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Nucleare ed energie rinnovabili: strade opposte, parallele, percorribili o no?

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Asperger, 24 Novembre 2008.

  1. nosferatu666

    nosferatu666
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    Giuda Ballerino!

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    10 Dicembre 2009

    :roll: cos'ha di "inconcludente" sto articolo non si sa, riportano una notizia, che argomentazione dovrebbero portare? comunque come si può leggere nell'inconcludente articolo questi sono presunti (dai Verdi) siti consegnati al governo dall'enel, che da parte sua smentisce... Fattosta che in alcuni casi sono siti in cui c'erano centrali prima del referendum dell'87 quindi fortemente papabili..
    ma tra l'altro, una domanda che volevo fare io a chi ne sappia di più in materia, ma può un governo agire in contrapposizione ad un Referendum? Cioé nell87 gli italiani hanno votato contro il Nucleare in Italia, ma può ora un governo dopo 22 anni fare come se quel Referendum non ci sia mai stato?
     
  2. Sixx77

    Sixx77
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    11 Dicembre 2009

    "Inconcludente" non vuol dire sbagliato o non condivisibile, vuol dire che sono dei concetti inanellati in sequenza che non esprimono altro che un opinione senza supportarla da niente.
    senza mettere nulla sul piatto della bilancia!

    Comunque, che si sia o meno d'accordo con il discorso in questione l'articolo cita questa:
    " Bonelli conclude: «Noi Verdi avvieremo il presidio dei siti nucleari per dire no al nucleare e sì al solare. Il governo sta portando l'Italia in una pericolosa avventura che porterà alla militarizzazione dei territori e a far aumentare la bolletta elettrica degli italiani, perché i 20 miliardi di euro per la costruzione delle centrali li pagheranno gli italiani. Berlusconi in Italia ammazza le energie rinnovabili e finanzia la speculazione del costoso nucleare. Daremo nel paese dura battaglia»."

    Punto 1)
    che significa "militarizzazione" dei territori??? direi praticamente nulla!
    ho il sospetto che questo commento sia stato buttato li per creare una faziosa associazione di idee tra "centrale nucleare" e "Ordigno Nucleare".
    Non mi risulta che le centrali nucleari siano delle speci di lager o cose del genere... quindi questo commento proprio non lo capisco! e non riesco a vedrlo in modo diverso da quello sopra.

    Punto 2)
    qualcuno qua pensa di avere la verità in tasca la sicurezza riguardo a cose di cui nessuno ha ancora vere e proprie certezze!

    L'italia l'energia la acquista da paesi che la producono con centrali nucleari, quindi vorrei proprio sapere come produrla da noi potrebbe costarci di più in termini teorici... se la pratica sarà diversa vorrei sapere come potrebbe!
    ma mi si deve portare numeri e non chiacchiere o frasette buttate li con una sicurezza ostentata che non ha modo di esistere.

    Se si parla di pannelli solari e tecnologie del rinnovabile facendo riferimento all'impatto economico (lasciando intendere che sarebbe minore) allora si dovrebbe anche andare ad analizzare il perchè il paese che più di tutti ricerca,sviluppa e utilizza il rinnovabile(coprendo solo meno del 20% del suo fabbisogno), la Danimarca è il paese i cui abitanti pagano molto molto di più in assoluto per l'energia.

    Punto 3
    anche questa è una cosa su cui non si hanno minimamente certezze!
    si sa per certo che la spesa non graverà "interamente" sulle spalle degli italiani con le tasse, visto che ci saranno molti investimenti da parte di privati.

    io ho la netta impressione che anche questo commento sia solo "buttato li".



    a scanso di equivoci un numero di siti ideali l'enel li ha già presentati, ma non sono per niente stati comunicati a nessuno.
    è ovvio che tra questi ci sono anche quelli già utilizzati in passato.

    comunque ciò che dicevo per "inconcludente" è questo.
    Condivisibile o meno è un articolo(e delle affermazioni del tale sig. Bonelli) fatto di frasette buttate li ostentando una arrogante sicurezza(che non può esserci) senza nessun tipo di approfondimento!

    In una parola: Inconcludente!
     
  3. bonny(batterista)

    bonny(batterista)
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    18 Dicembre 2009

    ma io non ho capito perchè l'Enel sui giornali fa pubblicità del nucleare?????Anche insieme alle energie rinnovabili!!!!
     
