1. Il regolamento del Forum è stato ripristinato e aggiornato, lo puoi trovare in ogni momento in basso a destra cliccando su "Termini e Condizioni d'uso del sito". Ti preghiamo di leggerlo e di rispettarlo per mantenere il forum un luogo piacevole ed accogliente per tutti. Grazie!
    Chiudi

Aborto

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da VentoGrigio, 3 Novembre 2008.

  1. HeadlessChild

    HeadlessChild
    Expand Collapse
    New Member

    Registrato:
    20 Gennaio 2003
    Messaggi:
    5.566
    "Mi Piace" ricevuti:
    11

    3 Agosto 2009

    La questione è molto più semplice di come la fai: è possibile che si ingeneri nella comunità dei fedeli la convinzione che omicidio e pedofilia siano cose normali e legittime? Tutto sommato direi di no.
    E' invece possibile che si diffondano queste convinzioni per divorzio e aborto? Certo che si. Fuori dall'ambito dei fedeli è già norma, e anche tra i fedeli la cosa si sta diffondendo. E' a fronte di questo che gioca il suo ruolo la scomunica. Preserva l'integrità della comunità.. non è un caso che da sempre sia stata usata per lo più contro le eresie.

    E' più grave stuprare bambini o ritenere che Dio non è uno e trino? Non c'è bisogno di rispondere, però il primo è peccato, il secondo è "fuoriuscita dalla chiesa/comunità". Semplice. Sono due questioni diverse: a grandi linee, gestione dell'anima v.s. gestione della comunità.

    Inoltre, come ti ha fatto notare sandman, la "punizione" per l'omicidio senza pentimento è decisamente più grave di una scomunica.
    La vicenda dei lefebriani (o anche quella dei comunisti) palesano il significato della scomunica. Non è questione di gravità della punizione o gravità del peccato.
     
    #211
    Ultima modifica: 3 Agosto 2009
  2. Druso Italico

    Druso Italico
    Expand Collapse
    Ardet nec consumitur

    Registrato:
    29 Novembre 2005
    Messaggi:
    5.733
    "Mi Piace" ricevuti:
    33

    3 Agosto 2009

    A prescindere da convincimenti religiosi personali,mi chiedo dove sarebbero molti dei presenti se le loro madri avessero abortito.
    Specie gli amanti della logica mi dvrebbero spiegare questo fatto, visto che anche loro sono stati embrioni: se vostra madre avesse abortito il vostro embrione (la combinazione genetica rende gli embrioni unici),non esistereste,eppure sostenete che abortire non cancella(Uccide) una persona.
     
  3. HeadlessChild

    HeadlessChild
    Expand Collapse
    New Member

    Registrato:
    20 Gennaio 2003
    Messaggi:
    5.566
    "Mi Piace" ricevuti:
    11

    3 Agosto 2009

    Uhm... puoi fare meglio di così :P
    Io personalmente, se fossi stato abortito non sarei qui. Ma
    - non me ne sarebbe mai fregato nulla, dal momento che non avrei mai sviluppato un cervello
    - non ne avrei ma ne sofferto ne potuto soffrire


    Detto questo l'aborto pone delle problematiche effettive. Chiedersi fino a quando/se si può abortire presuppone chiedersi quando si forma l'uomo. Questo a sua volta presuppone chiedersi cos'è l'uomo, fissare dei parametri che lo defiiscano al di fuori dei quali non lo si è. Non esiste risposta che non sia arbitraria/relativa, anche se i sostenitori della "scienza come fede" credono di si, almeno quanto i cristiani.
     
  4. REINHART

    REINHART
    Expand Collapse
    Sommo Doomster

    Registrato:
    12 Settembre 2003
    Messaggi:
    3.698
    "Mi Piace" ricevuti:
    73

    3 Agosto 2009

    Ah, beh, ok, messa così suona diversamente. Prima la questione non era chiara.

    Ma dai, questa è retorica. Se le nostre madri avessero abortito, non saremmo mai nati. Che scoperta.

    Qui nessuno sta dicendo che l'aborto sia bello, o che sia una scelta facile e tranquilla, o che le donne debbano ingerire barattoli di RU486 come se fossero mentine.

    L'aborto è una scelta drammatica, alla quale ricorrere solo in caso di necessità. L'embrione è una vita potenziale, ma se questa vita non è voluta, non è destinata a svilupparsi come merita, o peggio ancora è frutto di violenza, perchè la donna deve essere costretta a veder crescere dentro di sè una creatura che non desidera? E' più importante il benessere e il volere della madre (persona già esistente), o il (non) volere dell'embrione (vita potenziale)?

