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Islamofobia?

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da HeadlessChild, 8 Dicembre 2008.

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  1. HeadlessChild

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    23 Settembre 2009

    Ok, non sai molto di allevamenti.

    Al contrario. Postati versetti coranici, oltre all'evidenza storica.
    - la jihad è difensiva
    - la jihad offensiva esiste ma doveva essere comandata dal successore di maometto: il capo della sunna - come normale per un "imperatore" del 600 - può intraprendere guerre espansive. Il successore di maometto non esiste più; la sunna non ha una guida. I musulmani non sono coranicamente vincolati a seguire chicchessia in battaglie offensive.
    - in caso di jihad offensiva, i vinti non dovevano essere perseguitati o altro; erano anche liberi di professare il loro culto purché pagassero tributo.

    Mostrato che testi cristiani ed ebraici sono fondamentalmente identici nell'approccio ai "diritti civili".




    Mostrato dibattito tra musulmani che dimostra come è opinione prevalente tra i musulmani italiani che la pena di morte per gli apostati non sia più corancamente imponibile anche a voler seguire il corano alla lettera. Alla chiave di tutto c'è appunto l'assenza di un erede di maometto che rende coranicamente aleatoria e dibattibile la funzione politica del corano.
    Tra l'altro la cosa non si può ridurre meccanicamente al califfato ottomano; sin dalla morte di Alì nel 600 le lotte tra sciiti, sunniti e kharigiti, e poi la frantumazione dell'impero dopo il 900 hanno aperto ampi spazi.

    Dimostrato che nel 600 d.C. le spose bambine erano cosa ben frequente. Inoltre, il passaggio logico che l'islam suggerisca o imponga per questo la pedofilia è assolutamente delirante. Che Maometto fosse un guerriero è cosa nota.

    E' evidente la tua assunzione di questa possibilità a paranoide principio di qualunque cosa un mussulmano dica.


    Decine di esempi dimostrano che il mondo islamico fa anche il contrario: lavora per stati laici, pari opportunità, integrazione, tolleranza ecc.
    Chiunque dedurrebbe che forse non esiste UN mondo islamico e che quindi la lotta non va portata contro l'islam in se.



    Si tirano da sole.
     
  2. Druso Italico

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    23 Settembre 2009


    Prima di andarmene, smonterò documentatamente la tua ennesima e consapevole bugia pro islamica.
    E' lungo, ma ne vale la pena se serve a smentire le tue favole

