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Vektor

Discussion in 'Thrash Metal' started by Sakurambo, Dec 28, 2009.

  1. Ruben

    Ruben
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    Apr 9, 2017

    grandissimi. Persino il demo 2006 che si trova su youtube spaccava piu di tante band esperte. L'unica cosa che andrebbe modificata e' la voce, secondo me con un vocione tipo testament sarebbero imbattibili
     
  2. Thrashead

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    Ki Ki Ki Ma Ma Ma

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    Apr 9, 2017

    Per me anche quella voce li rende unici
     
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  3. Barney Panofsky

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    Apr 12, 2017

    Anch'io credo che la voce di Chuck sarebbe adatta allo stile dei Vektor ma mi riferisco a quella di Shuldiner, non quella di Billy.
     
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  4. IAmTheLaw

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    Oct 2, 2017

    Terminal redux fa ancora spesso capolino nel lettore. Disco fantastico che col il tempo non è calato di una virgola.
     
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  5. Barney Panofsky

    Barney Panofsky
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    Oct 2, 2017

    Con tutto quello che ci hanno dato da ascoltare è impossibile stancarsi di quel capolavoro.
     
  6. requiemscript

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    Bradipandoom (cit.)

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    Oct 2, 2017

    A mani basse uno dei migliori album post-2000
     
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  7. IAmTheLaw

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    Feb 11, 2018

    Io quando si arriva alla fine, e Recharging The Void richiama Charging The Void per poi terminare, mi sento un uomo completo e in pace con l'universo.

    La sparo grossissima, ma a mio modestissimo parere, nella sua completa diversità, questo Terminal Redux vale un Master of Puppets, vale un Rust In Peace, vale quello che volete. Unico album Thrash post 1990 (o qualsiasi cosa sia quest'ora di musica) a cui do questo giudizio. Volevo già dirlo tempo fa, ma ora che è ampiamente digerito e del tempo ne è passato posso essere più convinto di quello che dico.
     
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  8. dreamer15

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    Feb 11, 2018

    Io Terminal Redux non l'ho ascoltato ma vale per me la stessa cosa con Outer Isolation, pure facilmente.
     
  9. DiZ

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    Feb 11, 2018

    E' semplicemente uno dei migliori dischi del metal tutto, meritevole del titolo di classico da ricordare ed amare per sempre. Altri album solo piacevoli verranno dimenticati con il tempo mentre altri rimarranno, questo è uno di quelli
     
  10. Barney Panofsky

    Barney Panofsky
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    Feb 11, 2018

    Si e no. Nel senso che è un disco bellissimo ma che non posso considerare sul medesimo piano dei capolavori del genere. Soprattutto perché Terminal Redux non è semplicemente un album thrash metal ma anche black, con molti blast beats e alcuni riff che sconfinano quasi nel power. Ha il pregio di essere qualcosa di diverso dal solito album thrash perché è un concept fantascientifico, con canzoni di una lunghezza non comune ma che comunque riescono a mantenere alta l'attenzione dell'ascoltatore. Infine non ha la caratteristica principale di un disco thrash: quella di colpire sin dal primo ascolto con dei grossi riff a corda vuota. Quei classici riff che conducono ad un headbanging spontaneo. Al primo giro nel lettore può risultare un po' ostico, soprattutto per la voce particolare e gli arrangiamenti molto intricati. Si viene colpiti da riff velocissimi, tapping e cambi di tempo imprevedibili. Definirlo thrash metal secondo me è riduttivo. Si tratta di un capolavoro indiscutibile, soprattutto se consideriamo il fatto che costituisce una novità nel panorama del metal estremo, la cui proposta sembra essere un po' statica al momento, ma lascerei stare i confronti con il passato. Si tratta semplicemente di un concetto musicale del tutto differente da quello espresso su Master of Puppets, Rust in Peace o Reign in Blood.
     
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  11. damagedone

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    Feb 11, 2018

    Mah... discreto sì ma non mancano lungaggini, deja vu e sezioni fuori posto. Il batterista poi non era granché
     
  12. Barney Panofsky

    Barney Panofsky
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    Feb 11, 2018

    Parliamone.
     
