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L'Italia fa schifo?

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MilleniumSun, 2 Settembre 2009.

  1. arckadios

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    2 Febbraio 2010

    Che piaccia o no alla mentalista italiana "da schiavi" il Reddito Minimo Garantito (concetto che da noi neanche esiste ed è chiamato Sussidio di Disoccupazione) esiste in tutta l'Unione Europea e da tantissimi anni. E in Italia non se ne parla perchè la notizia non deve essere pubblicizzata.

    Tutte le nazione europee garantiscono la sopravvivenza, SENZA LAVORARE e per tutta la vita, ai propri cittadini, tranne Italia e Grecia.

    Ma secondo voi i gruppi scandinavi che passavano la vita in tour come cazzo facevano a campare e a non preoccuparsi di trovare lavoro o crearsi una posizione? Perchè 60 milioni di italiani producono meno gruppi musicali professionisti di nazione di 4 milioni? Semplice perchè i norvegesi sanno che appena tornano in patria hanno il denaro dello stato. (alla faccia di nazismo e black metal, li c'è lo stato assistenziale più che a Cuba)

    Questa è la realtà, a chi non piace può alzarsi domani alle 4 di mattina, fare un viaggio su un treno in ritardo stracolmo di pendolari distrutti senza posto a sedere e cercare di trovare un lavoro dignitoso, ignorando che tanto lo prenderà solo il "figlio di tizio..." che bella l'Italia!
     
  2. HeadlessChild

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    2 Febbraio 2010

    Guarda che stai sbagliando.
    In svezia e danimarca (per fare due esempi tra i più "generosi"), il sussidio è subordinato
    - All'iscrizione a delle liste di collocamento
    - Alla partecipazione a dei programmi di formazione al lavoro
    Dopo di che, dalle liste di collocamento arrivano delle offerte di lavoro. Se ne possono rifiutare al massimo due; se si rifiuta la terza (qualunque lavoro sia), si perde il diritto al sussidio.
    Inoltre, il sussidio in danimarca dura al massimo tre anni; più o meno in tutti i paesi c'è un limite, e anche se non ci fosse, di fatto c'è lo stesso perché non si possono rifiutare lavori.
    So invece che in australia, benché formalmente il sussidio sia subordinato alla ricerca del lavoro, sono relativamente semplici gli abusi e c'è gente che riesce a campare lunghi periodi a sbaffo. Ma è un'eccezione. Così come è un'eccezione la norvegia (paese esportatore di petrolio e dannatamente ricco) che da sussidi strani (mi pare abbiano un sussidio per gli artisti).

    Sul fatto della gente che va all'estero e non si preoccupa di perdere il lavoro, il discorso è più complicato. Svezia, norvegia, danimarca, nonostante il grande welfare, sono paesi dal lavoro flessibile, come l'UK e gli USA (dove i sussidi sono ridicoli). Non esiste nessun articolo 18 e si può essere licenziati in qualunque momento. Il rovescio della mediaglia è che se uno viene licenziato (o va in tour), il mercato del lavoro non è rigido e degli "spazi" si liberano facilmente anche per persone non più giovanissime. Inoltre, in tutti questi paesi, il mercato del lavoro è (era..) florido.
    Quindi, in italia uno al massimo a 30'anni si preoccupa di trovarsi il suo contratto a tempo indeterminato che cercherà di tenersi stretto tutta la vita. In quei paesi invece uno può prendersi un anno sabbatico, e poi sa che quando tornerà troverà un lavoro. Un lavoro, non dei sussidi.
    D'altronde lo vediamo benissimo in qualunque film o telefilm americano: gente con un buon lavoro lo lasciava perché voleva cambiare città. Senza nessuna enfasi, senza tante cerimonie.
    Questo ovviamente prima della crisi..
     
    #467
    Ultima modifica: 2 Febbraio 2010
  3. arckadios

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    2 Febbraio 2010

    Tu sei sicuramente più informato di me. Ma non credo che quelli che in 3 anni non vengono chiamati dal collocamento vengono buttati in mezzo ad una strada, credo che il lavoro glielo trovano subito, tutto in regola e ben pagato. Io sono iscritto al collocamento da oltre 10 anni e non sono mai stato chiamato per nessun lavoro (personalmente lavoro in una ditta di famiglia a nero). Tanto cosa gliene frega mica devono continuare a darmi il sussidio se non mi chiamano.

    Ecco un link comunque
    http://www.filosofia.it/pagine/pdf/argomenti/Redditominimogarantito_MicroM05.pdf

    E' uno studio molto interessante e leggi bene questa frase a proposito di lavoro da accettare per forza:

    "Ora la cosa essenziale è notare che il lavoro in ogni caso deve essere conforme
    alle qualifiche del lavoratore e può essere rifiutato senza perdere i vari sussidi qualora
    non rispondesse a queste qualifiche e se non rientrasse in determinati requisiti che​
    sono definiti per legge. Ad esempio, se è troppo lontano dal proprio luogo di residenza."
     
