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Storia

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Djmz, 27 Giugno 2007.

  1. jobless

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    31 Agosto 2007

    Non vorrei andare fuori OT, ma hai perfettamente ragione, Cussler e' da parecchi anni che non scrive un romanzo decente(l'unico che non ho letto e' odissea), l'ultimo poi,l'oro dei lama e' illeggibile.
     
  2. Sixx77

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    18 Settembre 2007

    Sempre parlando di storie di mare vi è una tra le più incredibili e agghiaccianti, e tuttavia stranamente, non conosciutissima.

    Quella della "Zattera della medusa"!
    LA vicenda celebre per essere quella immortalata dal pittore francese Gericault in questa bellissima e appunto famosissima opera!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Jean_Louis_Théodore_Géricault_002.jpg

    Il quadro rappresenta appunto un evento realmente accaduto a partire dal 2 luglio 1816 quando la fregata francese da 40 cannoni partita da Brest e diretta in senegal si incagliò in una secca al largo delle coste africane.

    L'incidente, dovuto a certa inettitudine del comandante, avrebbe potuto non essere fatale per la nave (solo incagliata) ma l'inettitudine fece si che il timone,che oscillava in preda alle onde aprisse una falla nella chiglia che condannò la nave che dovette quindi essere abbandonata.

    Visto che le sei scialuppe di salvataggio potevano accogliere solo 250 della 400 persona a bordo venne costruita una grossa zattera in grado di ospitare 200 persone.
    Essa doveva quindi essere rimorchiata verso terra dalle scialuppe.

    Il convoglio partì, ma a soli 10 chilometri dal relitto della Medusa, il cavo di rimorchio si spezzò (o più probabilmente venne tagliato) abbandonado la scialuppa.

    146 persone, tra cui una donna,erano quindi abbandonate in mare aperto senza nessuna possibilità di potersi muovere(nessuna vela ne un albero), il relitto della medusa incagliato era ancora in vista ma non poteva essere raggiunto in alcun modo.
    Con loro avevano solo 12 chili di gallette inzuppate d'acqua salata e alcuni barili di vino e acqua.

    Durante la prima notte alcuni naufraghi furono spazzati via dalla zattera e inghiottiti dalle onde, altri scivolarono nelle fessure delle travi legate che si allargavano a fisarmonica rimanedoci bloccati e, spesso, annegando.

    La situazione era sempre più disperata e la notte successiva alcuni naufraghi aprirono un barile di vino e si ubriacarono.Seguirono scene di follia.
    Resi pazzi dalla disperazione alcuni uomini si ribellarono agli ufficiali presenti.
    Un superstite scrisse che uno di questi fu afferrato dai marinai e gettato di peso in mare, alcuni lo recuperarono e nascosero, ma quando i marinai lo rividero gli si avvicinarono con l'intenzione di cavargli gli occhi provocando una reazione esasperata degli altri naufraghi che li aggredirono in massa.

    nell'oscurita della notte 60 uomini morirono sotto i colpi delle sciabole di questi disperati, alcuni venivano colpiti a morte e altri fatti annegare in quella che fu una vera e propria battaglia su di una scialuppa.
    Alla mattina i superstiti erano solo 67!

    Attirati dal sangue gli squali cominciarono a circondare la zattera, l'acqua e le gallette erano finite in mare, per cui alcuni naufraghi in preda alla follia si misero a rosicchiare vestiti e brandelli di cuoio che tenevano unite le travi.
    Ci volle quindi ben poco prima che qualcuno cominciasse a tagliuzzare un cadavere per cibarsene.
    Una decina di persone si lanciò su di un morto come una muta di lupi affamati in una scena agghiacciante e raccapricciante.

    Nella notte altre 12 persone morirono, dopo soli 4 giorni rimanevano solo 48 persone delle 140 che si erano imbarcate su quella maledetta scialuppa.

    Il giorno seguente un branco di pesci volanti rimase incastrato tra le travi e poterono essere mangiati, ma non bastarono per tutti...

    Nella notte un altro ammutinamento porto ad un'altra battaglia tra due gruppi da cui sopravvissero solo 30 persone.
    Ormai tutti erano feriti e stremati dalla fame, dalla sete e dalla follia.
    La pelle delle gambe e dei piedi bruciata dal sale provocava dolori tremendi peggiorando ulteriormente la situazione.

    Il sesto giorno coloro che stavano meno peggio decisero di buttare fuori bordo i moribondi, tra i quali la unica donna, per poter sperare di sopravvivere il più possibile con il cibo rimasto: 30 spicchi di aglio, un piccolo limone, una piccolissima quantità di vino.

