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L'Italia fa schifo?

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MilleniumSun, 2 Settembre 2009.

  1. death_by_the_dead

    death_by_the_dead
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    31 Gennaio 2010

    Discorso in larga parte condivisibile tranne che alla fine. D'accordo per Vini perché fra un vino eccellente come il primitivo di Manduria ed uno squallido vino USA la scelta è ovvia. Ma il Whisky ad esempio ha un sapore particolare e personalmente lo preferisco alla grappa. Idem per il Kebab che a me piace tantissimo, e fra l'altro non è una moda USA.
     
  2. SporcoRozzo&Primitivo

    SporcoRozzo&Primitivo
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    31 Gennaio 2010

    Ma almeno hai assaggiato i prodotti italiani, prima di giudicare! Io son contro a chi per partito preso dice "è italiano = fa schifo / è estero = di sicuro è migliore". L'ultima parte non era espressamente anti statunitense, ma più genericamente contro l'esterofilia cronica che ha colpito gli italiani. Anche nel calcio si preferisce un qualsiasi scarpone, purché sia straniero, ad un Marco Rossi o ad un Paolo Bianchi.
    Noi, popolo di inventori, creatori ed artisti, sembra che ormai siamo solo capaci di importare e copiare.
    E piantiamola di crogiolarci con Leonardo Da Vinci e Dante Alighieri: sono morti e sepolti da mezzo millennio, è ora di smetterla di vivere di una rendita che non esiste più!
     
  3. Benne

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    31 Gennaio 2010

    non a caso gli stranieri quando vengono in italia sbavano per il cibo e il bere..ma anche per l'arte e la natura che ci circonda(mare,monti,laghi etc...)...non dico che non si debbano fare esperienze all'estero,ma non si dovrebbe esaltarlo tanto come in molti fanno..
    PS:tenendo sempre fuori la politica in questo discorso che ho fatto
     
  4. Druso Italico

    Druso Italico
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    31 Gennaio 2010

    alquanto opinabile, visto che, tendenzialmente, oltre a portare benefici economici maggiori di qualunque altro modo di guadagnarsi da vivere, sono anche fattori che innescano processi democratici. Non è che me lo invento io, ci sono fior di studi sociologici ( come quelli di Inglehart)

    no, l'avidità è semplicemente una componente normale e purtroppo ineliminabile della natura umana, indipendente dalla struttura sociale.
    Tra l'altro l'etica calvinista predica una morigeratezza ed una austerità che c'entrano poco con lo scialo.

    Perchè, diciamocelo, sono 4 gatti, e in stati come la Norvegia la socialdemocrazia è stata sostenuta dall'estrazione del petrolio.
    Già in questi anni - grazie anche ai sussidi facili ottenuti da centinaia di migliaia di stranieri - le socialdemocrazie svedesi e norvegesi hanno parecchi problemini!

    Di per sè - se onesti - non ho problemi coi ricchi egoisti, fanno bene a godersi la vita, come io farei al posto loro.
    La maggior parte delle tasse è un ignobile furto da parte dello Stato, che non produce nulla, e se lo fa, spesso lo fa male.
     
  5. SporcoRozzo&Primitivo

    SporcoRozzo&Primitivo
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    Vegano non praticante

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    31 Gennaio 2010

    Questa è cultura, non politica. Gente che è stata in giro per il mondo ma non ha mai visto le Marche, chi ha visto la Torre Eiffel ma non Roma. Poi ti dicono "figata, ho passato una notte in un albergo malfamato del bronx! Nella stanza da parte alla mia hanno anche picchiato un tizio!" (iniziativa turistica offerta alla modica cifra di $400, naturalmente il pestggio della stanza accanto è una finzione che fa parte del pacchetto, così come il tizio che ti sbocca davanti alla porta della camera). Scommetto invece che nessuno statunitense si vanterebbe di essere stato a Quarto Oggiaro!
     
  6. death_by_the_dead

    death_by_the_dead
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    31 Gennaio 2010

    Sinceramente il feticismo della democrazia lo lascio agli USA, dato che non è detto che sia il sistema che faccia vivere meglio il popolo.
    Poi questi sono sociologi di scuola liberale quindi le loro ricerche sono fatte per rispettare certi interessi.


