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Politica italiana

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Daniele "dani66" D'Adamo, 3 Novembre 2008.

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  1. 'Emanuele

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    11 Aprile 2010

    Definirsi socialisti non vuol dire essere socialisti. Mussolini faceva parte del PSI fin quando la borghesia francese lo corrosse per passare su posizioni interventiste durante la 1a guerra mondiale; allora fu giustamente cacciato.
    Da quel momento la sua alleanza con la borghesia e gli agrari (ricordiamo che ritirò un progetto di riforma agraria che a quel tempo era necessaria) divenne sempre più stretta. Il movimento dei fasci di combattimento, prodromico al PNF, nacque e si distinse per gli atti di violenza contro le sedi e i municipi socialisti nonchè i pestaggi nei confronti degli operai che occupavano le fabbriche o protestavano contro lo sfruttamento a cui erano sottoposti. Molto socialista.
     
  2. Evillupo

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    bestemmie e parole d'orgoglio

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    12 Aprile 2010

    sapete io non ho idea di cosa vuol dire socialismo. Se vuol dire le cose che avete detto voi allora mi è difficile compredere come Mussolini possa esse uscito da quella corrente, per non parlare di Craxi. praticamente il socialismo è una corrente i cui più grandi esponenti non erano socialisti?
    La parola socialismo per me ha perso di significato, se dite socialista ad una persona quella potrà pensare ai bolscevichi così come ai nazisti o persino a Berlusconi(per assurdo) che deve il suo successo al vecchio partito socialista.
    quindi discutere su questo termine per me non ha molto senso
     
  3. Byford86

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    12 Aprile 2010

    l'azione violenta era parte integrante della lotta politica del periodo,nn era certo qualcosa di fascista per definizione,e anzi il tutto nacque come risposta ad altrettante azioni violente organizzate da comunisti e socialisti. al tempo era indispensabile fermare i fermenti e ricostituire l'ordine nel paese,le riforme degli anni successivi dimostrano le azioni di stampo socialista da parte del PNF,l'italia era uno stato all'avanguardia per quanto riguarda il "welfare state" .purtroppo quando si parla di fascismo,ci sono sempre di mezzo omissioni e interpretazioni faziose di quella che chiamiamo storiografia,che spesso infonde nella gente una visione distorta del periodo.

    riguardo le azioni squadriste ecco alcune dichiarazioni interessanti da parte di de gasperi(la prima) e di salvemini(la seconda).

    « Noi non condividiamo il parere di coloro i quali intendono condannare ogni azione fascista sotto la generica condanna della violenza. Ci sono delle azioni in cui la violenza, anche se assume l'apparenza di aggressione, è in realtà una violenza difensiva, cioè leggittima. »

    « Gli stessi atti di violenza che i fascisti commisero durante i primi mesi della loro controffensiva possono essere riguardati con una certa indulgenza. Dato che polizia e magistratura erano incapaci di difendere i cittadini dallo strapotere capriccioso e tracotante delle organizzazioni sindacali, questi stessi cittadini potevano ben cercare di difendersi per mezzo di metodi illegali. »

     
  4. Druso Italico

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    12 Aprile 2010


    rispondo a te e accontento il buon Raffo ricordando Togliatti:

    Il programma del fascismo che fino ad allora era stato definito compattamente da Togliatti un movimento reazionario con una base di massa piccolo-borghese si tramuta nel 1936 in «programma di libertà». Più precisamente, parlando ai "fratelli in camicia nera": «Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori, e vi diciamo: lottiamo uniti per la realizzazione di questo programma». Il gruppo dirigente comunista (Grieco, Longo, Dozza Novella, Di Vittorio, Montagnana, D'Onofrio, Donini ecc. nell'elaborarlo mette in evidenza il suo carattere altamente progressivo, apertamente di sinistra: cioè il salario minimo agli operai, la terra ai contadini, la nazionalizzazione di tutte le fabbriche di armi e munizioni, «l 'imposta straordinaria sul capitale, con tassi progressivi, allo scopo di arrivare ad un'espropriazione parziale delle ricchezze»(p. 125) ecc.

    Nel 35 , su Lo Stato operaio, in un editoriale intitolato «Largo ai giovani» (slogan fascista) i comunisti salutavano nei giovani littori un certo «anticapitalismo, per quanto vago e contraddittorio»

    Esistono diversi saggi che analizzano la natura socialista del fascismo, basta farsi un giro su google.
     