    Qui di seguito sono riportati alcuni brani del trattato di Hasan al-Banna: Jihad. Nel 1928 Al-Banna fondò la Fratellanza Musulmana, che oggi è la più potente organizzazione dell'Egitto, dopo lo stesso governo. In questo trattato Al-Banna dimostra in modo stringente, logico e inequivocabile che i Musulmani devono prendere le armi contro gli Infedeli. Come lui dice: "I versetti del Corano e la Sunna intimano alla gente in generale (con le più eloquenti espressioni e con una esposizione chiarissima) di partecipare alla jihad, alle attività belliche, alle forze armate, e a tutti i sistemi di combattimento di mare e di terra."
    Tutti i Musulmani devono fare la Jihad
    La jihad è un obbligo stabilito da Allah per ogni Musulmano e non può essere ignorato o evitato. Allah ha ascritto enorme importanza alla jihad e ha predisposto come premio ai Martiri e ai combattenti sulla Sua via una splendida ricompensa. Soltanto chi ha agito in conformità dei Martiri e chi ha modellato sè stesso come loro nella escuzione della jihad può unirsi ad essi nella ricompensa. Inoltre, Allah ha specificamente onorato i Mujahideen {quelli che si impegnano nella jihad} con indubbie qualità, sia spirituali che pratiche, vantaggiose per loro, sia in questo mondo che nell'altro. Il loro sangue puro è un simbolo di vittoria in questo mondo e un emblema di successo e felicità nel prossimo.
    Quelli che possono solo accampare scuse, tuttavia, sono stati avvisati delle orrende punizioni e Allah li ha definiti con i peggiori epiteti. In questo mondo saranno circondati dal disonore e nel prossimo saranno avvolti dal fuoco da cui non potranno scappare non ostante possano disporre di enormi ricchezze. Le debolezze di astenersi o di evitare la jihad sono considerate da Allah come uno dei maggiori peccati e uno dei sette peccati che garantiscono il disastro.
    L'Islam è interessato alla questione della jihad ed alla programmazione ed alla mobilitazione dell'intera Umma {la comunità globale dei Musulmani} in un unico corpo, che difenda la giusta causa con tutta la sua forza, molto più di qualsiasi altro sistema di vita, antico o moderno, sia religioso che civile. I versetti del Corano e la Sunna di Maometto (BPSL {Benedizioni e Pace Su di Lui}) sovrabbondano di tutte queste nobili idee e intimano alla gente in generale (con le più eloquenti espressioni e con una esposizione chiarissima) di partecipare alla jihad, alle attività belliche, alle forze armate, e a tutti i sistemi di combattimento di mare e di terra.
    Qui al-Banna riporta citazioni dal Corano e dagli hadith autentici che dimostrano la necessità del combattimento per i Musulmani.
    La Jihad secondo gli Studiosi
    Vi ho appena presentato alcuni Versetti del Corano e dei nobili Hadith concernenti l'importanza della jihad. Ora desidero presentarvi alcune opinioni dalla giurisprudenza delle scuole di Pensiero Islamico, incluse autorità recenti, riguardanti le regole della jihad e la necessità della preparazione. Da ciò possiamo realizzare quanto la Umma si sia allontanata dall'Islam nel suo comportamento, come si può ben vedere dal consenso degli studiosi sulla questione della jihad.
    L'autore del 'Majma', al-Anhar fi Sharh Multaqal-Abhar, descrivendo le regole della jihad secondo la Scuola Hanafi, disse:'Jihad letteralmente significa esercitare il massimo sforzo in parole e opere; nella Sharia {la legge Islamica} è intesa come la lotta contro gli infedeli e implica tutti gli sforzi possibili necessari a distruggere il potere dei nemici dell'Islam includendo il vincerli, il saccheggiare le loro ricchezze, l'abbattere i loro luoghi di preghiera e il distruggere i loro idoli. Ciò significa che jihad è impegnarsi al massimo per assicurare la forza dell'Islam con mezzi come il combattere contro chi vi combatte e contro i dhimmi {non-Musulmani che vivono sotto la sovranità Islamica} (se violano qualsiasi clausola del trattato) e contro gli apostati (che sono i peggiori tra gli infedeli, poichè ripudiarono la fede dopo averla proclamata).
    E' fard (obbligatorio) per noi combattere contro i nemici. L'Imam deve mandare una spedizione militare nel Dar-al-Harb {Casa della Guerra -- il mondo non Musulmano} ogni anno almeno una o due volte e il popolo lo deve sostenere. Se alcuni del popolo svolgono questo obbligo, gli altri sono dispensati da questo obbligo. Se questo fard kifayah (obbligo comunitario) non può essere realizzato da quel gruppo, allora la responsabilità ricade sul gruppo più vicino, e poi al più vicino dopo questo e così via, e se il fard kifayah non può essere compiuto se non da tutta la comuntà, allora diventa fard 'ayn (obbligo individuale) di ogni membro della comunità, come la preghiera.
