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Storia

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da Djmz, 27 Giugno 2007.

  1. tekkia

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    19 Luglio 2007

    Mi faccio brevemente risentire: intanto grazie per un post di druso Italico in cui ribadiva l'importanza delle fonti (avevo provato ad aprire il discorso in merito all'inizio di questo topic, ma non è andata abun fine). Seconda cosa: mi pare che negli ultimi post ci si stia concentrando troppo sul concetto che la storia possa essere divisa in vincitori e vinti. Non credo che la storia sia fatta solo da contendenti contrapposti.
    E, soprattutto, le fonti di cui possiamo disporre non sono solo di coloro direttamente coinvolti, ma anche di persone terze che, per svariati motivi, si trovano a scrivere quasi per caso. Poi ci sono le fonti istituzionali: da esse si può evincere molto più di quanto si crede da una prima lettura
    ... ma non voglio tediarvi oltre
     
  2. SANdMAN

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    19 Luglio 2007

    per quanto mi riguarda la situazione non è come l'hai descritta.
    Mi spiego:
    non si divide la storia tra vincitori e vinti, ma solo il fatto che nella storia passata (specie quella più antica) chi vinceva dettava "legge" e quindi si sa di certe vittorie (le proprie) e di certe nefandezze (quelle fatte dai vinti) ma lo sguardo preciso e completo non lo si ha. Per mille motivi, il primo dei quali è proprio dipendente dal fatto che i vinti (ripeto specie nella storia più antica) non hanno potuto dire la loro, in quanto O annientati e ditrutti O assoggettati al potere "invasor/vittorioso".
    Cosa che capita ancora oggi con fatti accaduti lo scorso secolo e non milleni fa.
    Che per quanto riguarda la storia "moderna" si riesca ad avere molte più informazione, e quindi avere la capacità di uno sguardo molto più critico sulla "propaganda" del vincitore, non lo metto in dubbio, però ci sono situazioni in cui ciò non è possibile ancora oggi.
     
    #212
    Ultima modifica: 19 Luglio 2007
  3. Druso Italico

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    19 Luglio 2007

    beh,ci sono anche le testimonianzemateriali e archeologiche,oltre le fonti scritte,e,loricordava tekkia,le fonti terze.
     
  4. SANdMAN

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    19 Luglio 2007

    resto vagamente dubbioso, ma la prendo per buona fino a prova contraria ;)
     
  5. Sixx77

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    20 Luglio 2007

    DOvrei mettere questo Post assieme agli altri da me fatti nei giorni scorsi dedicati all argomento sul topic della Truffa lunare( da qui http://www.truemetal.it/forum/showthread.php?t=31388&page=5) perchè in definitiva ne fa parte, ma visto che oggi è l'anniversario e questo è il post "clue" lo metto anche qui, mi sembra più giusto.

    il 20 Luglio 1969, 38 anni fa, l'uomo sbarcava sulla luna!


    -L’IMPRESA
    L’allunaggio
    Il 20 Luglio fu il gran giorno, il giorno in cui l’umanità realizzò il suo millenario sogno di conoscere direttamente la silenziosa compagna di viaggio del nostro pianeta, la Luna appunto.

    I tre astronauti Armstrong, Aldrin e Collins si trovavano in orbita lunare e tutto sembrava procedere per il meglio, l’attesa sulla terra era ormai spasmodica e divenne febbrile quanto, dopo ore di preparativi, il modulo di escursione lunare "EAGLE"(nome che di certo non fu scelto a caso… l’aquila è un simbolo degli stati Uniti d’America) con a bordo Armstrong e Aldrin si separò dal modulo di comando "COLUMBIA" con a bordo Micheal Collins per iniziare la discesa.

    Il pensare a quali possano essere i pensieri e le emozioni che possano albergare nella mente di due individui in un momento del genere è inimmaginabile.
    In questo momento i due astronauti decideranno per la storia dell’umanità e soprattutto per la loro stessa vita.
    Nessuno aveva mai compiuto un impresa del genere e, per ovvie ragioni, nessuno aveva mai potuto testare, collaudare, il Modulo per un vero allunaggio.

