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Anticristianesimo

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MetalWarrior87, 23 Marzo 2004.

  1. Elnarion

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    11 Gennaio 2009

    no, lo è perchè CREDE di essere amato da Dio..crede di scorgerne, anche se un infinitesimo, l'essenza..crede di essere l'essere perfetto e ultimo creato..il cristiano innalza la propria natura sopra quella che la circonda..per il non cristinao questa è super-superbia..e non è giustificata..il cristiano pensa che sia giustificata, ed è qui che non lo condivido (oltre che in altre 3.4 milioardi di concetti :))
     
  2. Rover84

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    Schöne Seele

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    11 Gennaio 2009

    A dire il vero il cristiano ritiene che Dio ama l'uomo e non soltanto i cristiani. Dio ama tutti gli uomini e non solo i cristiani. Anzi, probabilmente ama di più i peccatori e gli smarriti.
    Il tuo punto di vista è quantomai curioso, Elnarion. E trascura del tutto la Parola di Dio che, naturalmente, per te è carta straccia e una favoletta buffa, vero?
    D'accordo, mi sembra un modo di ragionare certamente logico e coerente, si.

    Chi sa forse ho antenati inquisitori.
    Mi è sempre piaciuta la Spagna, il sud, le spagnole, le brasiliane, la lingua dell'amore, queste cose qui.
    Eh si

    @Metallontra: Comodo / non comodo si è già parlato di questa cosetta.
    Mah...nel Vangelo è scritto

    Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perchè vi assicuro che molti cercheranno di entrare, ma non vi riusciranno


    Ora io di comodo nello sforzarsi di entrare per una porta stretta non è che ci vedo molto sai.

    Provaci tu a vivere il Vangelo quotidianamente poi mi vieni a dire se è così comodo.
    Si, d'accordo.
     
    #13442
    Ultima modifica: 11 Gennaio 2009
  3. Albi

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    11 Gennaio 2009

    Per quanto riguarda il peccato e il perdono... Vediamola in maniera "terra-terra": uno sbaglia ed è convinto di aver sbagliato e per questo soffre (rimorso, sensi di colpa... il tutto a prescindere dalla religione o da una regola infranta). Può essere perdonato in misura ILLIMITATA e di conseguenza di suo sarebbe già perdonato nel momento in cui si rende conto del suo errore... Eppure il più delle volte non basta: continua a sentirsi in colpa, soffre e starà meglio solo quando sarà riuscito a convivere col proprio errore e a perdonarsi.
    In questo senso la religione Cristiana offre una possibilità di perdono notevole, ma sta all'anima del credente di trovare la pace, o almeno così credo nella mia ottica personale: il pentimento dev'essere vero e RAGIONATO, ottenuto attraverso una espiazione reale, in misura pratica o in misura emotiva. Può sembrare comodo se visto dall'esterno, ma penso che chiunque almeno una volta nella vita abbia provato sensi di colpa: non credo gli andassero via subito quando veniva perdonato... E' importante il perdono "esterno" (da Dio in questo caso, ma anche in misura più terrena da parte di chi ha subito gli effetti del nostro errore), ma bisogna anche perdonare se stessi (il che non significa essere autoindulgenti, anzi... Significa confrontarsi con se stessi e migliorare, anche se è faticoso).

    L'arroganza in questo senso è l'autoindulgenza eccessiva, credere che le concessioni a se stessi che creano problemi VERI e non presunti a se stessi e agli altri NON abbiano conseguenze o sminuirle, pensare solo a se stessi, per se stessi e nient'altro, vivere con superficialità credendo che ci sia poco di cui preoccuparsi anche se fai del male a te e agli altri. Un mafioso in questo senso è arrogante, o anche una persona che si ostina a non uscire dalla propria depressione (pensate che paradosso: arrogante nel dolore, si pensa che nella vita conti SOLO il proprio dolore, si sta così male al punto che si riesce a dire solo di no a tutto, al punto di vedere solo se stessi, ripiegarsi sul proprio pessimismo... E parlo da ex-depresso!)

    Il tutto rigorosamente IMHO.
     
    #13443
    Ultima modifica: 11 Gennaio 2009
  4. Elnarion

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    11 Gennaio 2009

    e chi ha mai detto che il cristiano crede di essere amato SOLO come CRISTIANO??..non penserei mai una sciocchezza del genere..io parlavo di cristiano in quanto UOMO che pensa determinate cose..caspita ci mancherebbe..