    Dopo tre giorni di viaggio alla deriva senza speranza, il nono giorno una farfalla bianca si fermò sulla zattera.
    La terra era vicina! LA speranza rinaque ed infatti dopo altri 4 interminabili giorni la zattera venne avvistata dalla terraferma e i naufraghi portati a riva, tratti in salvo dalla nave Angus.

    Nel breve volgere di 13 giorni i naufraghi avevano vissuto ed assistito a un tale orrendo e terribile scempio di disperazione, dolore e follia che, per fortuna, raramente toccano l'uomo, da 146 naufraghi solo 13 vennero ratti in salvo, di cui 5 morirono subito la notte stessa.

    LA notizia suscitò un comprensibile scalpore, tanto che il capitano tratto in solvo venne incarcerato e interdetto da altri comandi per tutta la vita.
     
  3. jobless

    jobless
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    18 Settembre 2007

    Mi sembra di avere letto qualcosa di simile in un romanzo di Clive Cussler, forse in "onda d'urto"?
    Storia terribile comunque, anche se la memoria non mi inganna molti di loro erano galeotti che non avrebbero certo goduto molto nelle colonie penali.
     
  4. Sixx77

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    25 Settembre 2007

    Tra poco più di una settimana, il 4 ottobre, ricorrerà il 50esimo anniversario di uno dei più importanti eventi della storia dell umanità.

    Era il 4 Ottobre 1957 quando dal Cosmodromo di Baikonur in kazakistan venne lanciato, nella sorpresa più generale, il primo satellite artificiale:
    Lo SPUTNIK 1.

    http://it.youtube.com/watch?v=YdDDXRNwBvU

    Esso era una semplice sfera di alluminio di pico più di mezzo metro di diametro con attaccate solo quattro sottili antenne.
    Una volta in orbita il suò "Bip Bip" venne udito per tutti i 21 giorni di funzionamento da tutti i radiotelescopi terrestri e dopo aver smesso di funzionere rimase in orbita per oltre un mese disintegrandosi all'inizio dell'anno successivo.
    Essendosi inserito in un orbita fortemente ellittica, con un perigeo estremamente basso esso finì con il rallentare velocemente la sua corsa per l'attrito con le parti alte dell atmosfera.

    Era da anni che ormai si vociferava di un imminente tentativo di giungere allo spazio, a questa nuova frontiera,e lo SPUTINK aprì la strada;

    Esso forni pochi ma preziosissimi dati scientifici di temperatura e densità degli strati alti dell atmosfera, ma l'importanza come è immaginabile, andò ben oltre.

    Tuttavia il "Bip Bip" nel mondo non risuonò tanto come un grande traguardo ma rimbombò come una terrificante minaccia verso il mondo occidentale e gli Stati Uniti d'america che pensavano con arroganza di essere decisamente più avanti tecnologicamente parlando all'URSS in ogni campo.

    Il programma spaziale statunitense non era una priorità ed il primo tentativo di lancio americano era previto per l'anno seguente.

    A questo punto gli americani si resero conto che la situazione politico militare era molto diversa da quella che loro pensavano.
    La paura non fu tanto dello Sputnik in se quanto del fatto che l'evento rese gli americani coscienti che i Sovietici si trovavano poderosamente avanti con i Vettori intercontinentali e che, se erano in grado di mandare un satellite nello spazio, essi erano anche in grado di lanciare una testata nucleare in Nord America da qualsiasi punto del globo.

    Il trionfo dello Sputnik fu uno il primo di una serie di schiaccianti primati raggiunti dall URSS in campo aereospaziale e che rappresenteranno il punto più alto, sia in termini di prestigio internazionale e propaganda per tutto il blocco comunista, che in termini di psicosi da guerra fredda più in generale.

    In totale affanno gli americani provarono a raggiungere i colleghi prima possibile "spolverando" un progetto ancora abbastanza indietro, chiamato "Vanguard", con cui mettere in orbita un satellite grande poco più di un pompelmo, che in diretta televisiva davanti a tutto il mondo esplose( http://it.youtube.com/watch?v=JK6a6Hkp94o) affossando l'orgoglio degli Stati Uniti che solo nel marzo dell'anno seguente, solo ben 6 mesi riusciranno a mattere in orbita il loro primo satellite(explorer 1), ma nel frattempo i sovietici avevano macinato uteriore strada e primati.

    Ormai la corsa allo spazio era iniziata e sarà protagonista assoluta delle scene internazionali per tutto il decennio successivo!
     