    Se tu fossi una donna e fossi stata stuprata, ce la faresti a far crescere dentro di te il frutto non voluto di una violenza? Chissà, forse sì. Ma se la risposta fosse no...?
     
  5. Druso Italico

    Druso Italico
    Expand Collapse
    Ardet nec consumitur

    Registrato:
    29 Novembre 2005
    Messaggi:
    5.733
    "Mi Piace" ricevuti:
    33

    3 Agosto 2009

    ma l'eliminazione rimarrebbe oggettiva a prescindere dal tuo averne preso coscienza o sofferto.
    Il punto è un altro: oggettivamente l'embrione porta alla persona.
     
  6. Druso Italico

    Druso Italico
    Expand Collapse
    Ardet nec consumitur

    Registrato:
    29 Novembre 2005
    Messaggi:
    5.733
    "Mi Piace" ricevuti:
    33

    3 Agosto 2009

    è che onestamente non vedo differenza tra questa vita "Potenziale" e un neonato. Credo abbiano diritto a vivere tutte e due, a prescidere dai desideri e dalla volontà della madre.
     
  7. Byford86

    Byford86
    Expand Collapse
    Well-Known Member

    Registrato:
    1 Febbraio 2005
    Messaggi:
    18.304
    "Mi Piace" ricevuti:
    7.347

    3 Agosto 2009

    in parte sono d'accordo col discorso di druso,però si potrebbe obiettare che allora anche usare il preservativo o farsi una sega sia un delitto perchè sempre di vita potenziale si tratta. bisognerebbe conoscere a quale stadio si può parlare di vita potenziale.
     
  8. Byford86

    Byford86
    Expand Collapse
    Well-Known Member

    Registrato:
    1 Febbraio 2005
    Messaggi:
    18.304
    "Mi Piace" ricevuti:
    7.347

    3 Agosto 2009

    hai fatto un'esempio giustissimo,in certi casi l'aborto diventa una decisione personale,nn sempre dettata dall'egoismo e dal voler metter una toppa ad un'imprudenza.
     
  9. REINHART

    REINHART
    Expand Collapse
    Sommo Doomster

    Registrato:
    12 Settembre 2003
    Messaggi:
    3.698
    "Mi Piace" ricevuti:
    73

    3 Agosto 2009

    Un neonato ha vita propria, ha emozioni, sentimenti, intelligenza. L'embrione, oltre a non avere alcuna di queste caratteristiche, se privato del corpo della madre non può divenire la persona che è in potenza.

    Da un punto di vista morale, abortire (dunque impedire ad un embrione di svilupparsi a vita) è sempre una scelta drammatica - ma, ripeto, nessuno ha mai detto il contrario. Però, resta il fatto che, per me, il volere e il benessere della madre (quindi persona già esistente) prevalgono su sul non-volere dell'embrione, che è vita in potenza, ma non ancora vita.
     
  10. Druso Italico

    Druso Italico
    Expand Collapse
    Ardet nec consumitur

    Registrato:
    29 Novembre 2005
    Messaggi:
    5.733
    "Mi Piace" ricevuti:
    33

    3 Agosto 2009

    beh dai, è paradossale come esempio: un embrione si sviluppa naturalmente in una persona, una sega no.
     
  11. Druso Italico

    Druso Italico
    Expand Collapse
    Ardet nec consumitur

    Registrato:
    29 Novembre 2005
    Messaggi:
    5.733
    "Mi Piace" ricevuti:
    33

    3 Agosto 2009

    Nn sempre quel che tanto vorremmo è giusto (cioè rispetta il diritto degli altri). E può in effetti essere drammatico e sconvolgere una vita.
    Chi abortisce spesso soffre molto e quindi servono compresione e affetto, ma questo non rende l'aborto un atto giustificabile o un diritto.
     
  12. HeadlessChild

    HeadlessChild
    Expand Collapse
    New Member

    Registrato:
    20 Gennaio 2003
    Messaggi:
    5.566
    "Mi Piace" ricevuti:
    11

    3 Agosto 2009

    Io credo che il dibattito sull'aborto sia portato avanti male.