    Rover..non è carta straccia e non solo buffe favolette, te le sei detto da sole queste cose..

    il concetto per me è MOLTO più semplice..si tratta di documenti scritti 2000 anni fa, da uomini. PUNTO

    non c'è NULLA..e dico NIENTE DI NIENTE..che porti a pensare che ci sia veramente Dio dietro quei documenti..che per altro si confondono con altre MIGLIAIA di documenti antichi..scritti da pesone sedicenti ispirate da Dio..

    no Rover non è carta straccia..è solo un documento tra tanti, di indubbio interesse storico e filosofico..ma FINISCE LI
     
  5. Rover84

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    11 Gennaio 2009

    Nulla e niente. Si, se non vi è fede vi è nulla e niente.
    Hai ragione.
    Contento tu.
     
  6. Elnarion

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    11 Gennaio 2009

    su questo sono assolutamente d'accordo al 100%..togliendo la parola "credente"..

    naturalmente non prendo in cosiderazione il discorso del "perdono di Dio"..per due ragioni:

    1) perchè non credo nel Dio cristiano
    2) perchè un pentimento personale profondo implica, in un ottica cristiana, EDIT: (e anche non cristiana) il vero pentimento (e quindi Dio ti ha perdonato)..quindi tu ti riferisci con perdono e pentimento individuale e divino..alla stessa cosa.
     
    #13446
    Ultima modifica: 11 Gennaio 2009
  7. Elnarion

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    11 Gennaio 2009

    non ricominciare a fare il bambino capriccioso che batte i piedi quando non sa cosa rispondere..

    io non ho MAI detto di non avere una fede! sto argomentando che il CRISTIANESIMO sia una forma di superbia umana, come tutte le religioni che intendono dare una interpretazione di Dio che privilegi l'uomo in base a documentio antichi.

    io sono pieno di VITA rover..altro che niente
     
  8. Albi

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    11 Gennaio 2009

    Bhe, quello che dici tu, specie se applicato a molte (troppe!) dinamiche del cattolicesimo, è giustissimo.

    Ma se in quei documenti ci vedi del buono e lo applichi a te stesso e alla tua vita, a tutte le parti e le persone che ne fanno parte... Non è qualcosa di bello? Il discorso "finisce lì" se li guardi come documenti, ma se ci pensi anche una canzone stupenda come può essere, chennesò, Let It Be dei Beatles, può "finire lì" vedendola come semplice progressione di note e di ritmo scritta da persone di tanto tempo fa e per di più in un momento confuso e difficile (mi riferisco, piccola digressione, al fatto che Let It Be fu scritta da Paul Mc Cartney quando i Beatles si stavano disintegrando), magari non ti piacciono nemmeno i Beatles. Ma se leggi il testo ti puoi rendere conto che in misura personale può darti tanto.
    Curiosamente sia Let It Be che molte pagine di bibbia e vangelo (ma anche di altre culture e religioni, soprattutto orientali) mi hanno dato spunti decisamente utili e positivi :)
    E senza che diventassero vincoli: io non credo che la religione vada vista o vada espressa come un vincolo (dove, quando, come, ti dico/vedo io), ma come punto di partenza, come un tema scolastico (traccia: ama il prossimo tuo come te stesso, per esempio... Svilluppo il tema nella mia vita).
     
  9. REINHART

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    11 Gennaio 2009

    La fondatezza storica di molti degli eventi narrati nelle sacre scritture è stata già ampiamente sconfessata, così come sono state evidenziate l'improponibilità scientifica di molte delle sciocchezze ivi contenute, e le contraddizioni contenute non solo fra antico e nuovo testamento, ma anche semplicemente da un vangelo all'altro. Se non vogliamo considerare le sacre scritture carta straccia, di certo sono un documento incompleto, raffazzonato, incoerente e disomogeneo.

    Andando avanti a legittimare qualsiasi cosa come parola di Dio, e col "noi non possiamo capire", tutto è giustificabile, tutto può essere preso per buono. Se tanto mi dà tanto, potrei scrivere anche io una bibbia, dire che ero ispirato dallo spirito del mostro volante di spaghetti, che non è possibile comprenderla a pieno, e che comunque è parola del mio potentissimo dio. Che bisogno ho di supportare le parole coi fatti, se è parola del mio dio? Basta quello.
     
  10. Rover84

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    11 Gennaio 2009

    D'accordo.
    Qual'è la tua fede?
    In chi credi? O in cosa?
    Chi ha creato il mondo e l'uomo? Perchè lo ha fatto? Che significato ha la nostra esistenza? Cosa c'è dopo la morte? Perchè esistono dolore, sofferenza e ingiustizia anche degli innocenti?
    Grazie
     
  11. Albi

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    11 Gennaio 2009

    Ma guarda, per me il perdono avviene su tutti i piani: io vedo Dio come una forza talvolta personificata che avvolge il reale, un po' come la Forza di star wars (motivo per cui a volte non mi sembra corretto definirmi Cristiano Cattolico o simili).
    Io faccio avvenire un perdono personale, riparo al torto che ho commesso, mi faccio perdonare e mi perdono, il che è un bene, oggettivamente (con tutte le condizioni dette prima, ovvio). Il discorso divino non è che arrivi dopo, ma è una conseguenza parallela: contemporaneamente sono perdonato da Dio o da chi per lui, nello stesso momento un ordine superiore riconosce la bellezza del mio gesto?
    E' un graditissimo valore aggiunto. :)

