sgradevole.
    Non mi piacerebbe che la mia mente vivesse una costante guerra religiosa tra bene e male,tra Dio e il Diavolo.
     
  2. Sir Lawrence

    Sir Lawrence
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    19 Giugno 2010

    A mio modestissimo parere, l'infinità dell'universo concepita come "cosa materiale che non finisce mai" è semplicemente irrazionale e priva di logica.
    Per il cristiano l'infinità si trova in Dio, ma non un'infinità come quella di una strada che non finisce mai, bensì come qualcosa che è semplicemente sempre esistito ed estraneo al tempo ed allo spazio. Essendo il tempo e lo spazio, creazioni di Dio.

    Del resto, se concepissimo l'universo come un'infinità materiale... Non esisterebbero luoghi, poichè fuori dal sistema solare, tutto sarebbe perduto, irraggiungibile in quanto potenzialmente piazzato in un singolo luogo di un posto infinito.
    E' assurdo ed inconcepibile, se lo si pensa, qualcosa di infinito nella materia.
     
  3. ostfront

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    19 Giugno 2010

    Ammetto che quest'ultimo post mi intriga assai...

    continua per favore con il discorso
     
  4. ostfront

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    19 Giugno 2010

    illuminaziione .....

    l'universo è finitamente infinito

    finito perchè ha un confine ma infinito perché in espansione continua

    la cosa è possibile anche se la materia è di persé finita, ma gli spazi non lo sono.

    Basta pensare che la maggior parte dell'universo è vuoto e va tirandosi con moto centrifugo .
    quindi anche se la materia è di persé finita perché non la si può creare ma solo trasformare, Se essa venisse stirata o diluita (concedetemi il termine) in uno spazio senza limiti ci si può azzardare a dire che quindi l'universo è infinito .

    di questo passo arriviamo alla teoria del Big Bang ...
     
  5. ador dorath

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    19 Giugno 2010

    io credo che molto dipenda dalla nostra ignoranza scientifica. la matematica e la fisica sono vuote se fondate solo sulle parole. negli ultimi 100 anni come sappiamo la scienza ha fatto passi da giganti. 2000 anni fa esisteva il concetto di atomo ma era irrazionale pensare che si potesse vedere, e addirittura scomporre.

    tempo al tempo. bisogna aver fiducia nel percorso dell'uomo.

    e anche il concetto di tempo. grazie al progresso e alla scienza si è passati da un concetto di tempo filosofico a un concetto di tempo qualitativamente e quantitativamente misurabile.

    ricordo anni fa ai miei allievi en passant avevo chiesto qual è il modo più facile per calcolare il volume di un oggetto. e la maggior parte di questi (all'ultimo anno di medicina, quindi non di liceo) mi rispondeva di misurarne le 3 dimensioni.
    eh no. il metodo più veloce è di immergere il corpo in acqua.

    questa cretinata per dire che ragionare senza schemi, a mente aperta, è molto più complesso rispetto a quello che si pensa...

    personalmente trovo più interessante e impossibile capire cosa ci fosse prima dell'universo piuttosto che sapere la sua dimensione. teorie ne definiscono l'età. e prima cosa c'era? è un eterno susseguirsi di on off per l'eternità?
    ma allora noi non siamo la prima stirpe di adamo ed eva?
    Dio infinitamente eterno perchè ha deciso di creare l'universo? quando? lo rifarà una volta che questo universo sarà collassato?
    Dio può tornare indietro nelle scelte? non perchè si è reso conto di un errore (non sbaglia mai) ma perchè manovra il tempo?
    ma allora si ritorna a concetti cari ai greci, concetti che hanno sempre cercato di mediare la definizione di un dio supremo (Zeus) con concetti notevolmente superiori e complessi: Crono, Caos, Ananke, Notte, Urano, Oceano ecc
    tutti concetti all'epoca, e anche adesso,che "non possono" essere ricondotti a una visione "antropomorfica" del divino (nel senso che hanno come centro l'uomo), proprio per la loro "eternità" e "infinitezza".

    secondo voi?

    scendendo sul materiale, i testi Sacri cristiani aldilà del fermati o sole come si pongono di fronte a questi concetti?
     
    #18245
    Ultima modifica: 19 Giugno 2010
  6. christian.k

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    19 Giugno 2010

    No. Dio, con gli attributi classici dategli da Aristotele e di fatto condivisi da tutta la filosofia cristiana, ma anche Teista/Deista, non può cambiare nè mutare.
    Dio è atto puro, ossia atto senza potenza.