    Certo, gli astronauti si erano addestrati intensamente per mesi su diversi tipi di simulatori, ma ora erano a 400.000 mila km da casa nella totale impossibilità di ricevere qualsiasi tipo di soccorso(per poter assemblare un razzo e una capsula ci sarebbero voluti alla meglio diversi mesi) e, se anche un minuscolo particolare, un minuscolo elemento delle delicatissime parti del Modulo si fosse guastato le possibilità di morire vedendo anche tragicamente in faccia il proprio destino sarebbero state elevatissime.

    LA zona scelta per la prima storica impresa fu quella del Mare della Tranquillità, una vasta zona caratterizzata da una morfologia molto tranquilla e priva di monti e asperità troppo vistose che avrebbero reso più difficile questa prima impresa.
    Nello stesso Mare della tranquillità il punto di allunaggio venne scelto con precisione per poter assicurare una maggiore sicurezza possibile.

    Il LM cominciò la discesa che sapeva sarebbe durata comunque relativamente poco.
    Dopo aver "frenato" con il propulsore principale, per 12 minuti la corsa del LM in orbita per poter iniziare la discesa armstrong pilotò il LM per posizionarlo nella giusta posizione per poter eseguire un allunaggio in automatico.
    Dopo qualche minuto di fastidiosissimi problemi di ricezione audio, fortunatamente prontamente risolti, la discesa vera e propria verso la superficie cominciò: essa era calcolata con estrema precisione e sarebbe avvenuto interamente in automatico senza grossi problemi se solo dopo soli 2 minuti la spia di allarme non avesse cominciato a trillare.
    Per interminabili secondi la tensione salì alle stelle, durante la discesa sia i due astronauti che al controllo di terra di Houston cercarono la causa di quell’allarme che poi si rivelò essere riconducibile ad un’antenna che per qualche motivo incomprensibile non stava funzionando a dovere.
    Ottenuto da terra il "GO" per la discesa, armstrong resettò la spia di allarme e continuò.

    L’atmosfera si faceva sempre più tesa, amstrong comunicava, come da suo compito, di continuo a terra l’altitudine a cui il modulo si trovava e che continuava a diminuire assieme al carburante.

    Ma subito dopo la stessa spia d’allarme intermittente si riaccese, a questo punto la tensione si fece densa come magma, dopo una seconda verifica di pochi secondi Armstrong ottenne il secondo "Go", ma quando la distanza cominciò a ridursi armstrong si rese conto che il LM era fuori traiettoria, e allora tutto fu più chiaro.
    L’avaria dell’antenna del radar di atterraggio aveva sfasato i riferimenti allungando di diversi km la traiettoria e il conseguente punto di allunaggio che ora non sarebbe più potuto essere lo stesso.
    Si prese seriamente in considerazione la possibilità di annullare al missione.

    Il rischio quindi era altissimo: Un punto di allunaggio più lontano significava tenere acceso il motore per più tempo rischiando di esaurire il carburante prima del Touch(esaurirlo anche a soli 3 o 4 metri dalla superficie sarebbe stato probabilmente fatale) o comunque di non averne abbastanza per poter pilotare il modulo e farlo allunare in una zona sicura e lontano da irte pendenze o crateri.

    Ora non c’era più tempo per le consultazioni, la superficie si avvicinava sempre di più, così armstrong prese con decisione i Comandi manuali e si trovò a dover prendere una decisione instantanea che avrebbe potuto dire decidere tra vita e morte: Abbandonare l’allunaggio e attivare l’"Abort" (con ritorno in orbita lunare) o procedere.
    Senza esitare Armstrong decise di continuare con Aldrin al suo fianco che gli comunicava puntualmente il livello del carburante.

    Quando mancavano meno di 90 secondi all’esaurimento del carburante Armstrong si rese conto che il LM stava finendo dritto in un grosso cratere, ma non c’era tempo per la paura e neanche più la possibilità di attivare "l’Abort"(erano ormai troppo vicini alla superfice): si doveva allunare!

    Mentre i secondi di carburante rimasto scendevano inesorabilmente Armstrong cercava di portare il modulo oltre il grosso cratere, riuscendoci; ora era a 10 metri dalla superficie con meno di 40 secondi di residuo; ma a questo punto si verificò ciò che tutti temevano, la polvere sollevata dal propulsore impediva ad Armstrong di percepire bene la distanza che mancava ancora dalla superficie, contringendolo ad una discesa molto più lenta con il problema del combustibile quindi sempre più grave.

