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Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da edgar, 20 Maggio 2010.

  1. edgar

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    27 Maggio 2010

    Grazie per i due consigli,sui libri e sulla scuola di francoforte...
     
    #91
  2. The Neuromancer

    The Neuromancer
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    27 Maggio 2010

    Ho avuto a che fare con parte della Scuola di Francoforte per motivi di studio. Considero la Scuola suddetta un fenomenale regresso cospirazionista del pensiero della sinistra europea. Diffidenza totale verso i mezzi di comunicazione di massa, paranoia antitotalitaria, rifiuto di ogni tecnica di propaganda in quanto tale; l'uscita di Adorno che identifica nel jazz la musica "fascista" per eccellenza, in quanto espressione sincopata della marcia delle armate nazionalsocialiste e in quanto rispecchierebbe un senso di sottomissione degli afro-americani alla razza bianca, la dice lunga su tutto il movimento. Interessante per analizzare la crisi della sinistra attuale, ma non molto di più.
     
    #92
  3. Rocker79

    Rocker79
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    29 Maggio 2010

    caro neuro io tendo a rispettare le opinioni più disparate certo non trovo rispettoso per l'intelligenza di ogni utente che partecipa a questa discussione svilire semplificando in maniera elementare il lavoro di pensatori del calibro di Adorno, Horkheimer, Marcuse, Fromm, Habermas (per citare i più conosciuti) pensatori che hanno sviluppato teorie critiche della società in diversi ambiti. mi pare inoltre che nel suo post ci sia un facile tentativo di sarcasmo (utilizzo volutamente esagerato di antitesi) forse il suo è un tentativo di mettere in ridicolo in due righe una delle scuole di pensiero più importanti del 900? beh chiunque abbia letto un saggio dei suddetti autori (al di là delle idee politiche personali) penso che possa anche non trovarsi d'accordo su determinate cose ma almeno l'onestà intellettuale di riconoscerne il valore...
    una dimostrazione di come la sua conoscenza sia parziale o del tutto influenzata dalle sue convinzioni politiche le da quando parla di "Adorno che identifica nel jazz la musica "fascista" per eccellenza, in quanto espressione sincopata della marcia delle armate nazionalsocialiste e in quanto rispecchierebbe un senso di sottomissione degli afro-americani alla razza bianca", beh la visione di Adorno sul jazz deve essere letta all'interno di una critica all'industria culturale e alla funzione che essa ha nella società tecnologica. il discorso quindi diventa più ampio e difficile ma mi rendo conto che volendo fare uno spot contro Adorno forse ha fatto bene a isolare dal contesto questa frase ad effetto.
    certo pensare per euristiche e in modo autoreferenziale è molto semplice, e ci da quelle sicurezze che ci permettono di non mettere nulla in discussione... ah che bella vita!
     
    #93
  4. The Neuromancer

    The Neuromancer
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    29 Maggio 2010

    Lo so perfettamente di cosa parlava Adorno quando criticava il jazz. Non era il be-bop ovviamente, ma un jazz "bianco" commercialmente diffuso e quindi meno complesso, fiorito in quegli anni come prodotto di punta dell'industria culturale improntata al conformismo.

    Io non apprezzo le vedute della suddetta scuola, non ho mai detto che sia stata insignificante, anzi dal mio post precedente si capisce che ha avuto un'importanza capitale.

    Non capisco perché su questo argomento tu sia così indisposto sui giudizi avversi alle tue proprie convinzioni. Non ho tempo per fare un trattato sulla scuola di Francoforte e c'è gente che giustifica l'anarchismo in meno di una riga, ma se basta dire "Bene! Bravo!" e in automatico si evitano i problemi di questo tipo, allora buonanotte ai forum internettiani.
     