    Bisogna chiedersi

    - Quando smette di esserci "il nulla" e quando inizia ad esserci qualcosa di importante
    - Quando questo qualcosa di importante diventa a tutti gli effetti una persona con tutti i suoi diritti

    E già qui il dibattito lo trovo fumoso. Se da un lato non condivido la posizione di Druso (anche uno spermatozoo porta oggettivamente alla persona se lo si ladcia andare dove vuole... quello che mi interessa è quando si ha la persona), non vedo come discorsi del genere possano pensare di avere un peso in senso "proibizionista", d'altro canto il continuo assalto alla 194 credo stia portando anche l'altra fazione a trattare l'argomento in una maniera "vistosa" che non mi piace. Tipico è il parlare SEMPRE di aborto come di "scelta drammatica" riportando quasi sempre il caso limite del figlio di stupro o della grave indigenza. Cose così mi sembra uno sviare dalla questione.

    Io come tanti della mia / nostra generazione ho conosciuto diverse coppie in cui c'è stato un aborto. Ebbene, lo dico chiaro, quelle coppie potevano benissimo tenerselo il figlio, avevano tutti gli strumenti materiali e psicologici, e qualunque argomentazione contraria sarebbe ipocrita. D'altronde, entro i primi 3 mesi la nostra legge non pone alcun vincolo all'aborto, è scelta libera e non bisogna renderne conto.
    Quelle persone hanno abortito, sostanzialmente, perché il figlio non lo volevano, e non lo volevano perché avrebbe messo in discussione - anche se non necessariamente impedito - una serie di cose (libertà personali di vario genere, compreso il non sentirsi particolarmente impegnati con l'altro, sicurezza di poter fare l'università, di girare il mondo, di costruirsi un futuro con un pianoa lungo termine, ecc...). Questa è la verità di fatto in una percentuale altissima di aborti (a Milano direi la maggior parte). In condizioni del tutto analoghe invece, ho visto coppie (e una ragazza singola) tenere il bambino. Molti, con l'aiuto dei genitori e con tanti sacrifici, riescono comunque a fare l'università e pianificarsi un minimo la vita.

    Questo è un quadro in cui pare evidente che l'aborto è, si, una scelta drammatica (nessuna era men che disperata). Ma è drammatica per modo di dire... viviamo in un sistema di valori in cui l'embrione non è "il nulla", anche per gli atei, ma per tantissimi (anche tra i religiosi), vale comunque meno del poter progettare il futuro. Si ritiene di non poter avere figli pur avendo (e mi riferisco anche a gran parte chi si considera povero), molti più beni, sicurezze e possibilità di quelle che i nostri bisnonni e trisnonni avevano quando facevano i loro 3, 4, 5 figli.

    Questo non mi sembra un argomento da poco. Credo ci sia qualcosa di malato nella nostra società e si debba far chiarezza. Si può anche arrivare a rispondere cose come "l'embrione è lo zero assoluto, sarebbe opportuno il controllo delle nascite e che sarebbe gesto di grande civiltà abortire se si hanno già due figli e non abortire prima di aver finito gli studi è male perché si rischia di rallentare e costare di puù sulle casse dello stato e diventare cittadini meno produttivi". Ma credo che l'argomento debba quantomeno essere guardato in faccia.
     
    #222
    Ultima modifica: 3 Agosto 2009
  13. dreamtheater84

    dreamtheater84
    Expand Collapse
    Satur9, LA PATENTEEE

    Registrato:
    2 Dicembre 2005
    Messaggi:
    15.781
    "Mi Piace" ricevuti:
    1.433

    3 Agosto 2009

    Bah, a meno che nn si sia degli sprovveduti e ignoranti, i modi per non trovarti nelle condizioni di abortire ci sono...
     
  14. spitfire

    spitfire
    Expand Collapse
    Banned
    BANNATO

    Registrato:
    14 Aprile 2009
    Messaggi:
    9.025
    "Mi Piace" ricevuti:
    945

    3 Agosto 2009

    Ovvio,ma esistono sempre degli inconvenienti (basta un preservativo con un difetto di fabbrica) e se uno non se la sente di crescere un figlio (magari in maniera diversa da come se lo era immaginato) e non si sente maturo ecc. non ci sono molti modi per evitare di compromettersi studi lavoro ecc. :roll:
     
  15. dreamtheater84

    dreamtheater84
    Expand Collapse
    Satur9, LA PATENTEEE

    Registrato:
    2 Dicembre 2005
    Messaggi:
    15.781
    "Mi Piace" ricevuti:
    1.433

    3 Agosto 2009

    Beh però nel 2008 ci sono stati 121000 aborti (in proporzione un dato cmq basso rispetto agli altri Paesi), nn credo siano tutti dovuti a preservativi rotti o a stupri, no?

    Ci vuole molta più prevenzione, a partire dalla scuola... al liceo ricordo di aver assistito sì e no ad una lezione di educazione sessuale...
     

Condividi questa Pagina