    Sarà ma l'etica del lavoro calvinista è la causa primaria di tutti i problemi della nostra terra, deforestazione, inquinamento, tutto nasce dal mettere il lavoro come fulcro della vita. Loro semplicemente vivono per lavorare.(Ne è la prova, che se Tizio, nato ricco negli USA, e passasse la vita a divertirsi sarebbe visto male dalla gente, perché per loro lavorare è tutto anche quando ne puoi fare a meno)


    Non è solo quello, i sussidi di disoccupazione esistono in tutta Europa meno che da noi e in Grecia, mi pare. Se poi li regali ai non cittadini e ti trovi in difficoltà è un altro discorso,non inficia la superiorità del sistema rispetto agli USA


    Che si godano pure la vita, ma che il reddito sia redistribuito. Per me più i redditi alti sono tassati più un paese è civile.
    Con le tasse si pagano servizi come scuole per tutti, sanità, difesa, sicurezza che sono la base dello stato, altrimenti finiamo in una degenarazione della degenerazione liberale ovvero l'anarcho-capitalismo.

    P.S.:Non sono contrario alle scuole private, purché non ricevano sussidi statali e lo stato gestisca il programma d'insegnamento.

    @SporcoRozzo&Primitivo il tuo post è esemplare. Metti in evidenza molti vizi tipicamente italioti.
     
  7. MetalThrashingMan

    MetalThrashingMan
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    31 Gennaio 2010

    L'italia fa schifo?
    NO
     
  8. Rocker79

    Rocker79
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    1 Febbraio 2010

    Quarto Oggiaro rules :D:D:D
     
  9. arckadios

    arckadios
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    1 Febbraio 2010

    Chiariamo una cosa importantissima: il sussidio di disoccupazione esiste in tutta Europa, tranne in Italia e in Grecia.
    Inoltre non si chiama sussidio di disoccupazione, ma Reddito Minimo Garantito, ossia non c'è bisogno di nulla per averlo, basta essere cittadino di quella nazione (non serve perdere il lavoro per ottenerlo, ti spetta sempre e comunque per tutta la vita).
    Faccio un esempio, mio zio vive in germania da 30anni e da 15 ha deciso di non lavorare più...prende 1100 euro di sussidio VITA-NATURAL-DURANTE. La casa l'ha comprata appena arrivato in Germania e con lo stipendio che aveva se l'è pagata in due anni (villa a due piani + mansarda) e faceva il carpentiere, non l'ingegnere.

    Appena non lavori lo Stato ti da soldi e ti paga l'affitto. Non vi chiedete come mai in Scandinavia ci sono più gruppi musicali che persone? Semplice lo stato li ricopre di denaro anche se non fanno un cazzo di niente, non sono più bravi e più intelligenti.

    Senza contare che quando lavori gli stipendi sono altissimi. In germania un operaio Opel guadagna 3000 euro al mese, e non bevetevi la balla che li la vita è più cara perchè non è affatto vero (tranne alcool e sigarette) è meno cara di posti come Milano ad esempio. Mi riferisco a generi da supermercato non so vivendo da truzzo da un locale all'altro quanto si spende. In America ad esempio sono stato quest'estate e la vita è molto più cara che in Europa sotto alcuni aspetti (al supermercato è molto più cara rispetto a noi), però li fai soldi a non finire con qualsiasi attività apri.

    Il fatto è che ormai anche all'estero stanno iniziando a fare i furbi come in Italia e fra poco sarà impossibile tentare di far fortuna.

    Gli italiani che vanno all'estero tornano quasi sempre a casa perchè non riescono a stare lontani dagli amici e dai parenti, ecco la verità. Ho parecchi conoscenti che in irlanda e Inghilterra erano riusciti a sistemarsi bene, ma alla fine sono tornati a fare i disoccupati quì in Italia perchè all'estero si sentono soli...che mazzo di merde.

    A chi vuole lasciare l'Italia consiglio le zone sperdute della Scandinavia. Ci sarà lavoro garantito per altri 20,30 anni, dato che gli abitanti sono ricchi sfondati e non hanno bisogno di lavorare...però dovete vedervela da soli con un freddo polare, buio e pioggia per molti mesi e dovete mandar giù il rospo di vedere gli scandinavi spassarsela alla grande mentre voi faticate (sempre molto meno che in Italia, inoltre scordatevi traffico e servizi inefficienti). Invece in Italia mal comune mezzo gaudio.