  5. Sixx77

    Sixx77
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    25 Settembre 2007

    ...L'impresa probabilmente non sarebbe stata possibile senza quel geniale ingegnere missilistico che fu "SergeJ Pavlovic Korolev" (si dice Karoliof), che progettò e curò la realizzazione e lo sviluppo di quasi tutti i prodotti spaziali russi.
    Dopo essere stato condannato a 10 anni di Gulgag dopo aver avuto una "Discussione" di nessuna importanza con un impiegato venne prima trasferito ad un altro campo apposito per ingegneri e scienziati,rimase poco più di 2 anni in prigionia, periodo che lo segnò fisicamente in modo indelebile.

    Una volta liberato lavorò segretamente allo sviluppo di vettori pr testate nucleari, per poi convertirli a uso aereospaziale.

    Praticamente ogni singolo trionfo dell URSS in campo spaziale lo si deve a lui e molti sostengono probabilmetne a ragione che se non fosse sopraggiunta la sua morte prematura(1966) l'unione sovietica avrebbe potuto raggiungere la Luna, o copmunque sviluppare un efficiente programma lunare che rispondesse a quello americano.

    Durante la sua vita il mondo non conobbe il suo nome in quanto lui operava in gran segreto dietro lo Pseudonimo "K. Sergeev", e fondamentalemente non raccolse mai i frutti del suo lavoro e del suo talento.
    Nikita Krushev tra le altre cose gli impedì di ritirare il premio Nobel perchè voleva ripetere che i traguardi raggiunti non erano "suoi" ma di tutto il popolo sovietico, esso gli venne "consegnato" sono anni dopo la morte.

    Secondo molti, compreso il sottoscritto, si tratta di uno dei presonaggio più importanti, se no il più importante, in assoluto per l'evoluzione tecnologica a scientifica del secolo scorso.
    Se non ci fosse stato lui con i suoi trionfi l'URSS non avrebbe messo in orbita lo sputnik e Gagarin e non avrebbe acceso nella controparte americana la Competizione che portò alla conquista della luna con tutti i traguardi tecnologici annessi più o meno direttamente.

    Tutt'ora le capsule Soyuz con i loro relativi vettori utilizzate dai russi sono quelle progettate direttamente da lui nella prima metà degli anni 60.
     
    #275
    Ultima modifica: 25 Settembre 2007
  6. jobless

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    25 Settembre 2007

    Bravo Sixx, veramente interessanti questi post.
    Non conoscevo l'importanza di questo Korolev ma a quanto pare non aveva niente da invidiare a Von Braun, anzi...
     
  7. Sixx77

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    26 Settembre 2007

    Certo che no, anzi...
    Tieni presente che è opinione comune tra gli appassionati e quelli "del mestiere" considerare 3 persone come le vere "responsabili" dell'avvenuto sbarco sulla luna:

    -Werner Von Braun, non solo per aver realizzato i mezzi(che già basterebbe) ma anche per aver insistito per decenni verso i propri superiori(prima Tedeschi e poi Americani) per ottenere i fondi per l'impresa a cui lavorara da tutta una vita.

    -John Kennedy per aver annunciato al mondo l'impresa nel 1961 ancora prima di sapere se fosse possibile

    -Korolev per aver acceso con i suoi lavori e trionfi, lo spirito di competizione nella controparte americana.
     
  8. Sixx77

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    2 Ottobre 2007

    Ho comprato il nuovo numero di "Focus storia", non che io sia un "estimatore" diquesta rivista, però ho visto che recava un articolo riguardante i famigerati "lost Cosmonauts"(solite mie seghe mentali astronautiche), cioè i presunti cosmonauti dispersi nel silenzio dall'ex unione sovietica.

    www.lostcosmoauts.com

    Queste teorie poggiano tuttora solo su delle intercettazioni radio effettuate da due radioamatori che divennero celebri negli anni 70, chiamati Judica Cordiglia.

    Essi si costruirono un impianto di radio ricezione molto valido con cui riuscirono ad intercettare tantissimi voli storici come quelli dei primi Sputnik, di Gagarin e dei primi voli americani fino all primo allunaggio avvenuto nel 1969.

    In base alle loro testimonianze e registrazioni, l'URSS avrebbe messo in orbita diversi astronauti di cui poi non denunciarono il volo.

    Le più inquietanti furono un segnale morse proveniente dallo spazio ma non da un oggetto in orbita(il che fa ipotizzare un satellite diretto verso la luna) che disse per parecchio "S-O-S a tutto il mondo" che venne ascoltato per diverso tempo l'anno precedente il primo volo di gagarin.
    Oltre a questo anche un altro segnale, questa volta audio risalente a 2 mesi prima il volo di gagarin in cui è possibile udire un "rantolo", un respiro inequivocabilmente affannoso di chi sta tutt'altro che bene.