    Tutti gli studiosi sono dello stesso parere su questo argomento, come dovrebbe essere evidente, e questa posizione è identica siano essi Mujtahideen (chi interpreta la legge o riformatore; n.d.t.) o Muqallideen (chi segue la lettera della legge o tradizionalista; n.d.t.), ed è identica siano essi salaf (antichi) o khalaf (moderni). Tutti concordano unanimemente che la jihad è un fard kifayah imposto alla Umma Islamica per diffondere il Da'wah (chiamata) dell'Islam e che la jihad è fard 'ayn se un nemico attacca le terre Musulmane. Oggi, fratello mio, come ben sai, i Musulmani sono costretti ad essere subordinati ad altri e sono governati da infedeli. Le nostre terre sono state accerchiate e le nostre hurruma'at (proprietà personali, rispetto, onore, dignità e riservatezza) violate. I nostri nemici controllano i nostri affari e i riti del nostro din (religione) sono sotto la loro giurisdizione. E per di più i Musulmani non riescono ad adempiere la responsabilità del Da'wah che grava sulle loro spalle. E quindi, in questa situazione, la jihad diventa dovere di ogni Musulmano senza eccezioni. Lui si deve preparare mentalmente e fisicamente in modo tale che, quando Allah lo deciderà, lui sarà pronto.
    Non posso terminare questo discorso senza ricordarvi che i Musulmani per tutto il tempo della loro storia (prima dell'attuale periodo di oppressione in cui hanno perduto la loro dignità) non hanno mai abbandonato la jihad nè sono stati mai negligenti nella sua esecuzione, nè loro, nè le loro autorità religiose, nè i loro mistici, nè i loro artisti, eccetera. Tutti loro erano sempre pronti e preparati. Per esempio, Abdullah ibn al Mubarak (118/736 - 181/797), un uomo estremamente istruito e pio, fu un volontario nella jihad per la maggior parte della sua vita e 'Abdul Wahid bin Zayd, un Sufi e un uomo devoto, fece lo stesso. E durante la sua vita, Shaqiq al Balkhi, il capo dei Sufi, spronò i suoi allievi alla jihad.
    Altre questioni collegate concernenti la jihad
    Molti Musulmani oggi credono, erroneamente, che combattere il nemico è jihad asghar (una jihad minore) e che combattere il proprio ego è jihad akbar (una jihad maggiore). Il seguente racconto (athar) è citato come prova: "Noi siamo ritornati dalla jihad minore per intraprendere la jihad maggiore". Loro chiesero: "Che cosa è la jihad maggiore?". Lui rispose: "La jihad del cuore, quella contro il proprio ego".
    Questo racconto è usato da qualcuno per diminuire l'importanza della lotta, per scoraggiare ogni preparazione al combattimento e per sconsigliare ogni contribuzione alla jihad nella via di Allah. Questo racconto però non è una tradizione sahih (credibile). L'insigne muhaddith (esperto di hadith) Al Hafiz ibn Hajar al-Asqalani ha detto nel Tasdid al-Qaws:
    "E' molto ben conosciuto ed è ripetuto molto spesso, ed era un detto di Ibrahim ibn 'Abla."
    Al Hafiz Al Iraqi ha detto nel Takhrij Ahadith al-Ahya':
    "Al Bayhaqi lo ha trasmesso con una debole sequenza di narratori per l'autorità di Jabir, e Al Khatib lo ha trasmesso nella sua storia per l'autorità di Jabir"
    Nonostante ciò, anche se si trattasse di una tradizione credibile, non si potrebbe mai giustificare l'abbandono della jihad o della preparazione della jihad, al fine di recuperare i territori dei Musulmani e respingere gli attacchi degli infedeli. Si deve far sapere che questa tradizione enfatizza semplicemente l'importanza della lotta contro il proprio ego, in modo che Allah diventi l'unico scopo di ogni nostra azione.
    Altre questioni collegate riguardanti la jihad includono ordinare il bene e il vietare il male. E' detto negli Hadith: "Una delle più grandi forme di jihad è pronunciare una parola di verità in presenza di un tiranno". Ma nulla eguaglia l'onore della shahadah kubra (il supremo martirio) o la ricompensa che attende i Mujahideen.
    Conclusione
    Fratelli miei! Alla Umma che sa come morire di una morte nobile ed onorevole è garantita una vita esaltante in questo mondo ed una eterna felicità nell'altro. Degradazione e disonore sono i risultati dell'amore per questo mondo e della paura della morte. Pertanto, preparatevi per la jihad e siate gli amanti della morte. La vita stessa verrà in cerca di voi.
    Fratelli miei! Dovete sapere che un giorno dovrete affrontare la morte e che questo funesto evento può succedere solo una volta. Se in tale occasione voi soffrite nella via di Allah, sarà per il vostro bene in questo mondo e per la vostra ricompensa nell'altro. E ricorda, fratello, che nulla può succedere se non per il Volere di Allah: pensa molto bene a ciò che Allah, il Benedetto, l'Altissimo, ha detto:
    Quindi, dopo il dolore, Egli vi mandò la sicurezza. Un sonno colse una parte di voi, mentre l'altra stava pensando a se stessa (a come salvarsi, ignorando gli altri e il Profeta) e pensava male di Allah -- il pensiero dell'ignoranza. Essi dissero; "Cosa c'entriamo noi in questa impresa?". Dì loro (o Maometto): "Sicuramente l'impresa appartiene totalmente ad Allah". Essi nascondono dentro di loro quello che non osano rivelarti, dicendo: "Se noi non avessimo avuto alcun ruolo in questa impresa, nessuno di noi sarebbe stato ucciso qui". Rispondi: "Anche se voi foste rimasti a casa vostra, quelli di voi per i quali la morte era stata decretata sarebbero certamente andati fino al luogo della loro morte: ma che Allah possa controllare quello che avete nel cuore; e possa purificare ciò che era nei vostri cuori (i peccati), e Allah conosce tutto quello che c'è nei (vostri) cuori". {Sura 3:154}
     
