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Anticristianesimo

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalWarrior87, 23 Marzo 2004.

  1. Dreki

    Dreki
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    Heart of Steel

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    27 Aprile 2010

    :-o:-o:-o:-o

    .... io l'avevo detto che prima o poi ci saremmo ricascati.... :D


    ehmm... come ha detto il Druso:
    confermo.
    senza emoticons.
    perché non saprei quali usare.
     
  2. Dreki

    Dreki
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    Heart of Steel

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    27 Aprile 2010

    non mi risulta che Cristo abbia detto che son la stessa cosa...
     
    #16652
    Ultima modifica: 27 Aprile 2010
  3. ador dorath

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    Leah at races

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    27 Aprile 2010

    ho ricevuto x l'ennesima volta la dimostrazione che un cattolico si ritiene migliore di me.

    avrei finito.

    anche perche' la vita eterna non mi interessa, e l'amore per esistere deve essere solo un qualcosa di divino per te?

    fai un figlio e capirai che cos'e' l'amore. e non vale dire "è Dio che ti ha fatto diventare mamma e ha donato la vita a tua figlia ecc..."

    perche' con questi discorsi non si va veramente mai da nessuna parte. e la colpa non e' senz'altro mia.

    e ancora: "Dio ti permette di essere veramente te stessa e veramente libera e beata, altro che costruzioni."
    la Parola di Dio, i precetti e gli insegnamenti di Cristo, lo Spirito Santo, il Culto Mariano ecc che cosa sono? vacuità o dettami da seguire?
    certo se parti dal presupposto che ogni morale dentro di noi ha come movente Dio non si va da nessuna parte nuovamente.

    in un paese libero si e' liberi di fare cio' che si vuole. certo. ma bisogna sottostare a delle leggi. se ammazzo uno devo aspettarmi di andare in carcere. pero' non lo ammazzo non perche' ho paura del carcere, non lo ammazzo perche' non e' una cosa da fare.
    stessa cosa per le Leggi divine. sei libero di fare quello che vuoi, ma se credi in Dio sarai portato a non comportarti come un pazzo notorio facendo il killer qua e la'. perche' poi ci sara' la punizione divina.

    il fondamento e' la conseguenza delle proprie azioni.

    Dio non e' una persona che mi chiede direttamente "vuoi essere mio amico". Dio non lo sento e quindi non so cosa dice.

    io amo il prossimo non perche' me lo ha detto Dio. ma perche' fa parte del mio archetipo. e se te dici che questo mio archetipo e' solo una differente interpretazione o una questione di terminologia allora non andiamo da nessuna parte per l'ennesima volta.

    e' inutile discorrere e parlare quindi.


    e ancora una volta: ateismo non significa non andare in Chiesa o dirsi "Dio non riesco a dimostrarlo, Dio non esiste".

    4 pagine di discorsi e ho sempre sentito le solite cose che sento da almeno 20 anni. serve molto di piu' per farmi capire che sbaglio. e cosa serve quindi? serve la Fede. che non ho. quindi non c'e' posto per Dio nel mio mondo. non mi completa, non mi fa sentire meglio. per chi crede mi farebbe sentire meglio e mi completerebbe. ma chi mi comanda? voi o io stessa? chi decide come sto? voi o io?

    e' questo quello che non riesco ancora a capire in molti credenti.
     
    #16653
    Ultima modifica: 27 Aprile 2010
  4. Rover84

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    Schöne Seele

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    27 Aprile 2010

    Quello che dici non è sbagliato per il passo di Atti 4,12 Nessun altro Nome infatti sotto il cielo è stato concesso agli uomini, per il quale siamo destinati a salvarci

    Tuttavia vi è un altro punto di Atti al capitolo 10 (libro stupendo sulla vita dei primi cristiani che ho riscoperto recentemente, si leggono troppo i Vangeli e poco Atti direi) dove Pietro, dopo aver compiuto diversi miracoli tra cui persino la resurrezione di una vedova, incontra il centurione romano Cornelio e dice In verità mi rendo conto che Dio non fa differenza di persone, ma in ogni nazione colui che lo teme e pratica la giustizia è a lui accetto...poichè egli è il Signore di tutti

