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Fascismi a varsavia

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Ernici, 3 Dicembre 2009.

  1. Ernici

    Ernici
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    3 Dicembre 2009

    DI MASSIMO FINI
    massimofini.it/

    In Polonia è stata approvata, pressoché all’unanimità, una legge penale (pena prevista: due anni di carcere) che vieta “la produzione, la distribuzione, la vendita o il solo possesso di oggetti che richiamino al fascismo, al comunismo o ad altri simboli di totalitarismo”.
    È una norma perfettamente fascista o, se si preferisce, degna di uno Stato sovietico o comunque totalitario. Che si contraddice in sé perché si mette sullo stesso piano di ciò che pretende di combattere. Mi rendo conto che dopo la feroce spartizione del loro paese fra bolscevichi e nazisti e quasi mezzo secolo di dominazione sovietica, i polacchi abbiano i nervi scoperti su certi argomenti, però mi pare che non abbiano capito – eppure proprio quelle esperienze avrebbero dovuto insegnarglielo – una cosa fondamentale: che l’antifascismo non è un fascismo di segno contrario, ma il contrario del fascismo.



    Per la verità non lo hanno capito nemmeno gli italiani. La “legge Mancino” che vieta “gesti, azioni, slogan legati all’ideologia nazifascista”, comminando anch’essa il carcere ai trasgressori, non si differenzia molto dal diktat polacco. Sono, entrambe, leggi liberticide che non hanno nulla a che vedere con quella democrazia che pretendono di tutelare e affermare. Ne rappresentano anzi la negazione. In democrazia tutte le idee, per quanto aberranti possano apparire in un determinato momento storico, hanno diritto di cittadinanza. È il prezzo che la democrazia deve pagare a se stessa e ciò che la distingue dai totalitarismi. L’unico discrimine è che nessuna idea, giusta o sbagliata che sia, può essere fatta valere con la violenza. Punto e fine.

    Una democrazia che non accetta opinioni che non siano democratiche non si differenzia da un totalitarismo o da una teocrazia che accetta solo le opinioni che restino all’interno del loro impianto ideologico. Anche la disposizione, contenuta nella legge Mancino, che punisce “l’istigazione... all’odio, per motivi razziali, etnici, religiosi o nazionali” mi pare di dubbia democraticità.
    Anzi, in un certo senso, è peggio. L’odio è un sentimento, come l’amore o la gelosia. E ai sentimenti non si possono mettere le manette. E nemmeno alle loro manifestazioni. Io ho il diritto di odiare chi mi pare e di farlo sapere. L’odio non è un reato e quindi nemmeno la sua istigazione può esserlo. Naturalmente è chiaro che se torco anche solo un capello al soggetto del mio odio si aprono le porte della galera.

    La libertà di manifestare le proprie idee riguarda anche quel fenomeno, oggi molto demonizzato , che si chiama “revisionismo storico” e, in specie, quel particolare revisionismo che è il “negazionismo” (la negazione dell’Olocausto o il suo ridimensionamento) che, in alcuni paesi democratici, è costato la galera a un paio di studiosi.

    Innanzitutto la Storia è per sua natura revisionista. “Ogni storia è storia contemporanea” ha scritto Benedetto Croce, intendendo dire con ciò che la storia consiste essenzialmente nel guardare il passato con gli occhi del presente (B. Croce, “La storia come pensiero e azione”). Ogni generazione ha quindi il diritto di guardare il passato con i propri occhi e non con quelli delle generazioni che l’hanno preceduta. E di darne anche, se è il caso, un’interpretazione diversa. Poi c’è il diritto alla ricerca, al controllo e alla verifica dei fatti (che è anch’esso consustanziale alla modernità e quindi alla democrazia, altrimenti non si capirebbe la difesa di Galileo contro il cardinal Bellarmino). Nessuna verità storica è assodata per sempre . Anche perché, nella vicinanza degli avvenimenti, la storia è sempre quella raccontata dai vincitori. Gli argomenti e i dati, se ci sono, dei revisionisti e anche dei “negazionisti” vanno battuti, e magari ridicolizzati, con altri argomenti e altri dati. Non con gli anatemi “a prescindere”, con la galera, con i roghi. Se non si vuole tornare al medioevo.

    Massimo Fini
    Fonte: Massimo Fini: Sito Ufficiale
     
    #1
  2. Faber de Andrè

    Faber de Andrè
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    3 Dicembre 2009

    bell'argomento
    vedi in questo articolo ci sono 2 cose contrarie e ugualmente vere


    se si mette fuorilegge un totalitarismo come il nazifascismo, si deve per forza di cose mettere fuorilegge qualsiasi altro totalitarismo, che si sia verificato o meno in quello stato perché tra il regime comunista russo e quello nazista tedesco sinceramente stento a vedere le differenze

    però mettere fuorilegge le opinioni personalissime, per quanto contrarie all'etica, è una soluzione antidemocratica



    ora non mi pare che questo decreto sia di stampo fascista in quanto è bilaterale, condanna comunisti e nazisti alla pari punendo sia l'apologia del fascismo quanto quella del comunismo.

    però come dico da almeno 10 anni di tutti gli stati utopici mai pensati e/o realizzati o meno la democrazia è quello più utopico di tutti.
     