  4. bonny(batterista)

    bonny(batterista)
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    26 Dicembre 2009

  5. dominus40000

    dominus40000
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    4 Gennaio 2010

    Secondo me è assurdo comprare l'energia nucleare da paesi a due passi dai nostri confini ... ora non so se la Francia è tra i paesi che ci vendono energia ma ha parecchie centrali nucleari sul nostro confine, quindi se succedesse qualcosa (ma per fortuna non siamo negli anni 80 e spero quindi in un po' più di sicurezza) ce la prenderemmo in quel posto lo stesso (soprattutto chi come me vive vicino al confine:D). Quindi non vedo perchè a parità di rischio non produrcela in casa. Sono d'accordo su quanto detto che magari mentre le costruiscono la tecnologia avanza e diventa obsoleta, ma ragionando così non si dovrebbe costruire mai nulla...... e poi chi ha giocato a simcity sa bene che non si può dare energia a forza di pale eoliche o pannelli solari :D:D (questa era una battuta :D)
     
  6. Engash-Krul

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    il Divoratore di Menti

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    4 Gennaio 2010

    dominus, ti consiglierei di leggere bene tutte le 18 pagine di questo topic. purtroppo la scelta di produrci l'elettricità in casa usando il nucleare sarebbe non solo (ovviamente) pericoloso, in quanto per quanto possa essere sicura è pur sempre una centrale nucleare e non un peluche, ma anche economicamente sbagliato che ci porterebbe ad avere più spese di quelle che abbiamo attualmente.

    riassumendo al massimo: le centrali nucleari non possono mai essere spente, continuano a produrre elettricità, invece durante una giornata l'elettricità si consuma di più di giorno e quasi per nulla di notte. i francesi quindi producono durante la notte un sacco di elettricità in più che non usano e per cercare di rientrare un po' nei costi (dato che immagazzinare così grandi quantità di energia non è fattibile) la vendono a prezzi bassissimi agli altri paesi. a noi, quindi, per la notte conviene di più comprare elettricità a basso costo dalla francia che far andare le nostre centrali elettriche (idro e a carbone) durante la notte. il risultato è che a noi conviene di più andare avanti così che metterci a produrre energia nucleare in casa nostra (anche perchè non avremmo più nessuno a cui rivendere le eccedenze di energia elettrica prodotte durante la notte con ovvio spreco di energia e soldi, per non parlare dei costi di realizzazione di una centrale che non son, esattamente, 2 noccioline. se poi si considera che tempo che la centrale sia costruita e ammortizzi il suo costo in produzione di energia elettrica ci vorranno 50 anni e che l'uranio finirà in 30 anni, i conti son presto fatti...).



    p.s.
    ad esempio il black-out che lasciò mezza italia al buio durante una serata di qualche anno fa fu dovuta proprio alla caduta di una linea che portava la corrente dalla francia all'italia. essendo le centrali italiane spente per la notte fu il buio, se fosse successo di giorno, invece, non avremmo avuto un solo black-out.
     
  7. dominus40000

    dominus40000
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    5 Gennaio 2010

    Ciao, grazie per il riassunto, ammetto di non saperne un gran che sull'argomento quindi se le cose stanno davvero così allora è un altro discorso, continuo a pensare che il pericolo sia secondario dato che siamo circondati da paesi che le hanno ... però se le cose ed i costi sono come dici allora probabilmente effettivamente conviene comprarla a basso costo da altri. devo informarmi un po' meglio sull'argomento. grazie per la spiegazione. Ciao
     
  8. atheist81

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    5 Gennaio 2010

    io sono sempre dellì'idea che la soluzione migliore è creare energia dall'immondizia come ci insegna la germania che hanno impianti che trasformano l'RSU in energia elettrica tramite processi chimici a bassa emissione di elementi inquinanti......
     
  9. Sixx77

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    7 Gennaio 2010

    Dove hai letto questo?
    Numeri?
    quanto ci costa?

    Perchè?
    quali sono le proporzioni?

    Un pò di cose:
    -Ai livelli della Francia non ci si arriva in 50 anni, non noi italiani...
    fate voi che una centrale singola forse forse potrebbe coprire il fabbisogno della sola Roma.
    e non ho mai sentito nessuno lanciare proposte che avessero come obbiettivo quello di coprire "l'intero fabbisogno italiano" con il nucleare.

    quindi in soldoni l'italia non arriverà mai, salvo incredibili rivoluzioni(impossibili nel nostro paese) più fantascentifiche che altro,al livello di dover Vendere del surplus da nucleare e ci sarà sempre e comunque un'acquisto dall'estero, il punto sarà fare i propri opportuni calcoli di convenienza.