    Diciamo che un operaio o un elettricista con buona esperienza si mette 3000 euro in tasca al mese poco dopo essere arrivato. Lo so da fonti certe, inoltre si scopa alla grande.
     
  10. PIXIEE

    PIXIEE
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    1 Febbraio 2010

    il sussidio di disoccupazione esiste in italia, ma è concesso a chi lavora almeno 3 mesi in un anno, ed è una cosa giusta..
    informati bene perchè se tuo zio prende 1100 euri al mese da 15 anni xchè "ha deciso di non lavorare più" probabilmente fa altro e non te lo dice...i soldi non li regalano in nessuna parte del mondo, tanto meno dopo l'unione europea/euro e relativa crisi...
    O se poi esiste davvero un paese dove ci stipendiano per non fare niente diccelo che ci andiamo tutti...sempre che non sentiamo troppa nostalgia..
     
  11. Black Widow

    Black Widow
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    1 Febbraio 2010

    Beh, è vero che in Svezia, nell'imminente dopoguerra è nato il welfare: una sorta di garanzia economica per tutti, dalla nascita alla morte.
    Si sa anche che in Svezia l'istruzione è completamente gratuita (ed efficiente).
    Si sa che il sussidio di disoccupazione è un vero e proprio stipendio ma soprattutto un diritto (a patto di continuare a cercare un lavoro e averne prova, in poche parole iscriversi all'ufficio di collocamento).

    Però è anche vero che non è tutto oro ciò che luccica.
    Infatti, già negli anni '90, il Governo di Stoccolma fu costretto ad intervenire per salvaguardare la stabilità del sistema bancario: allora lo Stato protesse i depositi e si fece garante dei debiti delle banche che non riuscivano a riprendersi. Ma da questa "salvaguardia" iniziarono altri problemi: in primis la crescita del disavanzo pubblico e un aumento della disoccupazione, più tardi anche qualche cambiamento del sistema pensionistico.
    Di conseguenza il costo della vita tocca livelli molto alti e c'è la più alta pressione fiscale d'Europa.
    (su questo argomento è uscito proprio un articolo qualche giorno fa su La Stampa).

    Per farla breve, non è tutto oro ciò che luccica. E' superfluo dire che, rispetto all'Italia, la Svezia non è messa da panico ma non si sta nemmeno così bene come dici tu.
    A parte che prima di darti il permesso di soggiorno ci vogliono anni e senza il permesso di soggiorno è praticamente impossibile trovare da lavorare (a meno che non si metta su un'attività in proprio e questo vuol dire andare in Svezia con un BEL PO', ma un bel pò di soldi), ci vuole comunque del coraggio a lasciare baracca e burattini per andare incontro al nero totale.

    Ti consiglio di dare un occhio e informarti meglio sul modello svedese (tanto di cappello, non fraintendermi, ma anche questo modello ha le sue cilecche).

    http://www.tco.se/FileOrganizer/TCO...r/Tryckt material/den_svenska_modellen_IT.pdf
     
    #371
    Ultima modifica: 1 Febbraio 2010
  12. arckadios

    arckadios
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    1 Febbraio 2010

    Il sussidio di disoccupazione in Italia dura 6 mesi, finiti quei 6 mesi non ti spetta NULLA, devi rilavorare per almeno altri 6 mesi (non a nero ovviamente) e ti ridanno il sussidio per altri 6 mesi. Per aver diritto al primo sussidio assoluto della tua vita devi lavorare, sempre tutto in regola, per 2 anni consecutivi.

    Mio zio prenderà 1100 euro al mese per tutta la vita perchè lui ha la cittadinanza tedesca e ai tedeschi spettano questo tipo di agevolazioni in svariati casi (tot anni di contribuzione, e cose varie che non so)...ad un italiano che va in Germania, senza avere (ovviamente) la cittadinanza non spetta nulla.

    Pure il Belgio, Olanda e Lussemburgo danno sussidi , che ripeto non è disoccupazione, ma reddito minimo garantito sempre e comunque, così come la Francia e l'Inghilterra. so che anche altre nazioni europee lo danno ma non so in che termini (pure il Portogallo li da, ma magari sono pochissimi soldi, non ne ho idea).