  5. raffomaster

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    12 Aprile 2010

    Accontenti me? Certo, però non sono di sinistra eh. :hihi:
     
  6. Druso Italico

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    12 Aprile 2010

    ah, guarda, fosse per me passerei le giornate a ricordare Togliatti........uno degli uomini più meschini della storia d'Italia.....uno che ha avuto il coraggio di dichiarare (complice dei peggiori crimini del comunismo sovietico): È per me motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere dieci volte più del migliore italiano»

    Sì, ricordiamo Togliatti: l'esempio di come non si deve essere, come uomini e come politici.
     
    #11256
    Ultima modifica: 12 Aprile 2010
  7. raffomaster

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    12 Aprile 2010

    Beh punti di vista. C'è chi riabilita Mussolini, pensa a che livello si possa essere. ;)
     
  8. Druso Italico

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    12 Aprile 2010

    infatti non ho mai capito l'ammirazione per i dittatori.
     
  9. Comedian

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    12 Aprile 2010

    Tralasciando il fatto che era un dittatore, come si fa ad ammirare uno che il giorno della marcia su roma aveva già il biglietto pronto per la svizzera :sgrat::sgrat:?
     
  10. Comedian

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    12 Aprile 2010

    vabè era provocatorio
     
  11. Druso Italico

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    12 Aprile 2010

    Nel 1930, al congresso del PCUS a Mosca, credimi Comedian, c'era ben poco da scherzare e ogni maledetta parola era vagliata non 10, ma 100 volte, col metro dell'ortodossia stalinista. Uno come Togliatti parlava e scriveva solo se convinto che ogni parola fosse quella che in quel momento era utile a sè stesso e alla causa comunista. Non si metteva a "provocare", con la realtà delle purghe che colpivano i dirigenti ad un centimetro dalla porta di casa.Era uno che, per il potere, ha fatto il patto col diavolo e lo serviva temendolo, ma fedelmente, sacrificandogli ogni aspetto di sè stesso. Come molti altri dirigenti comunisti. Vendevano tutto di sè stessi:dignità,affetti, intelligenza.
    E in ogni caso, questo è solo uno dei tanti esempi possibili dell'ignobiltà umana (oltre che politica) di Togliatti.
     
  12. 'Emanuele

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    12 Aprile 2010

    Il fascismo è sempre stato un movimento antioperaio fin dalla sua nascita, come ho già detto prima. "La terra ai contadini" non è mai stata data, anzi, mussolini aveva il dovere di promulgare una riforma agraria ma non lo fece poichè troppo legato agli agrari. Le uniche nazionalizzazioni riguardarono le fabbriche di armi, per il resto restavano beatamente nelle mani dei padroni.
    Poi se vuoi credere che tutto questo, l'abolizione del diritto di sciopero, i sindacati fascisti etc. siano socialisti affari tuoi.

    Ah una cosa: togliatti lo detesto.
     
  13. Byford86

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    12 Aprile 2010

    il fascismo nazionalizzò gran parte dell'economia,comprese le banche. la terra ai contadini fu data veramente(abito in una città dove decine di famiglie hanno avuto dal fascismo una terra e una casa),così come arrivarono alla gente finanziamenti,8 ore lavorative,pensioni etc.. anche durante la guerra.
     
  14. Druso Italico

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    12 Aprile 2010

    non è che se lo dici, o lo ribadisci, diventa vero; e non sono io che lo credo: esistono ormai non so neanche quanti saggi che evidenziano le origini socialiste del fascismo e la sua natura "di sinistra".
    Era totalitario, ma del resto il socialismo lo è implicitamente.....non è che evidenziare roba tipo i sindacati fascisti smentisca quel che io ( o meglio la storiografia moderna) sostenga, anzi, lo conferma.....così come lo confermano gli esempi che ho portato.
    Poi rimani pure della tua idea, che però è più un preconcetto che il frutto di un'analisi storica.

    Ottima cosa detestare Togliatti, me ne compiaccio.
     
  15. raffomaster

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    12 Aprile 2010

    YouTube - Corrado Guzzanti: fascisti su Marte "il primo avamposto"

    Ma por favor.
    La terra fu data a chi era iscritto al partito fascista. Se non lo eri, non te la davano (qualora ci fosse stata la possibilità).
    Non è un caso che tantissime ville e grandi terreni di "qualità" superiore appartengono (o sono appartenute) a famiglie la quale avi erano fascisti ufficialmente...
     
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