  3. Druso Italico

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    23 Settembre 2009


    Neghi il concetto di TAQIYA. Invito chiunque legga a fare una ricerca su google per questo termine e a veder se sono io ad averlo inventato.
     
  4. Druso Italico

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    23 Settembre 2009


    Grande: giustifichi un pedofilo - ometti di dire che le spose bambine sono prassi comune nei paesi islamici - neghi spudoratamente il fatto arcinoto che Maometto sia il modello del perfetto islamico e che il suo esempio nell'islam non possa essere criticato.


    Che propaganda sfrontata, bugiarda, melliflua.
     
  5. HeadlessChild

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    23 Settembre 2009


    Bello... un libro degli anni 30 in cui un soggetto esprime la sua opinione e in cui tra l'altro si accenna ad un dibettito interno e a musulmani che affermano cose che lui ritiene "sbagliate" è per te prova inconfutabile dell'univocità dell'islam

    applausi :D

    Piano con l'adrenalina. Affermo che il fatto che l'esistenza della possibilità di dissimulazione

    ( La taqiyya (arabo: التقية) indica, nella tradizione islamica - specialmente quella sciita - la possibilità di nascondere o addirittura rinnegare esteriormente la fede, di dissimulare l'adesione ad un gruppo religioso e di non praticare i riti obbligatori previsti dalla religione islamica (ad es. la Ṣalāt) per sfuggire a una persecuzione o a un pericolo grave e imminente contro se stessi a causa della propria fede islamica.
    Applicabilità [modifica]

    Taqiyya e kitmān, come ogni altro precetto islamico, hanno precisi ambiti di applicazione, malgrado faccia strutturalmente difetto in ambito islamico l'esistenza di un'autorità religiosa unica, universalmente riconosciuta da tutti i musulmani, con l'eccezione dello sciismo che può occasionalmente godere dell'insegnamento di un Marjaʿ. Ad es. secondo gli sciiti, la taqiyya e il kitmān possono essere usate legittimamente solo da musulmani ingiustamente perseguitati[1] mentre per alcuni sunniti essi sono comunque atti inammissibili, giudicati ipocriti e indizi di mancanza di fede e di fiducia in Dio.
    In ogni caso, se colpevoli di un qualche misfatto, il tentativo di occultamento del crimine non è ammissibile, né sotto un profilo legale, né (ovviamente) sotto uno puramente morale. In tal caso quindi per l'Islam tutto non c'è alcuno spazio ammissibile per la dissimulazione.
    Il pensiero islamico, quindi, giudica "martire" che affermi la propria fede anche di fronte a un pericolo grave e imminente ma non reputa tale "martirio" obbligatorio. Quando anzi tale atto "eroico" possa nuocere anche ad altri, esso è assolutamente vietato.
    Utilizzo nella storia [modifica]

    I gruppi minoritari islamici, come gli sciiti ed i kharigiti, nel corso dei secoli hanno dovuto ricorrere spesso alla taqiyya o al kitmān per resistere alla pressioni e alle violenze del sunnismo.