    La Norvegia da sussidi che puoi tranquillamente non lavorare a vita, e non c'è bisogno neanche di dimostrare che cerchi lavoro. Il fatto è che queste notizie in Italia non vengono divulgate.
     
  13. Black Widow

    Black Widow
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    1 Febbraio 2010

    Dalle "Note dell'Ambasciata sulla doppia cittadinanza, possibile per gli italiani in Germania dal 22.12.2002", redatte dall'Ambasciata il 04.11.0:

    La naturalizzazione (Einbürgerung) di cittadino straniero - cioè l'acquisizione della cittadinanza tedesca - è regolata dal §85 dell'Ausländergesetz ed è permessa se vengono soddisfatte le seguenti condizioni:
    otto anni di regolare residenza in Germania (ridotti a tre anni, nel caso di cittadini stranieri sposati con coniugi tedeschi); (nota 1)
    possesso di regolare permesso di residenza o di soggiorno (Aufenthaltserlaubnis o Aufenthaltsberechtigung); (nota 2)
    avere conoscenza della Costituzione tedesca (alla quale deve giurare fedeltà) e non svolgere attività contrarie ai principi costituzionali; (nota 3)
    poter assicurare il mantenimento proprio e dei familiari a carico e non essere, tranne che per motivi non ascrivibili a proprie responsabilità, percettori di sussidi sociali (Sozialhilfe) o alla disoccupazione (Arbeitsloshilfe);
    non aver riportato condanne penali; (nota 4)
    conoscenza sufficiente della lingua tedesca. (nota 5)
    La legge prevede inoltre che la cittadinanza tedesca possa essere concessa ai familiari del cittadino italiano che acquista la cittadinanza tedesca, alle seguenti condizioni (oltre ovviamente a quelle di cui ai punti 2,3,4,5,6).

    Al coniuge di un cittadino italiano che abbia già ottenuto la cittadinanza, in costanza di matrimonio da più di due anni e a condizione di risiedere nel Paese da almeno quattro anni;
    ai figli minori di età inferiore ai 16 anni conviventi di un cittadino italiano che risiedano nel Paese da almeno tre anni.
    Nel caso in cui un cittadino di origine italiana naturalizzato tedesco voglia riacquistare la cittadinanza italiana, si richiama quanto previsto all'art. 13, comma 1 della Legge 5 febbraio 1992, n. 21:
    se presta servizio militare per lo Stato italiano e dichiara previamente di volerla riacquistare;
    se, assumendo o avendo assunto un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, anche all'estero, dichiara di volerla riacquistare;
    se dichiara di volerla riacquistare ed ha stabilito o stabilisca, entro un anno dalla dichiarazione, la residenza nel territorio della Repubblica;
    dopo un anno dalla data in cui ha stabilito la residenza nel territorio della Repubblica, salvo espressa rinuncia entro lo stesso termine;
    se, avendola perduta per non aver ottemperato all'intimazione di abbandonare l'impiego o la carica accettati da uno Stato, da un ente pubblico estero o da un ente internazionale, ovvero il servizio militare per uno Stato estero, dichiara di volerla riacquistare, sempre che abbia stabilito la residenza da almeno due anni nel territorio della Repubblica o provi di aver abbandonato l'impiego o la carica o il servizio militare, assunti o prestati nonostante l'intimazione di cui all'articolo 12, comma 1.


    Note:

    1 - "otto anni di regolare residenza in Germania"
    Per poter calcolare tale periodo bisogna prendere in considerazione l'ultima data nella quale ci si è stabiliti in Germania. Molte famiglie hanno passato un periodo di tempo in Gerrmania, poi sono tornate in Italia e poi sono ritornate in Germania. Attenzione: periodi prolungati oltre i sei mesi di residenza in Italia fanno scadere il permesso di soggiorno e quindi gli anni precendenti trascorsi in Germania non contano più.
    Anche i periodi per esempio di studio possono essere conteggiati, l'importante è che gli otto anni di residenza in Germania richiesti dalla legge tedesca siano senza interruzioni.
    Nel caso venga richiesta la cittadinanza contemporaneamente anche per i familiari, per questi il periodo di attesa può essere ridotto a 4 anni.
    Chi sia sposato con una tedesca o con un tedesco può richiedere la cittadinanza in base all'articolo 9 della Staatsangehörigkeitsgesetz: in questo caso si ha diritto alla naturalizzazione già dopo 3 anni di residenza in Germania. È necessario però che la coppia sia sposata da almeno due anni e che il matrimonio sia ancora valido. Inoltre verranno fatti accertamenti d'ufficio per stabilire se il partner è cittadino tedesco a tutti gli effetti.