    Insomma un Dio che salva solo i cristiani di nome è alquanto strano, come sempre i suoi pensieri e i suoi disegni sovrastano i nostri
     
  5. Lunarlight

    Lunarlight
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    27 Aprile 2010

    Ho sempre pensato che questo è uno dei motivi per cui si ci avvicina alla religione: l'uomo non sa cosa c'è dopo la morte, e il credere di avere una vita eterna dopo ciò ci fa vedere la morte in un modo diverso, che non è quello della "fine di tutto".
    Poi non voglio giudicare nessuno, è solo la mia idea, penso che con la religione si trovano risposte alle quali altrimenti non ce ne sarebbero... purtroppo però, credo sia di più il "convincersi" che sia così, perchè magari non si accetta che un giorno non esisteremo più. O perchè, ad esempio, la morte di un caro è un "peso" troppo pesante e credere che egli in realtà è da qualche altra parte e che un giorno lo rivedremo, allevia questo dolore. Possono essere diversi i motivi per cui qualcuno "trova" la Fede, ma spesso, da quel che sento/leggo in giro, se non è perchè magari sin da piccoli si ha avuto una educazione religiosa e allora credono comunque, è appunto per quello che ho citato prima, cioè dare risposte "accettabili" a fatti che l'uomo non è in grado di spiegare.
     
  6. Dreki

    Dreki
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    Heart of Steel

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    27 Aprile 2010

    uno.
    anzi: quello lì.
    mica tutti: fidati.


    riferendomi invece a quello di cui ti avevo detto io, a cui tu hai risposto:
    posso fare una precisazione?
    dire che tu sei in errore non vuol dire che io sia migliore.

    questo non è un giochino di parole, eh.... vedi ador, se tu vai da un medico (per esempio) e gli dici che... boh, che l'influenza si trasmette tra 2 persone solo se hanno gli abiti dello stesso colore, lui ti risponde: sbagli.
    non ti sta dicendo che sei una persona peggiore di lui: ti sta solo dicendo che sbagli SU QUEL PUNTO.
    Puoi essere una persona fantastica, corretta, splendida... ma su quel punto hai torto. Resti una bravissima persona, hai solo errato su un'affermazione.
    Stop.

    Qua vale lo stesso.
    Se un cretino ti dice che sei una cattiva persona perché non credi in Dio, ha detto una cazzata, lascia perdere.
    Ma se un credente ti dice che sbagli a dire che Dio non esiste... non sta dicendo che lui è superiore a te. Sta solo dicendo che Dio esiste. E se esiste.... esiste.
    E siccome per il credente il fatto che Dio esista non è un'opinione, ma è una certezza tanto quanto la medicina per il medico (ma potevo usare un altro esempio: la storia per uno storico, la scienza per uno scienziato, etc)... tu, in quella affermazione, sei in errore.

    Oggettivamente... non mi sembra una ragione valida per dire che chi crede in Dio calpesta la tua personalità, cazzarola.
    Io, da ateo qual'ero, non ho mai fatto fatica a capire che E' PERFETTAMENTE SENSATO che un credente dica che l'ateo ha torto....
     
  7. Rover84

    Rover84
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    Schöne Seele

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    27 Aprile 2010

    @Ador io non mi sento affatto migliore di te e non ti dico niente nel senso è ovvio che fai e pensi come ti pare, ti ho semplicemente riportato la mia testimonianza poi vedi tu. Poi non bisogna andare da nessuna parte infatti perchè è già tutto qui.
    Solo non capisco una cosa

    E dunque è chiaro che non lo conosci nel senso non ne hai coscienza e dunque come puoi dire

    Non sai come può farti sentire (meglio o peggio o uguale) se non ne hai esperienza. Secondo me puoi solo dire Dio mi è indifferente e non lo conosco il che è una tua scelta e ok.