    « Così si è espresso un ʿālim di questo regno parlando del nostro assoggettamento: «Io ho ben presente che siamo in un'epoca di grande paura, ma non per questo Allah ometterà di castigarci se ignorassimo quanto in nostro potere riguardo al precetto comandato. E per quanto attiene la dissimulazione, tutti possiamo usarla nel modo previsto e con i riti esteriori dal momento che i cristiani fanno salva la vita, perché tutto passa con una buona dissimulazione, perché la buona dottrina non la distrugge alcuna legge, per inumana che sia »
    (trascrizione in castigliano medioevale della fatwa in morisco aljamiado riprodotta di fianco)

    The Taqiyah doctrine is based on the following verse from Qur'an 3:28: "Let not the believers take for friends or helpers unbelievers rather than believers. If any do that, in nothing will there be help from Allah; except by way of precaution, that ye may guard yourselves from them". Sunni commentator Ibn Kathir explained that "believers that fear for their safety from the unbelievers... are allowed to show friendship to the unbelievers outwardly, but never inwardly".
    )

    non significa che qualunque musulmano affermi qualcosa di non coerente con al tua definizione di islam stia mentendo automaticamente.
    E' evidentemente che l'ipotesi di non aver capito nulla di islam non ti sfiori, ma visto da fuori questo utilizzo della clausola della Taqiyya per dar senso al tuo sistema di pensiero autoereferenziale e staccato dalla realtà è buffo e sa di paranoide.

    Ora son stato più chiaro?
     
  6. HeadlessChild

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    23 Settembre 2009

    Dev'essere per questo che in Marocco (oltre ad essere ovviamente illegale la pedofilia), quando uno studioso ha affermato la legalità in base a prescrizione coraniche l'opinione pubblica gli è saltata addosso e gli hanno chiuso le scuole.

    Di questo si parlava due pagine fa eh...
    ...mi son rotto d'essere preso per il culo.
     
  7. Druso Italico

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    23 Settembre 2009

    vorrei sapere con che criterio religioso han fatto ciò.Lui si basa su corano e Maometto; loro? Di QUESTO si parlava pagine fa!

    Noto che, NEL MERITO, di quell'articolo non sei in grado di smentire nulla, a parte lamentarti che è degli anni 30. Se è per questo, il corano è assi più vecchio! E del resto, l'autore di quel libro ha più di una "connessione" col tuo amico Tariq Ramadan, mi sembra strano che tu lo critichi.
    Ma vabbè, conta il fatto che i contenuti dottrinali e le basi teologiche che riportano non puoi smentirle, a parte, gli smiles, ovviamente.

    Notte Headless,buona sottomissione.

    Ah,finalmente ammetti l'esistenza della legittimazione della bugia nell'Islam!
    In ogni caso ho fornito materiali più completi più volte pagine fa.
     
  8. feanor1986

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    23 Settembre 2009

    Piuttosto di imbarcarmi nel merito di questo discorso, che a tratti è delirante, ti rivolgo una domanda breve breve Druso.

    Che risultato vorresti ottenere vietando per legge il culto dell'Islam in occidente?
     
  9. HeadlessChild

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    23 Settembre 2009

    Che ti devo dire? Fatti un viaggio in una emeroteca marocchian, o chiedi ad un esperto. Potrei anche prourarti dei contatti volendo... peccato che la tua paranoia da Taqiyya renderebbe qualunque discussione inutile e sgradevole.
    Una cosa però la so: se non sei in grado di capire perché uno stato di musulmani governato da musulmani fa una cosa che cozza con quello che tu credi di sapere dell'islam (e senza tra l'altro sollevare riprovazione negli altri paesi a maggioranza musulmana), evidentemente non sei la persona più indicata per discutere di mondo islamico.