    #2
  3. Sixx77

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    3 Dicembre 2009

    è già lodevole per il semplice fatto di essere bilaterale... quindi non è il peggio!

    in ogni caso questo proibire a mio avviso sortisce l'effetto opposto in molti.
     
    #3
  4. Faber de Andrè

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    3 Dicembre 2009

    sixx vedi, se non si proibisse qualcuno ci sta male perché ha paura che possa ritornare il passato
    se si proibisce c'è qualcuno (compreso il sottoscritto) che si lamenta della mancanza di libertà di pensiero tanto sbandierata

    ecco perché ritengo che la cosiddetta democrazia sia un'illusione comandano tutti per definizione ma in pratica c'è un'oligarchia
     
    #4
  5. Byford86

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    3 Dicembre 2009

    sarebbe da spostare nel topic sui totalitarismi. cmq sia concordo con fini,soprattutto la parte che riguarda il revisionismo,francamente nn vedo differenze tra la sacra inquisizione e la persecuzione di storici revisionisti.
     
    #5
  6. Byford86

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    3 Dicembre 2009

    parole sante.
     
    #6
  7. Rocker79

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    3 Dicembre 2009

    carissimo faber per quanto riguarda il discorso sulla democrazia come si è sviluppata nel nostro tempo e sulle forme di potere che si sono venute a creare ti consiglio,se già non l'hai letto, un libro che io ho trovato (anzi sto trovando visto che ancora lo sto leggendo) illuminante. il libro in questione è l'uomo a una dimensione di marcuse. vi trovo una critica molto fine e profonda e a mio avviso fornsce una risposta condivisibile o quanto meno parecchi spunti, il problema secondo me non è tanto se la legge sia fascista o meno o se la democrazia sia la forma di governo migliore ma l'incapacità dell'uomo di autodeterminarsi senza sfociare in dittature e totalitarismi.
    certo il libro in questione è stato scritto 50 anni fa ma cazzo alcune cose sembrano scritte manco oggi ma domani
     
    #7
  8. raffomaster

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    3 Dicembre 2009

    Ma la Polonia ha vissuto il totalitarismo comunista in pieno :) Per la Polonia va bene, per altri stati no :)
     
    #8
  9. Faber de Andrè

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    3 Dicembre 2009

    raffo non è questione di vivere o meno, converrai con me che il totalitarismo è comunque un totalitarismo sia che sia comunista, nazista o religioso, sempre quello è
    è come prendere la merda e fare le differenze su che animale la produce come se la merda di cavallo fosse migliore di quella bovina

    se per legge viene messo al bando l'incitamento a delle ideologie che in passato hanno portato morte e distruzione allora tutte quelle ideologie anche di stampo politico diverso devono essere messe al bando perché altrimenti si finisce in un circuito di leggi PARZIALI

    io potrei essere d'accordo sul "dover tacere" sulle mie idee se anche qualcun altro, che inneggia ad ideologie ugualmente sanguinarie debba tacere. non ho mai nascosto il mio filofascismo perché in questa cosiddetta democrazia tutti possono dire cosa pensano tranne me e quelli che la pensano come me e questo non mi sembra molto democratico non ti pare?

    oppure le parole di chi chi ha idee comuniste hanno più valore delle mie? e questa è democrazia?



    grazie rocker, cercherò quel libro
     
    #9
  10. Erik il Rosso

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    3 Dicembre 2009

    :pray:
    Sante parole. Chi si affretta a dar del comunista a Marcuse e quindi non solo non lo legge o studia, ma peggio lo "schifa" e inveisce contro di lui, si priva di uno dei picchi, dei vertici a cui sia giunto il pensiero "contemporaneo". Idem per Gramsci, e lo stesso per altri intellettuali di destra come Evola o Mishima.
    In questi atteggiamenti, per ricollegarmi al senso del thread e non apparire del tutto OT, io intravedo una totale mancanza di libertà personale che è molto peggio di una privazione di possibilità di supporto ai regimi o alle ideologie dittatoriali. Per quanto anche questa privazione possa sembrare anti-democratica..Peccato che chi supporta uno dei due pensieri, della democrazia in genere tende a battersene le palle.
    Ma la questione è molto complessa e dovrebbe essere molto meno demagogica..sì, democrazia..ma il punto è che è uno stato democratico..cioè c'è quella parolina in più che mette in crisi tante teorie..Se tu affermi la liceità di qualcosa che va contro lo stesso Stato, la comunità e il tipo di società vigenti, è chiaro che questa, per sopravvivere e legittimarsi, deve in qualche modo ostracizzarti. Principi della visione liberale della democrazia. Sto pensando a gente come Locke, per intenderci.
     