    Saluti
     
  8. Dreki

    Dreki
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    Heart of Steel

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    27 Aprile 2010

    e tu pensi davvero che io, pure da ex ateo, ora possa arrivare a raccontarmi una balla simile (Dio esiste)... solo perché è comodo e confortante crederci?
    anche a me stesso?
    uhm....
     
  9. Druso Italico

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    27 Aprile 2010

    quei passi indicano che la possibilità di conversione era ed è offerta a uomini di ogni stirpe e religione di provenienza, e non solo il popolo di Israele, non che ogni credenza porti alla salverzza.

    ti consiglio di leggere il documento Dominus Jesus del 2000, il quale afferma e riconferma che :

    Deve essere, infatti, fermamente creduta l'affermazione che nel mistero di Gesù Cristo, Figlio di Dio incarnato, il quale è « la via, la verità e la vita » (Gv 14,6), si dà la rivelazione della pienezza della verità divina: « Nessuno conosce il Figlio se non il Padre e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare » (Mt 11,27); « Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato » (Gv 1,18); « È in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità e voi avete in lui parte alla sua pienezza » (Col 2,9‑10).

    È quindi contraria alla fede della Chiesa la tesi circa il carattere limitato, incompleto e imperfetto della rivelazione di Gesù Cristo, che sarebbe complementare a quella presente nelle altre religioni. La ragione di fondo di questa asserzione pretenderebbe di fondarsi sul fatto che la verità su Dio non potrebbe essere colta e manifestata nella sua globalità e completezza da nessuna religione storica, quindi neppure dal cristianesimo e nemmeno da Gesù Cristo.
    Questa posizione contraddice radicalmente le precedenti affermazioni di fede, secondo le quali in Gesù Cristo si dà la piena e completa rivelazione del mistero salvifico di Dio. Pertanto, le parole, le opere e l'intero evento storico di Gesù, pur essendo limitati in quanto realtà umane, tuttavia, hanno come soggetto la Persona divina del Verbo incarnato, «vero Dio e vero uomo»,13 e perciò portano in sé la definitività e la completezza della rivelazione delle vie salvifiche di Dio, anche se la profondità del mistero divino in se stesso rimane trascendente e inesauribile.​
    «[Dio] vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino alla conoscenza della verità. Uno solo, infatti, è Dio e uno solo il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti» (1 Tm 2,4-6).
    [FONT=&quot]
    [/FONT]cmq questo è una divagazione dal discorso che portavate avanti,scusate l'interruzione![FONT=&quot]
    [/FONT]
     
  10. Lunarlight

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    27 Aprile 2010

    A Dreki:
    Non intendevo proprio quello, è che onestamente non capisco com'è che da ateo si trova la Fede. E' da molto che seguo questo topic e non ho trovato una risposta concreta, se così si puo' dire. Credo che comunque la religione sia qualcosa di molto personale e che, in qualche modo, ti sei dovuto "ricredere"... insomma, è successo qualcosa che ti ha fatto rivalutare il tutto e capire che c'è una entità superiore etc - con ciò non voglio sapere in particolare cosa ti ha portato a credere, ci mancherebbe, è che comunque le risposte che trovo sono sempre "astratte". Ma è un discorso che è stato già fatto, e cioè, se non credo nell'esistenza di Dio, come mi ci posso avvicinare? Come posso arrivare a credere a qualcosa a cui non credo? Poi vabbè, sull'esistenza o non esistenza di Dio se n'è già discusso e non mi va di ripetere il tutto.

    Mi scuso comunque se sono risultata offensiva col mio post.
     