    Qualunque idiota può farsi due ricerche e vedere che nel mondo islamico c'è un dibattito chiaro in merito, che diverse autorità hanno preso posizioni pacifiste, e che lo stesso testo da te riportato fa riferimento ad un dibattito in corso. Questa operazione per te è straordinariamente difficile. Buffo.

    Veramente hai fornito dei materiali deliranti. Inoltre.. "finalmente ammetti l'esistenza della legittimazione della bugia nell'Islam" ???
    Non ho mai negato l'esistenza della Taqiyya. Ho solo affermato più volte che la Taqiyya non è quello che descrivi tu (ovvero una gigantesca cospirazione in cui addirittura il fatto che ci siano musulmani nell'esercito americano non è un esempio di integrazione ma un sintomo di penetrazione di complottisti che ci vogliono distruggere dall'interno).
     
  10. Druso Italico

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    23 Settembre 2009

    Tranquillità,senza nessuno che minacci le persone o intenda sottometterle perchè non credono in Allah. O che voglia sterminare tutti gli ebrei o imporre il velo alle donne o lapidare gli adulteri o uccidere gli omosessuali o imporre il pizzo a chi non si converte. Perchè questo è l'Islam, cioè barbarie.
    Vorrei evitare di importarla, e se questo è delirio, come definire chi pensa di tollerarla? (domanda retorica,eh)
     
  11. Druso Italico

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    23 Settembre 2009

    quali? e perchè deliranti?

    Sembri Goebbels, che per annientare i suoi avversari provava a screditarli sul piano della sanità mentale, e ripeteva meccanicamente le stesse bugie, pur smentito, solo per far entrare nella testa il concetto che diceva lui.

    Ora, tanto per dimostrare involontariamente che ho ragione, dirai che sono io quello che ripete ossessivamente le stesse cose.

    Del resto, ripeto, fai sempre riferimento a situzioni generiche, vaghe, supponibili, auspicabili.
    Come se i testi dell'Islam fossero irrilevanti.
     
  12. HeadlessChild

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    23 Settembre 2009

    Nulla di quanto hai scritto manca di risposte adeguate negli ultimissimi post.. retorica compresa.
     
  13. feanor1986

    feanor1986
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    23 Settembre 2009

    Esattamente questo mi aspettavo mi rispondessi. Forse quasi quasi mi aspettavo una risposta più sottile.
    Perchè se queste sono le tue motivazioni ti porgo altri 2 quesiti:
    1
    Se, com'è in massima parte in Italia, la maggior parte dei cittadini di fede Mussulmana ritengono di riuscire a far convivere la loro fede con la libera convivenza civile e spesso un altissimo senso del dovere civico, anche nel caso questo effettivamente cozzasse contro quella che tu ritieni debba essere la loro pratica coerente ai principi Islamici, perchè dovremmo contrastare questa inclinazione anzichè promuoverla? La presunta apostasia dovrebbe essere un problema per loro non certo per te, virile difensore della civiltà cristiano occidentale.

    2 Non credi se ciò che vuoi evitare è ciò che effettivamente enumeri, cioè un problema di legalità e di convivenza pacifica, che vietando un culto così diffuso per legge scateneresti esattamente l'effetto opposto?

    Sembreranno domande stupide ma, ti prego, attingi all'infinito pozzo della tua saggezza per rispondere!
     
    #613
    Ultima modifica: 23 Settembre 2009
  14. Druso Italico

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    24 Settembre 2009

    l'ho già spiegato venti volte, rileggiti il topic, non ho tempo da perdere col tuo sarcasmo.
     
  15. Daniele "dani66" D'Adamo

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    24 Settembre 2009

    Vi abbiamo avvisato n volte.

    State stancando.
     
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