    #10
  11. raffomaster

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    3 Dicembre 2009

    Se io pesto un merda bovina (fascismo di Mussolini) so che puzza tremendamente. Se invece non pesto una merda di cavallo (comunismo di Stalin), posso solo immaginare che sia comunque puzzolente e schifosa (quindi è ovvio che io non sia filo-stalinista), ma non l'ho pestata. Per cui non bestemmio :hihi:
    Questo per dire cosa? Semplicemente che dipende da vari fattori. In Italia il fascismo ha creato 324536442536324 morti. Ha causato oppressione, ha sequestrato le più basilari libertà e ha obbligato a pensarla in quel modo. Altrimenti ti mandavano "a cagare", oltre che costringerti a mettertela in faccia.
    Il comunismo cosa ha creato in Italia? E' rimasta solo un'ideologia (e le ideologie non ammazzano, sono le persone che vanno oltre le ideologie che ammazzano.) che non ha causato nulla. Infatti non mi pare che Togliatti e Berlinguer fosserò diventati primi ministri. E neanche Almirante (come sai bene MSI), che anche se filo-fascista (e anche facente parte del fascismo) era un uomo di destra dall'intelligenza invidiabile e dalle numerose qualità pratiche. Seppur non condivida molte delle sue idee. (sto andando io stesso OT :D).

    Se parliamo comunque di Polonia, sono d'accordo: li il comunismo sovietico s'è fatto sentire... ed è stato bello pesante.
    (comunque il mio discorso di prima non era a difesa del comunismo. Per me Stalin e Hitler sono due faccie della stessa medaglia. Ma io parlo dell'Italia ragionando su cosa ha fatto l'uno, cosa l'altro. Peraltro, se ci fossero i busti di Stalin, direi anch'io in Italia che "è apologia di regime comunista!")

    Il termine "ideologia" deve essere sfatato: parliamo di idee, e non di fatti. I fatti sono le idee messe in pratica. Bene, se leggi "il manifesto di Marx" potrai essere in disaccordo(come me), ma non dici "cazzo, questa è una cosa illegale!".

    Se leggi Mein Kampf cosa trovi? Il contrario! Oppure se potessimo sapere tutti i pensieri che aveva Stalin quando prendeva decisioni ASSURDE, cosa avremmo trovato? Malvagità allo stato puro.
    L'ideologia comunista è di Marx e di altri PENSATORI, non è di Stalin che è un dittatore sanguinario al pari di Hitler.

    Ed è anche ovvio che questa cosa, in Polonia, non porterà certo a "censurare"
    "il manifesto" di Marx perchè "comunista". Anzi, si venderà normalmente come sempre. Perchè questo? Perchè Marx era un pensatore e l'ha fatta lui l'ideologia, Stalin NO! ;)

    Mi sembra palese che chi dice che Mussolini è un eroe debba essere portato in psichiatria. E scusa se ti offendo, non è mia intenzione.
    Come, allo stesso modo, è da portare in psichiatria chi dice che "Mangano è un eroe", o "la mafia non esiste", o citare beatamente Toto 'u Curtu che diceva "Caselli, con altri, che porta avanti queste cose.... sono comunisti!".

    No, chi ha idee condivise col fascismo è ben accetto. Nel senso che se tu pensi una cosa che può essere giusta nella legalità nazionale (e ci sono cose giuste "su carta", che poi in pratica erano portate all'eccesso... nel fascismo intendo).
    Avere idee che non ledono la legalità e la libertà è sempre giusto. Se c'è un comunista che dice "10, 100, 1000 volte Nassyria" io lo fracasso di botte (bugia, non sono violento)!

    Sia chiaro! Io odio il comunismo che viene professato molto facilmente da tanta gente. E odio anche il fascismo e odio la difesa della figura di un dittatore sanguinario e illiberale come Mussolini :) (quindi non odio te, tranquillo :hihi: Odio il tuo pensiero ;))
    Ps: ne parliamo domani che ora vado a scuola/studiare/prove ;) E non ti offendere se ho detto "psichiatria", so che sei una persona intelligente ma non condivido un pensiero tuo che oggettivamente (oltre che soggettivamente) è sbagliato ;)
     
    #11
  12. Necrophelia

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    3 Dicembre 2009

    il discorso di Fini è più che leggittimo. Mi domando una cosa però: proibire partiti/slogan/pubblicità che favoriscano o ricordino un regime totalitario è censura o prevenzione?
    Mi spiego: un conto è dire "io sono fascista" "io sono comunista" un conto è "esserlo" ed attuare/perpretare le azioni conseguenti a questa condizione.
    Stiamo giustificando cosa? Avere la liberta di dire io sono fascista io sono comunista o la libertà di esserlo?
    A me sembra che si faccia sempre una gran confusione tra fascismo (ESTREMA destra) e destra, e comunismo (ESTREMA sinistra) e sinistra. Secondo me che un paese proibisca gli estremismi è sacrosanto, semplicemente si tutela contro gli attegiamenti anacronistici e francamente stupidi. E ora venitemi a dire che fascismo e comunismo non sono cose da stupidi.
     