    #94
  5. Rocker79

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    29 Maggio 2010

    come vede cerco di non liquidare in una riga dando del bravo a uno e cattivo ad un altro. solo che dare giudizi così duri e irrevocabili mi pareva esagerato soprattutto in un post così breve. non posso darle torto quando dice che non è il luogo questo per dilungarsi in trattati ma si sbaglia quando non accetto critiche al mio pensiero. le accetto e come ma se costruttive e argomentate e non "un fenomenale regresso cospirazionista del pensiero della sinistra europea. Diffidenza totale verso i mezzi di comunicazione di massa, paranoia antitotalitaria, rifiuto di ogni tecnica di propaganda in quanto tale" sembra stia descrivendo un gruppo di schizofrenici con deliri di persecuzione. solo questo mi ha dato fastidio lei è liberissimo di pensarla come vuole ci mancherebbe.
     
    #95
  6. The Neuromancer

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    29 Maggio 2010

    Riconosco di essere stato eccessivo, e soprattutto, poco chiaro.
    Probabilmente ho inteso indicare gli effetti del pensiero piuttosto che gli studi in quanto tali; riguardo la citazione di Adorno l'ho trovata esemplificativa di una tendenza magari sotterranea ma comune ed evidente in tutto quel pensatoio: l'equazione conformismo=fascismo.

    Ora riflettendo a posteriori, già all'epoca c'erano studiosi che avevano abbandonato questo vezzo di "fascistizzare" ogni cosa ritenuta negativa, e sinceramente definire "fascista" un'industria culturale americana, di massa, consumista della musica (sulla quale peraltro i pensatori di Francoforte non furono gli unici a esprimere critiche) è indicativo su quanto poco Adorno in particolare avesse in mente per "fascista".

    L'isterismo è venuto dopo e forse non è stato completamente da addebitare alla Scuola di Francoforte.
     
    #96
  7. Rocker79

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    29 Maggio 2010

    questo è un'aspetto interessante, è innegabile che una lettura estremamente politicizzata abbia portato all'esasperzaione di alcune posizioni, mi viene in mente Marcuse innalzato a filosofo del'68, cosa che sorprende visto che si trattava di un pensatore libero, nel senso lontano da pressioni di partito. forse anche un po' "snob" (fatemi passare il termine) nel suo essere distaccato. e comunque innegabile che una lettura acritica e superficiale possa portare a visioni discutili e alterazioni del pensiero, ma questo, come lei stesso dice, non può essere responsabilità di chi ha esposto il proprio pensiero
     
    #97
  8. Faber de Andrè

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    Io ti denuncio

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    29 Maggio 2010

    orsù veniamo a noi, disse rocco siffredi


    cerco di esplicare meglio la mia concezione nazionalista socialista.
    Il nazionalismo che vedo io è simile a quello praticato nelle scuole negli anni 50, dove si insegnava la storia della nazione instillando nelle persone l'amore per il proprio paese, per la propria storia e le proprie origini, non cercando di inculcare nei pargoli un'idolatrìa verso il governo, io in questo stato supporto tutto meno che il governo, anche perché penso che l'attuale forma di governo che vige nella maggior parte dei paesi, ossia la DEMOCRAZIA, sia la più grossa utopia mai inventata e a tutt'oggi ci fanno credere che esiste.
    Per nazionalismo socialista io intendo una nazione che cura in primis gli interessi dei cittadini di nascita, garantendo loro istruzione, lavoro e poi pensione, poi se c'è eccesso di risorse e bisogno di manodopera, l'immigrazione è ben accetta.
    Sostanzialmente penso che le forze dell'ordine debbano avere molti più poteri di quelli che hanno ora, e che vengano sottoposti annualmente a test psicoattitudinali.
    Sono molto molto rigido nelle mie vedute, la nazione e i cittadini prima di tutto, poi il resto agli altri.
     
    #98
  9. Martaaa

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    29 Maggio 2010

    Mi trovo d'accordo.
    In passato, e devo dire più per disinformazione che altro, non ho mai trovato rilevanti i movimenti separatisti qui in Italia. Nell' ultimo anno invece, dopo aver approfondito la mia conoscenza in merito, ho iniziato a pensare che potrebbe trattarsi di una soluzione vincente. Se parliamo di democrazia diretta, come qualcuno ha già detto, l' unico modo per applicarla in senso realistico e più vicino possibile alla teoria in sè è quello di fare riferimento ad ambiti piuttosto ristretti, come quello di una regione ad esempio.
     