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  13. damagedone

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    Feb 11, 2018

    La tecnica c’è, per carità, è il gusto a mancare. Ha il vizio maledetto di tenere quasi tutti i tupatupa sul ride (vedi soprattutto Pteropticon, performance davvero pietosa) cosa che invece di norma va fatta solo nei preritornelli, lo sanno anche i muri. A volte poi fa proprio delle cazzate, nella strofa di Ultimate Artificer io davvero non mi capacito di come gli sia uscito un orrore del genere
     
  14. Barney Panofsky

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    Feb 11, 2018

    Immaginavo, o quantomeno speravo, fosse una questione di stile e non di tecnica. Sinceramente credo che molte di queste scelte siano anche state condivise con DiSanto e spesso, nei gruppi molto tecnici, c'è il rischio che il batterista "suoni troppo" ma non arriverei al punto di considerarle delle soluzioni così sconsiderate.
     
  15. The Transgressor

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    Feb 12, 2018

    Questo non è un album thrash metal tradizionale, né sul versante tecnico, né sul versante estremo, ma è un disco di progressive thrash metal (aggiungo estremo, poiché è un misto di thrash/black). Questo è il primo punto che dovrebbe essere chiaro per poterlo inquadrare e giudicare più adeguatamente.

    E il progressive (thrash) metal ha già dato i suoi capolavori, pari a quelli del thrash tradizionale. Dischi che hanno contribuito a cambiare il modo di considerare il metal in generale.
    Il merito dei Vektor è di aver riportato in auge in modo "revivalistico" un qualcosa che sostanzialmente non si faceva più e questo perché il progressive thrash, sia nei gruppi pionieri sia in generale, si era evoluto in altro, ormai sempre più confuso con il prog metal classico e - soprattutto - con l'avvento del post-thrash (groove ecc) ed in particolare dei Meshuggah, il genere si è fuso con il mathcore ed il prog (heavy) metal generando quello che viene chaiamto "djent". I Vektor, sostazialmente, hanno ripreso il thrash tecnico e progressivo, veloce ed energico, dei primi Mekong Delta e dei prmi Coroner, le tematiche sci-fi e la psichedelia dei Voivod (non tanto quella acida, disturbante dei primi o almeno non del tutto ...le escursioni puramente psichedeliche sono più su quella dei secondi Voivod che è quelal dei secondi Pink Floyd, più calma e pacata), - nonché anche l'impatto e l'assalto devastante della prima parte di carriera della band canadese - e di gruppi affini e voivodiani come D.B.C. e soprattutto Obliveon (ma senza le contorsioni glaciali di questi ultimi), legandolo con altre influenze thrash e black (ma anche prog death o death in generale), mischiando tutto e riproponendolo in modo più legato ai tempi odierni e con personalità.

    Che siano grandi dischi indubbiamente, anche che meritino un posto accanto ai grandi lavori delle altre band...progressive thrash e/o progressive metal estremo (vista la compresenza non solo del puro thrash, ma anche di elementi black), appunto.
    Poi certo, non è che per questo non li si possa paragonare anche a lavori di thrash classico, ma nel caso sul semplice piano del concetto di qualità.

    Riguardo il ruolo, però, generale nel progressive e/o nel metal, come detto la loro importanza - per ora- sta nel fatto di aver resuscitato - e riproposto a modo loro - un qualcosa che, sostanzialmente, non si faceva più.
    Da parte mia, non so ancora come giudicarla - la ripresa intendo - dato che viviamo in tempi strani tra manierismo spinto e contaminazioni di tutti i tipi; personalmente ritengo la strada di creare un altro suono per il thrash metal, fondendolo con l'elettronica, con l'industrial e anche con l'alternative, fosse quella più giusta da intraprendere perché ci si dovrebbe sempre evolvere e guardare avanti. Resta da dire che se la maggior parte delle persone trovino notevoli, meritevoli di interesse, nonché grandi come i “classici” tra il revival thrash SOLAMENTE un gruppo che…non è “puro” thrash ma progressive la dice lunga – secondo me- sulla situazione (e la vitalità) del thrash classicamente inteso.
     

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