    #468
    Ultima modifica: 2 Febbraio 2010
  4. HeadlessChild

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    2 Febbraio 2010

    Si, tendenzialmente si.
     
  5. arckadios

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    2 Febbraio 2010

    Ecco un link comunque
    http://www.filosofia.it/pagine/pdf/a...o_MicroM05.pdf

    E' uno studio molto interessante e leggi bene questa frase a proposito di lavoro da accettare per forza:


    "Ora la cosa essenziale è notare che il lavoro in ogni caso deve essere conforme
    alle qualifiche del lavoratore e può essere rifiutato senza perdere i vari sussidi qualora
    non rispondesse a queste qualifiche e se non rientrasse in determinati requisiti che
    sono definiti per legge. Ad esempio, se è troppo lontano dal proprio luogo di residenza."

    Oppure

    "È un errore dunque minimizzare l'assenza tutta italiana
    del reddito minimo come una banale diversità di interpretazione dello stato sociale.
    Questa mancanza sembra rivelare qualcosa di più importante, qualcosa che affonda le
    radici nell’impianto sociale e politico del nostro paese, ne rispecchia il carattere​
    autoritario e clientelare, lontano da un modello anche solo “liberale”.
     
    #470
    Ultima modifica: 2 Febbraio 2010
  6. HeadlessChild

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    2 Febbraio 2010

    In svezia e Danimarca non è così.
     
  7. death_by_the_dead

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    2 Febbraio 2010

    Headless in Germania, dove il lavoratore viene rispettato, è giusto lavorare onestamente. In Italia, dove il padrone sembra che ti faccia un favore ad assumerti è giusto fare il minimo indispensabile.

    Circa la Svezia, mi pare che questo cambiamento sia recente, guarda caso da quando sono saliti i Liberali al potere.

    Che poi hanno cose ridicole che noi non abbiamo, tipo la campagna per far pisciare gli uomini seduti, è un altro discorso(Non sto scherzando).
     
  8. Druso Italico

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    2 Febbraio 2010

    così vanno a casa tutti e due e buona sera.
     
  9. Rocker79

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    2 Febbraio 2010

    a me però sembra che la divisione netta tra padrone e lavoratore non esista più. manca a mio avviso una coscienza di classe, ormai l'operaio desidera esclusivamente avere quello che ha il padrone e per raggiungere l'obbiettivo ecco gente che lavora felice 14 ore al giorno accettando grata un'esistenza completamente alienata.
    io lavoro in una cooperativa sociale e tra gli operatori non c'è un minimo di solidarietà anzi se perdi ore o vieni licenziato si fa festa perchè ci sono più ore da dividersi...
    questo forse fa un po' schifo no?
     
  10. death_by_the_dead

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    2 Febbraio 2010

    Quoto tutto. E questo non fa un pò schifo, fa schifo completamente.
     
  11. arckadios

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    2 Febbraio 2010

    La famosa "guerra tra poveri". Tralasciando il significato letterale vuol dire che in Italia c'è un osso unico da dividere tra molti cani. E i cani in questi casi si sbranano senza la minima esitazione.
     
  12. Druso Italico

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    2 Febbraio 2010

    invece che a ridistribuire un reddito sempre più piccolo, forse sarebbe il caso di ricominciare a produrlo seriamente, altrimenti ci divideremo presto fette d'aria.
     
  13. death_by_the_dead

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    2 Febbraio 2010

    Peccato che il reddito per gli imprenditori diventi invece sempre più grande, a spese dei loro lavoratori sfruttati ovviamente.
     
  14. Druso Italico

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    2 Febbraio 2010

    in alcuni casi,sì, in altri, no.
    Quelli che fanno così sono cattivi imprenditori, non imprenditori tout court. Anche se mi pare di capire che tu sia del club "la proprietà è un furto", mentre io invece sono del filone "fuori dalla mia terra o sparo (anche e sopratutto se venite da parte dello Stato)".
     
  15. death_by_the_dead

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    2 Febbraio 2010

    Non sono del filone la proprietà è un furto, sono del filone chi ha i soldi paghi in base a quanto ha, soprattutto se fatti sfruttando gli altri, poi con quello che ti rimane fai quello vuoi, anche pippartelo in coca.

    Infatti non ho niente contro chi affitta case e locali commerciali, dato che li si offre il godimento di un bene, ho tanto contro gli imprenditori sfruttatori.

    Vedi che nella tua terra, tu hai al massimo un bazooka, lo stato ti arriva con 40000 parà e ti da una lezione ;)
     

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