  11. Fux89

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    27 Aprile 2010

    Appunto. E, a parte Cristo, ogni religione ha la sua verità e le sue divinità, ciascuna diversa, ragion per cui non possono avere tutti ragione: se hanno ragione i cristiani, allora Odino e Thor non esistono, se hanno ragione i musulmani Gesù Cristo non era figlio di Dio, ecc. (e se hanno ragione gli atei avete tutti torto:D). Da qui la mia domanda. Mettiamo, per amor di discussione, che io dica: ok, hai ragione, perché non provare a credere? A questo punto, perché dovrei credere a Gesù Cristo e non a Zeus e Poseidone? Solo per una questione spazio-temporale del tutto contingente (cioè, solo perché vivo in un paese e in un tempo in cui la religione della maggioranza è il cristianesimo)?

    Questa, tra l'altro, è una delle motivazioni che mi hanno iniziato a far dubitare della realtà della religione, quando ancora ero credente.
     
  12. Fux89

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    27 Aprile 2010

    Scusa il doppio post:
    La differenza è che il medico e lo scienziato fanno affermazioni verificabili, sulla base di evidenza concreta. Il credente no.
     
  13. Dreki

    Dreki
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    27 Aprile 2010

    ...e un po' mi dispiace... :lollone:
    porto Mjollner al collo da 5 anni ormai... me lo sarei ingraziato per benino l'Ase Tonante :lollone:


    perché non funziona così.
    io non mi sono detto "massì, proviamo a creder!!... e in che credo? uhmm.... ma dai, 'sto Dio va bene, su... è il meno peggio..."
    nah.
    non va così.
    la Fede, che magari cerchi ma che più frequentemente ti trova (e magari manco la cercavi, vedi il mio caso :D), basta da sola a farti capire come stanno le cose. Un credente non si è "lasciato convincere" dal Vangelo...



    e che c'entra?
    io stavo parlando del fatto di "offendersi" per sentirsi dare torto, del sentirsi giudicato inferiore.
    io posso darti torto anche sulla base di un'opinione... o non c'è più manco questo diritto?
    i cristiani vanno sicuramente bastonati, è cosa buona e giusta... anzi, presi a martellate come i vostri (miei no, io sono italiano) padri vichinghi pagani fecero... ma vogliamo dargli almeno il diritto di rispondere?
    :D
     
    #16663
    Ultima modifica: 27 Aprile 2010
  14. Guest_001

    Guest_001
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    27 Aprile 2010

    secondo me l'errore dei credenti sta semplicemente nel pensare che siccome l'essere umano ha una strutturazione del pensiero molto più complessa rispetto alle altre specie viventi, ALLORA l'essere umano dev'essere per forza qualcuno che anela a qualcosa di più grande di lui... e che, visto che essendo più grande di lui non potrà mai comprenderlo fino in fondo, allora deve spararsi duemila pipponi mentali per cercare d'arrivarci con la (ovviamente propria) logica.


    purtroppo per loro però il mondo non funziona così.


    c'è gente che può pensare spesso a quando non ci sarà più, ed anelare ad un qualcosa di sostitutivo migliore (e poi bisognerebbe cmq capire perchè qualche creatura divina dovrebbe per forza promettere un qualcosa di migliore... potrebbe essere benissimo peggiore).

    c'è gente che può pensare spesso a quando non ci sarà più, e ritenerlo ineluttabile, senza anelare a nulla.

    c'è gente come me che non ritiene la morte ineluttabile, e quindi al massimo anela all'immortalità in questa vita (che oggi scientificamente non si può ottenere... ma in futuro non si può sapere).

    c'è gente che alla morte non pensa affatto, il pensiero della morte non lo tange alcunché, e a proposito della morte non anela una fava.


    E TUTTI appartengono alla specie umana ALLO STESSO MODO. Non c'è chi è più, chi è meno, chi ragiona umanamente, chi disumanamente e chi meccanicamente.



    Stessa cosa riguardo all'amore.


    C'è chi lo anela, e pensa che abbia "segni trascendenti".

    C'è chi lo anela, e pensa sia dovuto a concause casuali di vita miste a reazioni chimiche.