    A)Venendo all' Universo, secondo i Greci l' Universo non è mai stato creato. E' sempre esistito.
    Ed è sempre esistito come "sforzo della materia verso Dio". Dio è motore, pur essendo immobile, perchè non è motore di causa efficiente,bensì motore di causa finale.
    Dio è motore in quanto "oggetto d' amore",ci dice aristotele, è motore come è motore la fidanzata verso la quale il fidanzato tende.
    Il mondo dunque si auto-regola a partire da una volontà/necessità di tensione verso Dio stesso.

    B)Veniamo ora alla Teologia cristiana.
    Secondo la teologia cristiana l'universo fu creato dal nulla, attraverso un libero atto di Dio,
    Fino al II secolo c' erano dei padri della Chiesa che sostenevano la creazione da una materia originaria ma alla fine del II sec viene accettata la Creazione "ex nihilo".
    La teologia cristiana respinge dunque l'eternità dell'universo, affermando l'origine nel tempo legata all'atto creatore di Dio.
    Chiaramente il dibattito si incentra logicamente a questo punto su come e in quanti momenti avvenga la creazione dell' universo da parte di Dio.
     
  7. ador dorath

    ador dorath
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    19 Giugno 2010

    bene.


    a questo punto domando:

    come mai per molti risulta inconcepibile il concetto scientifico di antimateria, mentre risulta condivisibilissimo il concetto biblico di nulla?

    perchè Dio ha scelto arbitrariamente questo atto? per dimostrare qualcosa? per puro gesto di potenza autocrogiolante? per noi uomini? ma perchè noi vediamo ogni gesto di Dio come riferito a noi uomini? perchè noi siamo "l'obiettivo" di Dio? perchè siamo a Sua immagine?

    tu fai di Aristotele un cristiano?
     
    #18247
    Ultima modifica: 19 Giugno 2010
  8. christian.k

    christian.k
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    19 Giugno 2010

    Quante domande:D

    Faccio una premessa...Non sono un filosofo, quindi è un pò più difficile esprimersi con chiarezza.

    -Partiamo dalla fine. Aristotele per forza di cosa non può essere stato un cristiano. Tuttavia i cardini della filosofia cristiana classica(tomista, neo-tomista) sono aristotelici.

    -Perchè Dio ha creato il mondo?
    « non [...] propter gloriam augendam, sed propter gloriam manifestandam et propter gloriam suam communicandam – non per accrescere la propria gloria, ma per manifestarla e per comunicarla » ci dice San Bonaventura e riprende la teologia cristiana tutta.

    Ma d' altronde questo è abbastanza comprensibile. La ricerca delle "ragioni" della creazione non può esser fatta a partire da una necessità di Dio.
    Dio non necessita infatti di alcunchè. Lui è l' unico che basta a sè stesso.
    E questo è per definizione. Non per fede.

    In virtù di questo non può esistere scelta più libera della creazione, proprio perchè Dio non può, per definizione, subire condizionamenti.

    Ci risponde la teologia cristiana « Infatti la gloria di Dio è l'uomo vivente e la vita dell'uomo è la visione di Dio: se già la rivelazione di Dio attraverso la creazione procurò la vita a tutti gli esseri che vivono sulla terra, quanto più la manifestazione del Padre per mezzo del Verbo dà la vita a coloro che vedono Dio ». Il fine ultimo della creazione è che Dio, « che di tutti è il Creatore, possa anche essere "tutto in tutti" (1 Cor 15,28), procurando ad un tempo la sua gloria e la nostra felicità ».

    "Noi crediamo che il mondo è stato creato da Dio secondo la sua sapienza. Non è il prodotto di una qualsivoglia necessità, di un destino cieco o del caso. Noi crediamo che il mondo trae origine dalla libera volontà di Dio, il quale ha voluto far partecipare le creature al suo essere, alla sua saggezza e alla sua bontà: « Tu hai creato tutte le cose, e per la tua volontà furono create e sussistono » (Ap 4,11)."