    #12
  13. Engash-Krul

    Engash-Krul
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    il Divoratore di Menti

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    3 Dicembre 2009

    personalmente concordo solo parzialmente con l'articolo.

    si, è vero che vietare qualcosa che vietava è fare il gioco di chi vorresti eliminare, ma mette anche sullo stesso piano (la Polonia e l'articolista) due cose che sullo stesso non sono.
    comunismo e fascismo NON SONO LA STESSA COSA!!!
    possono esserlo diventati la loro attuazione nella storia ad opera di personaggi mentalmente deviati (Stalin e Hitler). in questo senso il TOTALITARISMO comunista russo e il TOTALITARISMO fascista italiano-tedesco hanno fatto milioni e milioni di morti.
    ma le idee non sono la stessa cosa.
    il comunismo parla di uguaglianza tra le persone. di diritti uguali per tutti. di solidarietà. di aiuto reciproco. non parla di mettere un dittatore al potere, di deportare la gente, di chiuderla nei gulag a morire di freddo e di stenti. il regime instaurato da alcuni che hanno deviato e distorto l'ideologia iniziale ha quindi previsto queste cose, non il comunismo. comunismo e regime comunista sovietico son 2 cose che non centrano nulla l'una con l'altra.
    il fascismo invece è ben diverso. il fascismo non è stato distorto da chi è andato al potere per fare i suoi comodi. l'ideologia fascista prevede già di per se la superiorità di alcune persone su altre, la sopraffazione del più debole, la guerra come mezzo di espansione. l'ideologia stessa è quindi veicolo di violenza e il regime che ne è nato ne è la diretta espressione. l'ideologia fascista è quindi pericolosa tanto quanto il regime fascista. non sono 2 cose distinte e separate.

    non può esistere un governo fascista senza violenze o ingiustizie su determinate categorie di persone, che sia il loro lavoro, la loro religione, il colore della loro pelle, le loro preferenze sessuali o il luogo della loro nascita, mentre può benissimo esistere un governo comunista che non sia basato sul totalitarismo e la libertà individuale.
     
    #13
  14. Guest_001

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    BANNATO

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    3 Dicembre 2009

    cioè, fatemi capire:


    la Polonia, che è uno dei massimi lacché mondiali di quello stato teocratico assoluto chiamato Vaticano, il quale stato teocratico assoluto non più di 25 anni fa ha riversato fiumi di denaro ad una parte della Polonia per far sì che ne risultasse modificato il suo assetto istituzionale...




    va a fare la moralina su chi a casa propria possiede una statuetta d'aquila imperiale, o un disegno del Sol Levante?
    :shock::shock::shock:


    mah... io a questa gente regalerei un bello specchio che sapesse parlare, e che sapesse pronunciare giusto 3 parole:
    IO
    SONO
    PATETICO


    di tanto in tanto, mentre ci si sistema i polsini e s'annoda la cravatta, male non fa, che gli venga ricordato da qualcuno (o qualcosa).
     
    #14
  15. Sixx77

    Sixx77
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    3 Dicembre 2009

    L'articolo a dire il vero non entra a tal punto nello specifico,sulle cose fondamentalmente solo teoriche, da te illustrate qui...

    quindi a mio personale avviso non ha molto senso sostenere di non essere d'accordo citando una, tuttal più personale, interpretazione di queste due Ideologie... mettendo poi da parte quella che è la pratica delle cose.

    il comunismo potrà essere rose e fiori quanto si vuole nella teoria rispetto al "nazismo"(cose comunque opinabile se si va ad analizzare la base di un tipo di ideologia Nazionalista che comunque nelle epoche ha subito diverse "mutazioni") ma se si deve guardare cosa succede ogni volta che certi simboli e orpelli vengono tirati fuori dalla naftalina o magari neache da quello allora l'osservazione di chi dice:"Cerchiamo di finirla e andiamo avanti!" ha un senso anche attraverso ciò che l'autore dell'articolo scrive.

    poi...
    sul fatto che sia anche ora che certi simboli che non possono che ricordurre a dittature e totalitarismi debbano essere trattati come tali io sono assolutamente d'accordo.

    magari posso esserlo meno sul fatto che debbano essere proibiti o comunque credo che li ci sia da discuterne e approfondirne di più
     
    #15

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