    "20 feet(6 metri circa) Down an half" dice armstrong, e da terra Charles Duke:"30 second!".

    Siamo all’apice: ogni secondo di silenzio non fa che aumentare la tensione a terra il cui livello di sopportabilità è ormai stato oltrepassato da tempo. Tutto avviene velocemente ma sembra durare secoli, ormai tutti trattengono il respiro , anche quando Armstrong pronuncia le parole "Contact light", che indica che i sensori di contatto hanno toccato la superficie, spegne i motori e avvia la procedura di avvenuto allunaggio.
    Solo quando dalla luna arriva la frase:

    "Tranquillity Base here, The eagle has landed"

    il contatto a terra Charles Duke dice loro che tutti i ragazzi erano diventati Blu trattenendo il fiato, ma ora avevano ripreso a respirare.

    Assieme a lui il mondo intero(diverse centinaia di milioni di persone in tutto il globo) seguì le cronache vivendo in diretta l’evento, pur non rendendosi sicuramente conto di quanto successe la, a più un terzo di milione di km dalla terra.

    La storia era stata scritta in quel preciso momento, consegnando ad essa dei nuovi eroi, che realizzarono l’irrealizzabile, il secolare sogno dell’intera umanità.

    Filmato della discesa: http://it.youtube.com/watch?v=OjtJ3GTT5ms

    ...(continua)...
     
  6. SANdMAN

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    20 Luglio 2007

    un piccolo passo per l'uomo un grande passo per l'umanità
     
  7. Sixx77

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    20 Luglio 2007

    -L’IMPRESA
    La passaggiata

    Dopo la piccola odissea di allunaggio gli astronauti dovettero eseguire una prima serie di operazioni (tra le quali la descrizione minuziosa del panorama che vedevano fuori dai loro oblò) a cui sarebbe dovuto seguire una pausa di riposo.

    Armstrong e Aldrin chiesero invece di poter anticipare l’EVA(Attività extra veicolare).
    La richiesta venne accolta sia perché la EVA in se sarebbe dovuta essere relativamente corta e sia perché obbiettivamente sarebbe stato impossibile pensare che veramente quei due uomini potessero riuscire a dormire in quella situazione(e credo anche perché in questo modo l’orario di trasmissione sarebbe stato ancora più favorevole alla visione del pubblico americano…).

    Così, dopo 6 ore dallo storico allunaggio, Il comandante Neil Armstrong si apprestò a uscire dall’angusto sportello che dava direttamente sulla piazzola in cui, tirando un apposito anello liberò e accese la telecamera.

    Le immagini Ricevute fecero il giro del mondo assieme alla voce sempre di una calma che non lasciava trasparire emozione alcuna.

    Una volta messi i piedi sul piattello della gamba del LM descrisse la superficie come "Molto granulosa, quasi come polvere", e, dopo aver annunciato il suo passo, mise il piede sinistro fuori dal piattello pronunciando quelle mitiche parole:

    "That’s one small step for a man, One giant leap for mankind"

    ( http://it.youtube.com/watch?v=R9XBAxdKVRE&mode=related&search= )

    Il mondo intero si fermò e osservò estasiato e commosso quelle sfocate immagini con la piena consapevolezza che esse testimoniavano un evento storico di proporzioni enormi, uno dei più grandi della storia dell’uomo.

    Quindi Armstrong raccolse sommariamente qualche campione (se fossero dovuti partire in fretta per qualsiasi emergenza avrebbe comunque portato a terra qualcosa), si fece passare la macchina fotografica e quindi venne raggiunto sulla superficie da Aldrin che subito fece prove di mobilità (provò a correre e camminare per poter comunicare le sue impressioni a terra) raccolse con Armstrong dei campioni di suolo, montò la strumentazione scientifica (ALSEP) e, assieme al suo compagno piazzò la Bandiera americana, vicino alla quale entrambi ricevettero la telefonata di Congratulazioni del presidente Nixon (che la definì "la telefonata più costosa della storia").