    Rispondendo dunque all' altra domanda. L' uomo è l' obiettivo di Dio?...
    Io direi che Dio è l' obiettivo dell' uomo e che la felicità dell' uomo è l' obiettivo di Dio. Felicità dell' uomo che però non può prescindere, esistendo Dio, da Dio stesso, che è fonte di ogni bene.(anche questo per definizione e non per fede)
     
  9. ostfront

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    19 Giugno 2010

    per la domanda sull'antimateria , la risposta è facile forse troppo facile , banale e quindi non credibile.
    perché è più facile credere in un dio che in una scienza
     
  10. ador dorath

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    19 Giugno 2010

    non ti preoccupare, siamo un pò tutti filosofi...

    e questo non può essere visto come un controsenso? o anche un "prendiamo ciò che di buono esiste e trasformiamolo nella nostra accezione"?


    ma la volontà non presuppone un desiderio? in fine? oppure è da ricondurre a un "agire senza motivo"?
    oppure: creazione del mondo per procurare gioia e felicità non presuppone un obiettivo? e se si ha un obiettivo non significa che si vuole raggiungere uno scopo? quindi un qualcosa da raggiungere, quindi un qualcosa che manca?

    per definizione se si accetta un dio così rappresentato e identificato. ma per accettarlo in tal modo non serve la Fede?


    infine:
    Dio ha creato l'universo dal nulla. Dio in precedenza ha creato anche il nulla? quando? pechè? per chi? per creare l'universo ha distrutto il nulla? quindi è un Dio che per agire ha dovuto prima, o contemporaneamente, distruggere? in tutto ciò l'Eden dove si trova? anche l'Eden è stato creato da Dio? quando? perchè? per chi?
     
    #18250
    Ultima modifica: 19 Giugno 2010
  11. Sir Lawrence

    Sir Lawrence
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    19 Giugno 2010

    Forse il discorso può essere semplificato in questo modo. Noi ci troviamo in un universo creato da Dio, costituito dalla materia (tutto ciò che è visibile, palpabile, ascoltabile) il Regno di Dio si trova in un altro universo, costituito da Dio stesso. Un universo che non ha una locazione poichè lo spazio è proprio del nostro universo.
    Potranno sembrare discorsi astrusi, ma questo perchè l'uomo è in grado di comprendere l'1% e neanche dell'essenza di Dio.

    La teoria dell'infinità dell'universo, sostiene che qualcosa di infinito si possa trovare nel nostro universo, ma mi vien difficile da concepire.
    Lo spazio vuoto sempre in continuo allungamento non corrisponderebbe al nulla? E come si può interagire con il nulla nella materia, cos'è il nulla nella materia?
    L'unica evasione che ha l'umano dalla materia è lo spirito e tutte le sue componenti.
     
  12. ostfront

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    19 Giugno 2010


    quindi ci sono più universi ...
    e se ci sono altri universi è plausibile ci siano altri esseri , quindi risorge la domanda "perché l'essere umano è il preferito ?", di questo o di tutti gli universi ?
    Ci possiamo fidare ?
     
  13. Sir Lawrence

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    19 Giugno 2010

    Io ho parlato di soli 2 universi. Uno l'universo materiale, l'altro il Regno di Dio, quello che quasi tutte le religione chiamano aldilà mentre il Cristianesimo chiama Regno dei Cieli.
     
  14. ador dorath

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    19 Giugno 2010

    alla base di ciò che dite c'è sempre e solo la Fede. questo dovete riconoscerlo.

    per questo siamo in un vicolo cieco.

    propongo un altro tema:
    prima leggete qui,
    Massa, feti e arti amputati tra le tombe | Il Tirreno
    Genova: arrestati 7 dipendenti comunali depredavano corpi e tombe del cimitero - Corriere della Sera

    secondo voi quanto del culto dei morti è influenzato da principi igienici, quanto da principi morali, quanto da principi religiosi, quanto da principi di legame personale?

    e quali aspetti delle religioni moderne sono da considerare propri di queste e quanti derivati da tradizioni secolari?

    riferendomi alle indecenze dei 2 articoli: un vero cattolico quanto viene toccato da questa barbarie? (considerando tutto quello che si sa sul concetto di vita, morte e vita eterna). c'è un senso di "distacco" oppure il sentimento di rabbia non viene intaccato?
    lo stesso può essere chiesto agli atei, per gli stessi motivi opposti e speculari.
     
  15. ador dorath

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    19 Giugno 2010

    in tutto ciò, chiedo di nuovo, il nulla dove si pone?

    le caratteristiche del Regno dei Cieli quali sono?
    e l'Inferno? anhc'esso creato da Dio, quando? contestualmente alla creazione dell'universo, oppure quando ha cacciato Satana? oppure dalla cacciata dall'Eden di Adamo ed Eva?
    e l'Eden per l'appunto?
     

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