    -Lo stato non costruisce una centrale per guadagnare soldi, al limite per perderne di meno, e gli investimenti di questo genere è normale che si ammortizzino in molti anni...
    LA gente che pianifica queste cose lo sa e ne tiene conto, non sono tutti ritardati!

    -queste stime di esaurimento dell'uranio non ho capito che origine abbiano e a cosa facciano riferimento..
    Probabilmente fanno riferimento ai giagimenti più noti e sfruttati e solo ai paesi produttori(australia in primis).
    In realtà l'ossido di uranio è presente praticamente ovunque e vi sono giagimenti sparsi in tutto il mondo che per diversi motivi economici non vengono ancora sfruttati a pieno(e in alcuni casi quasi per nulla).
    Inoltre L'uranio non è l'unico elemento presente in natura che si può utilizzare in una centrale.


    ribadisco come sempre:Ovvio che il nucleare già solo per il suo essere fonte easuribile non è certo la fonte su cui puntare per il futuro, ma questo non ci deve togliere l'obbiettività.
    Il nucleare non è il diavolo!
     
  10. Sixx77

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    7 Gennaio 2010

    ...aggiungo poi una cosa...
    Sostenere che "il nucleare è sbagliato" è un affermazione assolutistica del tutto priva di senso pratico.

    Passare al nucleare, anche solo avviare una singola centrale, coinvolge una tale quantità di fattori che rende assolutamente impossibile il poter ridurre tutto ad un "bianco o nero".

    Il nucleare ha i suoi pro e i suoi contro.
    questa è l'unica cosa che si può sostenere,L'unica base da cui si può partire se si vuole fare un analisi e non una semplice sparata.
     
  11. DarkWing

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    7 Gennaio 2010

    Che la Francia spreca un sacco di energia e quindi di notte ce la vende a basso costo è risaputo...io non so quantificare ma sono cosa che si sanno.

    Il nucleare ha pro e contro, e secondo me i contro sono superiori. E tra i contro considero il rischio la cosa minore.
    Secondo me i contro principali sono:
    - la convenienza economica: le centrali costano miliardi di euro, lo smaltimento delle scorie costa miliardi.
    - l'opportunità: tanti paesi piuttosto che costruire centrali nucleari stanno investendo in fonti di energia alternative.
    - le materie prime: si passa dall'utilizzo di una risorsa scarsa come il petrolio ad una ancora più scarsa come l'uranio, che in Italia (ovviamente) non abbiamo e non abbiamo la tecnologia per arricchire (e quindi dovremmo comunque comprare dalla Francia).
     
  12. Sixx77

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    7 Gennaio 2010

    Sono perlopiù d'accordo... per quanto ne so ora...
    Poi il rischio... statisticamente parlando è veramente minimo!

    beh certo...
    Do comunque per scontato che chi decide queste cose questi fattori li abbia ben calcolati.

    In ogni caso va anche detto che le centrali moderne funzionano con quantità di Uranio (e quindi di scorie) molto inferiori rispetto a prima.

    Ricordo di aver sentito di recente che la quantita di scorie di una centrale occupa una quantità di spazio di circa 7 metri cubi.
    ciò vuol dire una quantità di scorie quantificabile in un cassone da Tir un 4 o 5 anni.

    Non è poco, ma non si può definire una quantità critica da affrontare e gestire.

    o almeno credo.

    nessun paese delle dimensioni dell Italia può permettersi gli investimenti della Danimarca in materia.
    Credo sia normale...
    poi ovvio che gli investimenti in ricerca a sviluppo sono doverosi e D'obbligo da parte di ogni singolo paese.
    Ma che il rinnovabile "abbia ancora molta strada da fare" è innegabile.

    Certo.. infatti son tutte cose da "mettere in conto".
    Poi si deve tenere anhce conto che al petrolio non potremmo fare a meno... e che è quasi indispensabile anche per tantissime altre cose, oltre che quelle energetiche...
     
  13. bonny(batterista)

    bonny(batterista)
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    23 Marzo 2010