    Oltre a ciò anche un'altra registrazione, risalente al mese seguente il volo di gagarin, in cui una donna(se fosse vero sarebbe la prima donna nello spazio), registrata e "seguita" via radio per giorni, sembra avere notevoli difficolltà.

    Fino ad oggi le uniche "testimonianze" della cose sono stati i due fratelli torinesi Judica Cordiglia, ma ora, appunto in questo numero di Focus vi è un altro radio amatore, sempre italiano, tale "Del Rosario" che pare possiede registrazioni analoghe.

    Sul sito di Focus è possibile ascoltare le registrazioni:

    http://www.focus.it/Multimedia/Multi.aspx?idc=73141

    Io non credo proprio a questa storia, che ripeto, non trova a tutt'oggi nessuna conferma nemmeno "Ufficiosa".
    Ho letto anche il libro uscito di recente dei fratelli chiamato: "Dossier Sputnik - ...questo il mondo non lo saprà" (ed.Minerva medica), che pur essendo un libro estremamente gradevole, non aggiunge nulla a quello che già si sa della cosa.

    La storia in se è molto affascinante ma ha troppi "buchi", troppe assurdità inspiegabili e sopratutto nessun riscontro concreto, neanche non attendibile.
    A mio avviso non vi fu nessun volo prima di Gagarin e in generale nessun "lost cosmonauts".
     
  9. SANdMAN

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    3 Ottobre 2007

    la cosa non mi stupisce, nel senso che non credo sia tanto una cazzata il fatto che si siano fatti dei voli (sia russi che americani) prima di quelli "famosi", ovvio dovevano fare le prove per veder che il tutto funzionasse.
    Ovvio se andava bene il volo prima era pubblicità in più ma tant'é...
     
  10. Hellbound

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    3 Ottobre 2007

    Veramente e' noto che i russi - ricordiamo che si era in epoca Breznev, una delle piu' famigerate - non si facessero scrupoli nel mandare esseri umani come "cavie" nel cosmo, cosi' come non se ne sono fatti nello spedire i "liquidatori" di Chernobyl verso morte certa: sono stati accertati almeno un paio di casi anche con donne. Gagarin fu il primo cosmonauta a tornare vivo, non il primo in assoluto :)
     
  11. Sixx77

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    3 Ottobre 2007

    Diciamo che all'epoca, prima della caduta del muro, poteva anche essere qualcosa di credibile, ora come ora con la caduta del muro tante cose si sono scoperte del programma spaziale russo che vennero tenute nascoste, come il fallito programma lunare di cui i russi negarono l'esistenza, un tragico incidente(un esplosione) in rampa di lancio che costò la vita a oltre 200 persone, diversi lanci falliti, più altri "Particolari" di importanza minore.

    Tuttavia a tuttoggi non vi è una singola prova o testimonianza attendibile a conferma di ciò, e in una realtà come quella dell'attuale dell'ex URSS ci sarebbero migliaia di persona a fare a gara per vendere l' esclusiva ad un giornale per far su 4 soldi...

    Se lo sapevano dei radioamatori italiani di certo lo sapevano gli Americani,che in una notizia del genere si sarebbero buttati a pesce per poter screditare gli umilianti trionfi sovietici, la guerra fredda funzionava anche e sopratutto così...

    Gli unici al mondo a sostenere ancora queste tesi sono questi radiomamatori italiani, nessun'altro...

    Oltretutto anche le stesse intercettazioni e i racconti ad essi legati(dal LIbro "DOSSIER SPUNTIK Appunto) sono perlomeno dubbie.
    Il pensare, per esempio, ad un astronauta russo abbandonato a se stesso nel cosmo di per se è già un assurdità, ma poi che comuniche mediante un SOS morse in inglese è a dir poco folle... se non altro perchè nessun cosmonauta russo conosceva l'inglese, non gli veniva insegnato, ne tantomeno aveva la possibilità si impararlo per gli affari propri.

    che senso ha sostenere che non venne denuciata una missione spaziale perchè fallita quando quella di gagarin venne annunciata al mondo quando lui era ancora in orbita, quindi con ancora un grosso rischio di fallimento???

    Per quale motivo allora la prima perdita "ufficiale" russa, Vladimir Komarov,venne resa pubblica??