    Piazzarono tra le altre cose una piastra commemorativa su una gamba del LM(in corrispondenza della scala) che recava la scritta:

    "Here a men from the planet heart
    First step foot upon the moon
    July 1969 AD
    We’re came in peace for all Mankind"

    Seguito delle firme dei tre astronauti e dal presidente Nixon.

    Finite le operazioni Aldrin ritornò sul LM per poi essere raggiunto qualche minuto dopo dal Comandante Armstrong.

    In tutto la passeggiata durò solo 2 ore e mezza circa, pochissimo in confronto alla lunghezza delle EVA effettuate dalle missioni apollo successive, ma il suo significato storico e scientifico valse secoli della nostra storia terrestre.

    Una volta dentro il LM si verifico un altro "problemino" che avrebbe potuto trasformare quel trionfo epocale in tragedia, Aldrin dovette impegnarsi a lungo per sbloccare un interruttore rimasto bloccato, fortunatamente ci riuscì, rendendo il problema un male minore, ma se non fosse riuscito essi sarebbero rimasti vivi all interno del modulo nell’impossibilità di poter ritornare sulla terra, destinati a morire di fame, sete o mancanza d’ossigeno…

    Sarebbe stata, a livello mediatico, una delle più grandi catastrofi dei tempi moderni, e il pensiero che si sia arrivati così vicino(anche in altre occasioni) a questa eventualità è una cosa che mette i brividi.

    La cosa però era un eventualità ovviamente contemplata, tanto che venne comunque preparato un comunicato stampa che fortunatamente rimase agli archivi inutilizzato:

    "Il destino ha voluto che gli uomini che sono andati sulla Luna per esplorarla in pace, rimarranno sulla Luna per riposare in pace. Questi uomini impavidi, Neil Armstrong ed Edwin Aldrin, sanno che non c'è speranza per il loro recupero. Ma sanno che c'è speranza per l'umanità nel loro sacrificio.
    Questi due uomini stanno donando le loro vite per l'obiettivo più nobile dell'umanità: la ricerca della verità e della conoscenza. Si addoloreranno le loro famiglie ed i loro amici; si addolorerà la loro nazione; si addolorerà tutta la gente del mondo; si addolorerà la Madre Terra per avere mandato due dei suoi figli verso l'ignoto.
    Nella loro esplorazione, hanno unito le popolazioni del mondo come se fosse una; nel loro sacrificio, hanno legato ancora più strettamente la fratellanza tra gli uomini. Nei giorni antichi, gli uomini hanno guardato le stelle ed hanno visto i loro eroi nelle costellazioni. Oggi, noi facciamo lo stesso, ma i nostri eroi sono uomini in carne e ossa.
    Altri seguiranno e certamente troveranno la loro via di casa. La ricerca dell'Uomo non verrà negata. Ma questi uomini erano i primi, e i primi resteranno nei nostri cuori.
    Ogni uomo che guarderà la Luna nella notte, saprà che c'è da qualche parte un piccolo angolo che sarà per sempre l'umanità"

    Tutto però andò per l meglio e i due astronauti partirono dalla luna attivando il modulo di ascesa del LM e incontrando in orbita lunare Micheal Collins.
    In tutto erano stati sulla superficie lunare 21 ore e 36 minuti.
    21 ore che cambiarono il mondo e che lo fecero sognare per lungo tempo.

    ps. Un curiosità pressochè sconosciuta ai più:
    Poco prima di tornare nel LM Neil pronunciò una strana frase che a tutti suonò incomprensibile:
    "Tanti auguri sig.Gorswky!"

    In molte occasioni negli anni gli venne chiesto che senso avesse quella frase a chi fosse il sig.Gorswky, domande a cui lui rispondeva sempre con sorrisi maliziosi.