    Credo che la cosa più importante da credente o non credente sia rendere la propria vita quanto di più simile possibile ad un capolavoro d'arte: l'artista è appagato dal proprio lavoro e può avere un certo successo di pubblico (le persone che lo circondano). Poi può interessarsi o meno alla critica, i recensori (credere o meno in Dio). Se però arriva il successo di critica, meglio, no? Non è un vincolo, non è un ansia, non si vive/non si fa arte con la premura di dover far bella figura con i critici/essere timorati di Dio, ma si fa in modo di fare un buon lavoro, che poi, che uno ci creda o meno, verrà giudicato come merita. E se uno è convinto di quello che fa, un riscontro positivo lo trova sempre, basta saperlo vedere (escludendo abberrazioni come psicopatici o serial killier...), credente o meno.
     
    #13451
    Ultima modifica: 11 Gennaio 2009
  12. Elnarion

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    11 Gennaio 2009

    non puoim paragonare la bibbia ad una canzone o ad una poesia..

    perchè è vero..molte canzoni, libri, poesia mi hanno insegnato qualcosa e hanno cambiato la mia vita..ma io non do loro un valore superiore a quello che sono..la bibbia presa come un testo filosofico da tanti buoni consigli..e tui dico che in molte cose io mi comporto da "cristiano"..ma il cristiano da a questo testo una valenza DIVINA..è una implicazione PESANTISSIMA perchè presa per vera, modifica radicalmente e univocamente la condotta di vita..senza spazio a nuove scoperte interiori, a crescita di pensiero e di morale etc..E' COSI'..perchè così è scritto..questo io non lo accetto, perchè allora mi dovrei fidare di TUTTE le religioni.no io vivo al meglio la mia vita secondo principi morali basati sull'armonia della coesistenza con altri uomini e la natura..e credo in qualcosa che non posso conoscere, ma che ringrazio sempre per quello che è..ovvero TUTTO
     
  13. Elnarion

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    11 Gennaio 2009

    mi sembra Rover..e dimmi se sbaglio..che tu hai una paura pazza dell'ignoto, di ciò che non puoi ancora conoscere..hai paura di non conoscere il senso di ciò che vivi. La religione ti ha dato tutte queste risposte..certo non sono chiare e devo fare ricerca per comprenderle meglio..ma sai che sono lì da qualche parte..e questo ti rende più sicuro

    io Rover ho paura del buio come te..ma lo accetto, come un bambino che crescendo riesce a dormire senza la lucina di snoopie accesa..io NON HO una risposta a tutte le tue domande..e la mia vita ricerca una armonia in tutti gli accadimenti della vita con UMILTA'..

    io CREDO in Dio..ma non lo conosco..è troppo per me..io lo ringrazio, mi ci arrabbio, lo bestemmio e mi pento, piango di gioia e amo chi voglio amare..non sono perfetto..ma non mi attribuisco qualità delle quali non ho la certezza cosa che invece fanno i cristiani con l'uomo, la natura e l'universo..
     
  14. Albi

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    11 Gennaio 2009

    Ho editato e aggiunto una puntualizzazione... Non ci sono modifiche di condotta... L'importante è fare del bene, fine, non dev'esserci un'ansia di fondo... Il valore superiore lo puoi anche dare... Ma non dev'essere mica un patto di sangue inscindibile! Pensa al comandamento, chennesò, "non uccidere". Che è, mi devo fare ammazzare se un pazzo furioso cerca di accoltellarmi e io posso difendermi? "Non uccidere" di conseugenza, IMHO, è un proposito da seguire, ma che bisogna anche sapere applicare e questo sta al cuore e alla mente del crdente, che non deve vivere in un'ansia apocalittica di quello che fa (il valore superiore nelle cose, nella bibbia, ci può anche stare a volte... ma non dev'essere eccessivo... Pensa ai talebani e al corano!)
     
  15. Elnarion

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    11 Gennaio 2009

    il tuo è un discorso molto libero Albi, e mi può star anche bene..ma non è cristianesimo

    per il cristiano Dio non è un optional..come dire..io vivo così..se poi dio c'è..bhe meglio è un valore aggiunto..NO NON E' CRISTIANESIMO..

    è una libera interpretazione della vita e di Dio..e ti dico la posso condividere molto di più..perchè deriva da una esplorazione di se stessi..che pian piano andrà sempre migliorando, migliorando se stessi, la proèria vita e quella degli altri
     

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