    ma sono morti tutti i topic nella sezione Attualità e Cultura
     
  14. Insilence

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    10 Maggio 2010

    Nucleare si Nucleare No

    Buonasera a tutti e scusatemi se mi sono assentato per lungo tempo.
    Purtroppo il mio lavoro mi porta fuori Italia per diversi mesi e alla fine di giornate lunghe e snervanti riesco solo a svenire nel letto.
    Visto il lavoro che faccio (settore energia) e visto che appena arrivato noto che il problema Scajola colpisce sopratutto coloro che vedono nel nucleare il "futuro" ritengo doveroso aprire un post in cui si discuta in modo oggettivo dei problemi legati al Nucleare:
    Partiamo con una considerazione: I tempi.
    Secondo l'ENEA (Un focus sulle centrali nucleari: costi e tempi di produzione e smaltimento delle scorie) in italia dovremmo vedere il primo reattore EPR a partire dal decennio 2020 (NON IL 2020 MA UN ANNO TRA IL 2020 E IL 2030). Considerando i tempi di Inghilterra e Finlandia una stima OTTIMISTA può essere il 2025 cioè 15 anni.
    Inoltre bisogna contare il tempo in cui i reattori passino dalla fase sperimentale (NECESSARIA) ad una fase commercializzabile. Prendendo come esempio la centrale di Monju (riaccesa il 2009 e che entrerà prevedibilmente in funzione a scopo commerciale il 2025 (Il Giappone riaccende l'innovativo reattore nucleare sognato da Enrico Fermi | tiscali.notizie)) ci vogliono circa 16 anni. Facendo una somma, prima che in Italia ci sia un impianto funzionante ci vogliono OTTIMISTICAMENTE parlando 31 anni.
    Parliamo ora dell'Uranio:
    Il grosso problema dell'uranio e' che quello utile per le centrali (filiera lwr) e' il 235, che ricordo rappresenta circa lo 0.72% di quello metallico.
    Facendo una rapida ricerca, nel 2006 sono state estratte circa 46000 ton di uranio
    Uranium Mining | World Uranium Mining
    Considerando poi che va arricchito del 3-4%.
    L'uranio e' un elemento molto abbondante. La sua abbondanza relativa sulla crosta terrrestre e' di 1 ppm (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en...ements.png).
    per rendere meglio l'idea, e' 40 volte maggiore dell'argento.
    Il guaio e' la sua diluizione e quando si valuta la possibilita' di coltivare una miniera si deve valutare il costo di estrazione.
    Ed e' proprio questo costo che genera casini...
    Infatti quando si parla di risorsa uranio ci si riferisce alla quantita' estraibile al costo di 130$/kg. Quindi state attenti quando sentite fare stime sull'uranio disponibile.
    Di uranio ce n'e' tanto, ma tanto. Se poi si considera pure il mare...
    Solo che e' fortemente diluito/disperso e si preferisce ad oggi sfruttare minerali che comportano un certo costo di estrazione.
    Ma come per tutti gli elementi del resto.
    Tempo fa lessi un articolo secondo cui i giapponesi stanno mettendo a punto una tecnica di estrazione dall'acqua del mare.

    In sintesi: le stime (piu' pessimistiche) parlano di disponibilita' di uranio per altri 50-60 anni. In realta' la stima si riferisce al prezzo attuale di estrazione. Se le tecniche estrattive miglioreranno, o semplicemente il mercato dell'energia portera' ad essere molto competitivo l'uranio, si iniziera' ad estrarre da miniere a 200$/kg (cifra a caso), portando cosi' la stima oltre 200 anni (o comunque, molto piu' di 50-60 anni).

    Se si credono alle stime di 50 - 60 anni vale la pena chiedersi se conviene parlare di Nucleare in un paese che parta da 0 (altro discorso è se fossimo un paese stile USA dove il nucleare c'è da sempre).

    Può essere una soluzione il "rinnovabile" (parola sulla quale va aperta una discussione a parte)?

    Pensate che tutti i paesi usano energia elettrica da fonte nucleare e poi usano idroelettrico e rinnovabili, ma soprattutto usano carbone o petrolio. L'italia usa carbone petrolio e gas per l'84%, 14,8% idroelettrico e 1,2% da solare e eolico e biomasse. Crescendo solare e eolico di 100 volte da oggi al 2020 otteniamo circa 25 TWh che è il consumo di 3/4 di una regione come l'Emilia Romagna.
    Con 2 EPR invece l'Emilia Romagna è a posto e invece di importare 101 metaniere l'anno necessita di 2 carichi di uranio su un trenino ogni 18 mesi.

    Va da sè che tutta la mia discussione mette da parte il problema mafie con le quali TUTTA l'ITALIA deve scontrarsi....io però mi rifiuto di continuare a pensare al mio paese sequestrato e messo in ostaggio da questi bastardi malviventi e delinquenti di merda.

    Spero di avervi aiutato a chiarirvi le idee e spero si riesca a costruire un discorso costruttivo.

    Un saluto a tutti
     
  15. Disciple_Of_The_Watch_

    Disciple_Of_The_Watch_
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    Tempus edax rerum

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    10 Maggio 2010

    penso che già ci fosse un topic nella sezione Attualità e cultura
     

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