    ...le cose che fanno a pugni con la logica o con la storia sono troppe.

    a mio avviso non ha proprio senso credere ancora a queste storie.
    anche se sono innegabilmente affascinati!

    per chi volesse informarsi raccomando la lettura appunto di "DOSSIER SPUTNIK - Questo il mondo non lo saprà..." dei fratelli Judica cordiglia

    sennò di visionare il loro film "Top secret radio" presente su youtube che racconta la loro storia.

    http://www.youtube.com/watch?v=HhraF3fNHzk

    questa è solo la prima parte. è diviso in 4 parti mi pare, ma non è lunghissimo... per me vale la pena vederlo.
     
  12. jobless

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    3 Ottobre 2007

    Penso anche io che la storia(che apprendo solo ora),dei cosmonauti sacrificabili e sacrificati faccia acqua da troppe parti;oltre alle cosiderazioni di Sixx a rafforzare la mia "convinzione" c'e' il particolare che i russi e non solo loro usarono come cavie cani e scimpanze'.
    Non sarei cosi' sicuro invece nell'affermare che i cosmonauti russi non fossero in grado di mandare un S.O.S in inglese, anche perche' il linguaggio morse e' internazionale, o no?:sgrat:
     
  13. Sixx77

    Sixx77
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    4 Ottobre 2007

    Da che so i Russi ebbero sempre una "predilezione" per l'utilizzo di cani, sopratutto "bastardini" in quanto fisicamente più resistenti.

    A parte Laika e gli altri cani spediti in orbita prima di Gagarin, come "Belka" e "Strelka", negli anni precedenti, quando i sovietici sperimentavano lanci in traiettoria "Suborbitale"(semplice parabola senza entrata in orbita) venne fatta una bella "strage" di povere bestiole.
    Gli americani utilizzarono Scimmie, ma solo per testare la capsula monoposto "mercury" che poi avrebbe dovuto ospitare astronauti.

    Il messaggio di richiesta di soccorso, S-O-S, è un messaggio internazionale, ma i radioamatori torinesi captarono, tra l'altro per giorni, un messaggio che diceva praticamente "SOS to the whole world".

    Un astronauta che comunicava in inglese evidentemente non cercava di comunicare con la propria base sovietica che quindi doveva averlo appunto "abbanonato", il che è una cosa assurda.
    Se a bordo della capsula si verificarono problemi a terra avrebbero richiesto tutte le informazioni possibili per cercare di evitare lo stesso problema in futuro... se i sovietici avessero sempre lavorato così, senza metodo scientifico e abbandonando o cancellando gli errori, mai sarebbero arrivati nello spazio...

    Oltre poi alla "stranezza" del messaggio in inglese c'è da aggiungere il fatto che nel loro libro i fratelli Judica Cordiglia scrivono di averlo captato sempre "fermo" nel cielo e per almeno 2 o 3 giorni (con il messaggio che si affievoliva sempre di più) il che significava che il suddetto astronauta non era in orbita(altrimenti nel giro di una 50na di minuti avrebbe "attraversato" tutto il cielo e si sarebbe eclissato dall'altra parte del globo per altrettanti minuti) ma, o era inspiegabilmente entrato in un orbita fortemente ellittica(che lo manteneva "fermo" nel cielo terrestre per molto tempo), o addirittura era diretto verso la luna(cosa che all'epoca era tecnologicamente impossibile, tantomeno arrivarci "per errore").

    Gli stessi dubbi e incongruenze sono presenti anche nelle altre intercettazioni che pressuppongono missioni con equipaggio umano sconosciute...(non sto qui ad elencare...)

    Si tratta comunque innegabilmente di un argomento affascinante.
    I fratelli addirittura dissero di aver udito una missione umana per la bellezza di 7 giorni che poi si sarebbe conclusa con la morte(si presuppone) dell equipaggio, tra cui una donna...
    La donna, che secondo le testimonianze(le registrazioni "integrali" non sono mai state rese pubbliche...) dei radio amatori andò presto in difficoltà, dopo uno scambio di informazioni con la base di terra riguardante dei problemi che aveva a bordo disse: "...tanto questo il mondo non lo saprà!"
     
    #283
    Ultima modifica: 4 Ottobre 2007
  14. Sixx77

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    4 Ottobre 2007

    Oggi è il 50mo anniversario del primo mitico sputnik.

    Notare che, come accadde per l'anniversario del volo di gagarin, Google dedica la sua Home page all'evento.
     
  15. MetalPeppe

    MetalPeppe
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    4 Ottobre 2007

    Però suona strano il fatto che in una cosa così importante come il primo satellite nello spazio, i russi abbiano fregato gli americans che in queste cose sono i leader...:hihi: :D
     

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