    Dopo anni disse la verità:
    Il sig.Gorswky era il suo vicino di casa quando era un ragazzino, un giorno passando vicino alla sua finestra udì la moglie dirgli ad alta voce:
    "Ti farò un P******o solo quando il figlio dei vicini camminerà sulla luna"

    ....:D



     
  8. Druso Italico

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    20 Luglio 2007

    e si sa se poi la moglie ha ceduto? :D
     
  9. Sixx77

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    20 Luglio 2007

    ah ah ah!
    Non lo so, ma visto che Neil Armstrong andò sulla luna che era poco meno che 40enne e la promessa risale alla sua gioventù probabilmente la stessa non potè essere mantenuta per sopraggiunti limiti di età o altri problemi logistici....:D
     
  10. jobless

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    20 Luglio 2007

    Al mio vicino e' andata peggio.Da piu' di 40 anni aspetta che l'inter vinca la coppa campioni......
     
  11. SANdMAN

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    23 Luglio 2007

    Non conviene fare promesse o dire assurdità strane poi succede che la tecnica viene incontro alle assurdità...















    a volte le parole non servono!
    :rotfl: :rotfl: :rotfl:

    X Jobless:
    :evil: :evil: :evil: non è stata una bella battuta la tua! :evil: :evil: :evil:
     
  12. Sixx77

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    23 Luglio 2007

    Non si sa bene se questa frase, rimasta incisa come su "marmo eterno" dell'impresa e della storia, sia stata del tutto "farina del sacco" di Neil Armstrong.

    Ufficialmente fu sua, ma probabilmente essa fu frutto di diversi professionisti in comunicazioni che partorirono questa frase breve ed efficace.

    La missione Apollo 11, essendo quella su cui era maggiormente incentrata l'attenzione del mondo, del pubblico e dei Media, venne maggiormente curata dal punto di vista "promozionale".

    La scelta del nome dei Moduli per esempio, nelle altre missioni veniva deciso dagli equipaggi, ma visto che essi spesso mostravano un eccesivo senso dell "humor"(i due moduli della precedente missione, apollo 10, si chiamavano "Charlie Brown" e "Snoopy") con apollo 11 si decise di dare ai moduli dei nomi più "mirati".

    Il modulo di Comando venne chiamato "Columbia" (in ricordo dell impresa di Cristoforo Colombo) mentre il modulo lunare venne furbescamente chiamato "Eagle" proprio perchè, essendo l'aquila il simbolo degli USA, il dire :"L'eagle è atterrato sulla luna!" sarebbe suonata come la consacrazione vera e propria sui rivali Sovietici.

    Il comandante della seconda missione ad allunare, Pete Conrad(astronauta celebre per la sua simpatia e tendenza alla battuta), quando mise il piede sulla luna disse scerzosamente(sempre davanti a milioni di telespettatori): "Questo sarà un piccolo passo per Neil ma per me è enorme!".

    Si dice che Conrad optò per una frase scherzosa quasi in risposta alla scrittrice italiana Oriana Fallaci(che era in gran confidenza con diversi astronauti americani dell epoca) che in un'intervista, scherzosamente, gli "Rimproverò" (lui e gli astronauti in generale) di essere troppo "pilotati" in tutto, anche nella scelta di cosa dire.
     
  13. SANdMAN

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    23 Luglio 2007

    bhè prendiamola per buona (fino a nuove "rivelazioni")
     
  14. Djmz

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    2 Agosto 2007

    beh, ieri sera mi sono sparato quasi 4 ore di lettura su:

    - la congiura dei pazzi, e si che sono stati dei pazzi, ahahah.
    - la storia della vita di benito mussolini (gioie e soprattutto dolori per il nostro paese)
    - storia della guerra civile spagnola, che anticipo' in tutto la seconda guerra mondiale e storia della vita di Franco, despota autoritario (insomma, hitler, mussolini e lui erano un bel terzetto).....
    - alla fine mi sono sparato un articolo sui manowar (ops, mi sono sbagliato) , sui vichingi, con erick il rosso, che scopri' la groenlandia. allora, dico io, se la groenlandia fa parte (adesso dell'Islanda) , insieme ai territori del nord ovest (chi ha mai giocato a risiko????), all'America, farebbe uno bello sgambetto al nostro Cristoforone......
     
  15. SANdMAN

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    7 Agosto 2007

    l'ultima parte non l'ho capita, me la spieghi?
    Oggi ricorrono i 70 anni dalla strage perpetrata da Stalin in Russia .
    20000 persone fucilate perchè "nemiche della rivoluzione bolscevica" (o come si scrive...)
     

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