    #99
  10. Panico Tricolore

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    29 Maggio 2010

    il corsivo e la selezione del tuo messaggio è mia opera e con questo non intendevo travisare in alcun modo la tua opinione.
    questo era per dire che nella Carta di Verona penso avrai trovato buoni spunti.
    anch se credo che la socializzazione dell 'impresa resti comunque un passo necessario per la realizzazione di tale governo.
     
  11. Rocker79

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    29 Maggio 2010

    molti pensatori anarchici hanno proposto soluzioni simili, alcuni parlano di democrazia diretta molti di più di comunità autogestite. certo senza la connotazione razzista proposte dalla lega questo è chiaro
     
  12. The Neuromancer

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    30 Maggio 2010

    Questo fiorire dim ovimenti sepraratisti è per me un sintomo di decadenza: forze centrifughe prendono il sopravvento; tutto ciò è comprensibile perché stati centrali elefantiaci e dispotici ce ne sono, il punto della questione però è come coordinare le istituzioni territoriali verso il centro, polo d'identificazione unitaria. L'assenza di una qualsiasi centralità ordinata nelle istituzioni, moloch assistenzialista, il voler andare sempre più verso una secessione del pianerottolo, la mancanza di qualsiasi progettualità in politica estera sono un sintomo di questo disfacimento.
    A proposito di politica estera è facile notare per chiunque la segua veramente come il progetto di dominio globale di marca statunitense sorto nel 1989/91 sia stato gravemente compromesso dalla crisi: Russia, Cina, India, Iran, America Latina (specialmente trainata dal Brasile e dal Venezuela) stanno erodendo il potere del colosso nordamericano consolidando centri di potere autonomi che nei prossimi decenni saranno decisivi nella lotta fra potenze.

    In questo campo i separatisti hanno vita facile solo nella molle, flaccida e disgregata Europa che, non per niente, continua il suo percorso di gigante economico senza volontà politica e mlitare.
     
  13. NuovoRisorgimento

    NuovoRisorgimento
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    30 Maggio 2010

    Sarebbe difficile per me scrivere in poche righe qual è il mio pensiero sociale/politico o la forma di governo che io ritenga adatta.
    Dico solo che per certi versi mi trovo molto in sintonia con pensieri nazionalisti e che sono d'accordo con alcune cose espresse da Faber e da Evillupo.
    Per quanto riguarda la forma di governo,sicuramente una che riesca a prendere decisioni autonome sull'economia interna e che non diventi completamente dipendente e sottomessa al mercato internazionale,fatto molto grave(secondo me),avvenuto negli ultimi decenni in molti stati.
     
  14. edgar

    edgar
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    12 Giugno 2010

    ''In Europa, da nessuna parte, esiste un governo dei migliori, esistono solo governi degli eletti e non so se gli eletti sono i migliori''. Il ministro dell'economia, Giulio Tremonti inizia il suo intervento all'assemblea annuale dei giovani di Confindustria, parlando ''di politica'', come lui stesso preannuncia. Riferendosi alle affermazioni del Presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, che ieri, dallo stesso palco aveva puntato il dito contro la politica, Tremonti, replica: ''esistono solo governi degli eletti e non so se gli eletti sono i migliori, certamente pero' so che la democrazia nonostante i suoi difetti e' la miglore forma della poltica per il bene comune e per il difficile governo del bene comune''.
     
  15. Metal_Arts

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    13 Giugno 2010

    Tremonti non sarà un genio dell'economia, e molto gli tocca sottostare alle decisioni del "padrone", ma dal mio punto di vista spesso dice cose condivisibile ed intelligenti. Gliene rendo atto.
     

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