    5 - "conoscenza della lingua tedesca"
    Il primo passo consiste nel presentare un diploma di una scuola o istituto dove vengono certificate le nostre competenze linguistiche. Ovviamente deve trattarsi di istituti riconosciuti ed autorizzati dalla normativa tedesca.
    Nel caso il candidato non sia in possesso di certificazione dovrà sostenere un esame, cioè un colloquio con l'addetto dell'ufficio competente. Durante l'incontro bisognerà dimostrare di sapersi servire del tedesco di tutti i giorni, di essere in grado di leggere un semplice testo - per esempio un articolo di un giornale - e di saperne riassumere brevemente i contenuti.
    Il livello richiesto in diversi Länder non è molto alto, ma deve essere sufficiente per poter vivere in Germania e non sentirsi escluso dalla routine quotidiana. Per questo non si richiedono test scritti.
    Anzi, nel caso di cittadini italiani che risiedono da almeno 12 anni in Germania e che hanno più di 60 anni, questi possono diventare cittadini tedeschi anche con conoscenze molto limitate della lingua.
    Inoltre sono previsti dei colloqui particolari per i cittadini analfabeti.

    FONTI: Comites - Monaco di Baviera / Comites Mnchen

    Ammetti anche tu che chi lascia l'Italia per recarsi in un altro Stato, non deve proprio avere niente da perdere.
     
  14. HeadlessChild

    HeadlessChild
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    1 Febbraio 2010

    - A chi lavora 3 mesi è corrisposto il 35% della retribuzione (per capirci, a partire da uno stipendio normale non si paga nemmeno l'affitto) per 6 mesi. A chi lavora un anno su due il 60% per otto mesi. Dunque, chi lavora 3 mesi in un anno o un anno su due è stato fondamentalmente disoccupato un anno senza aver preso nulla.
    - Questo sussidio NON si applica ai contratti co.co.pro. e ai liberi professionisti
    - Essendo che gli altri lavoratori in diverse situazioni beneficiano della CIG, in italia il sussidio è una cosa molto residuale.

    Quando si dice che all'estero ci sono i sussidi di disoccupazione, si dice una cosa diversa. A chi è disposto a partecipare a programmi di reinserimento al lavoro e non rifiuta offerte di lavoro, viene corrisposta una cifra che si basa solo in parte su percentuali di passati stipendi, ma più che altro è studiata apposta perché la sopravvivenza sia garantita (spesso è anche legata al numero di figli). In pratica, nel resto d'europa, un cittadino nasce conscio che comunque sia fame e freddo non li patisce. QUALUNQUE cosa gli succeda.
     
  15. Benne

    Benne
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    1 Febbraio 2010

    Il capitalismo, figlio diretto della mentalità calvinista, provoca l'avidità, la gente non si accontenta più di quello che ha, e vuole sempre di più. Crea egoismo, vedere una bambina che manifestava in USA con cartelli "Non togliete i risparmi alla mia barbie" contro la riforma sanitaria è deprimente.

    ma per volere sempre di più bisogna primo lavorare di più,secondo investire di più e terzo sperare che ti vada bene..quindi non capisco perchè se uno a voglia di fare e rischiare non può pretendere d'avere di più rispetto a uno che si accontenta tutta la vita di spingere un bottone di una macchina o avvitare un bullone alla catena di montaggio?poi se uno ruba per farsi i soldi è un altro discorso,invece se si fa 12 ore al giorno di lavoro pure al sabato e la domenica penso che abbia diritto di vivere(economicamente)meglio di un altro..tanta gente che conosco non vede l'ora di arrivare alle 5 per timbrare il cartellino e scappare dal lavoro..allora dimmi,perchè il capitalista deve essere avido?
     

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