    C'è chi non lo anela, e gliene frega meno di zero.

    C'è chi non lo anela, se lo ritrova un giorno fra capo e collo e non gliene frega nulla di farsi i pipponi mentali sul perché e per come.



    Anche in questo caso, TUTTI appartengono alla SPECIE UMANA allo stesso modo.



    Poi, certo, ci sono i livelli del discorso e le visioni che si possono apportare ad un discorso, e lì ognuno la può pensare al suo modo.


    Io penso e penserò sempre che la Fede debba essere SEMPRE SUBALTERNA alla Ragione anche per chi crede e che le Religioni siano state "prodotte" quasi esclusivamente da uomini con complessi d'inferiorità, ansie da prestazione, complessi d'Edipo mai superati e personalità succubi.


    Così come il fatto di potere anelare al divino e non volerlo (a differenza dell'ornitorinco che semplicemente non può) può essere visto o in senso uguale, o in senso peggiorativo (ovvero sia, creare paranoie e pipponi dove non dovrebbero esserci), ma mai in senso migliorativo (e per piacere, non tiratemi fuori l'esempio dell'arte creata grazie al concetto di divino, che se al posto di divino ci fosse stato lo spaghettoso l'essere umano avrebbe cmq trovato le sue vie per esprimere i suoi talenti artistici).
     
  15. ador dorath

    ador dorath
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    Leah at races

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    27 Aprile 2010

    se parliamo di terminologie allora parlo anch'io di terminologie.

    qui mi si dice che se non cerco Dio sono in errore, se non ho Dio dentro di me non sono completa e beata, se Dio non mi guida non conosco cos'e' l'Amore ecc ecc...

    mia terminologia? chi crede ha, anzi, è molto piu' di me. o sbaglio?


    e' chiaro che non ne ho coscienza, altrimenti crederei in Dio. queste mi sembrano affermazioni che non aggiungono nulla. quindi inutili.

    e diro' di piu':
    e' stato detto che e' solo una questione di terminologia le varie religioni? io dico che questo e' stato uno dei punti di partenza per la mia riflessione su Dio e sul diventare atea. e mi fa sorridere che un fervido credente possa dire una cosa cosi' simile alla mia.

    a questo punto mi viene da pensare che anche tu stesso non abbia capito chi sia veramente Dio, ne hai coscienza ma lo confondi ancora. anzi, credo che la tua sia una bestemmia: solo questione di terminologia? e Gesu' Cristo come figlio di Dio? da quale religione vuoi iniziare?

    e ancora una volta: io ho fatto una serie di riflessioni ma da dove sono partita? sono partita da Dio, da quello che mi e' stato insegnato su Dio, quindi per negare Dio ho dovuto necessariamente rapportarmi a Lui e valutarlo secondo il mio metro di giudizio. non e' che ho sempre negato la Sua esistenza. e bada bene, questo e' un processo logico sul quale si fonda tutto il pensiero occidentale. perche' per fare una scelta occorre prima di tutto stabilire quali sono le opzioni. e se tra queste includio Dio, significa che Dio, al momento della riflessione e della scelta l'ho considerato come Entità esistente.

    non so se ho spiegato bene.

    e infine: riconosco che ribattere contro chi e' anticlericale, chi non crede in Dio perche' non riesce a dimostrarlo scientificamente, chi e' semplicemente contro la Chiesa, chi e' musulmano (un esempio per tutti) e' piuttosto facile. io stessa, nella fase della riflessione ho dovuto necessariamente pormi domande e darmi risposte su questi argomenti.
    ma dialogare con una persona che e' atea per riflessione e scelta non e' cosi' facile, proprio perche' non ha Fede. e se ogni spiegazione parte dalla Fede, ogni spiegazione che mi viene data per me non ha fondamenta.
    (lo stesso vale il contrario: non trovo che sia facile far capire a un credente la mia condizione di atea).
     

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