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The Gathering

Discussion in 'Gothic Metal - Doom - Stoner' started by Sent, Oct 18, 2005.

  1. Hornsintheair

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    Alberth Doom Occulta

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    Aug 6, 2008

    Travel..... Travel!



    TRAVEL!!! :grin:
     
  2. Sakurambo

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    Aug 7, 2008

    Quoto

    Però io continuo a vedere la dipartita di Anneke, come una lunga vacanza. Lasciate che si sfoghi con il suo gruppo, che il figlio cresca un pò e poi tornerà a casa. I Gathering e Anneke li vedo inscindibili e solo insieme possono sfornare capolavori.

    @Horns: Hans non ha mai composto, lui è la macchina promozionale. L'altra mente è Frank...e vediamo cosa combina anche Mariolina, visto che su Home aveva scritto quasi per intero quella meraviglia di Waking Hours. ;)
     
  3. Consumed

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    Aug 7, 2008

    If then else è uno dei migliori per me, meno dispersivo e un pò più organico di altri lavori della band...Souvenirs invece è meravigllioso, dovresti ascoltarlo;) Monsters e Golden Grounds sono due pezzi perfetti....Su Home più o meno concordo, ci sono alcune grandi songs (Alone su tutte) ma in finale non lo ascolto mai...
     
  4. Vittorio

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    Aug 7, 2008

    Meglio anche di Mandylion o NTB??
     
  5. Consumed

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    Aug 7, 2008

    Lo trovo un pò più vario, mandylion è certamente bello, ma faccio fatica ad ascoltarlo tutto senza sbadigliare....diciamo che dei The gathering i dischi che ascolto di più sono HTMAP, If then else e Souvenirs....
     
  6. Vittorio

    Vittorio
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    Aug 7, 2008

    Ok, praticamente l'opposto rispetto a me! ;)
     
  7. Hornsintheair

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    Alberth Doom Occulta

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    Aug 7, 2008

    Ok...
    tanto per completare i vostri commenti:

    A me piacciono tutti, e molto, da "Mandylion" a "Home", 3 dvd compresi! :D

    Tutti con sfumature e per motivi diversi, ma tutti Album con la A maiuscola.
    Grande musica, non mi annoiano mai...
    Canzoni e Album più rock, altri più malinconici, altri ancora più intimi e soffusi... ma la matrice è sempre la stessa, emozioni, e tante!
    Tutte le volte che ascolto qualunque cosa loro.

    Non è che non ho senso critico... è che sono in perfetta sintonia con ciò che hanno creato questi ragazzi!
     
  8. Sent

    Sent
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    Spiaze

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    Aug 7, 2008

    Io invece sono uno di quelli che ritiene Mandilyon di gran lunga il miglior lavoro dei the gathering.
    Io amo anche gli altri dischi ma Mandilyon è la perfezione assoluta, un'ispirazione innata..quei dischi che sembrano essere quasi opera di qualche divinità talmente sono meravigliosi.
    Atmosfera, magia, eleganza..."Sand & mercury" è qualcosa di indescrivibile...le due In motion sono da brivido..e che dire poi della stupenda "Fear the sea"..col suo stacco centrale davvero catartico..o la magniloquente "eleanor"....mi fermo và!:D

    Se dovessi dare un giudizio per me Mandilyon è da 100. Gli altri stanno sotto minimo di 15-20 punti..
     
  9. Vittorio

    Vittorio
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    Aug 7, 2008

    Quoto al 1000x1000. Lo presi subito affascinato dal video di Leaves (vd mio myspace) e ad oggi è certamente uno dei miei CD preferiti di sempre!
     
  10. lovelorn

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    Aug 7, 2008

    Io invece non posso che quotare Horns...Sapete, ho il "brutto difetto" di considerare i The Gathering (con Anneke) una delle mie band preferite in assoluto, al quale consegue il vizio di considerare tutte le loro canzoni alla stregua di oro colato :lol:
    Anche se, se proprio dovessi scegliere un disco nella loro discografia, questo sarebbe "Souvenirs"...Mi ci è voluto molto tempo per apprezzarlo, all'inzio non avevo ancora un orecchio (ed un cuore) così attento...Quando però questo mi si è rivelato in tutta la sua bellezza, fragile ed eterea, non ho più potuto farne a meno.
     
    #235
    Last edited: Aug 7, 2008
  11. Hornsintheair

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    Alberth Doom Occulta

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    Aug 8, 2008

    Non riesco ad avere un Album preferito dei Gath... impossibile.
    troppo simili per matrice e troppo diversi per i particolari.

    "Mandylion" è l'esuberanza giovanile, soprattutto di Anneke, che "urla" (sempre con la sua inimitabile grazia) come mai più farà. Qui ha l'entusiasmo di una bambina cui hanno regalato una bambola nuova, e lei ci gioca fino allo sfinimento. La band scopre con lei la sua vera natura. Anneke completa ed ispira il lavoro della band, come nessuno avrebbe saputo fare.
    Ho letto che quando le fecero il provino, dopo circa 10 secondi di "Third chance", poi inserita in "Nightime birds", restarono tutti a bocca aperta e chiusero subito le audizioni! :hihi: Io resto ancora a bocca aperta ogni volta che ascolto quella canzone, quella della genesi...

    "Nightime birds" ci regala già una band più matura, la musica si fa più malinconica, profondamente malinconica a tratti.Anneke è cresciuta in fretta, ragiona di più e modula di più il suo magico strumento, la voce. Più romantica e sensuale che mai in questo album.

    "How to measure a planet" è l'Album "coraggioso". Qui hanno deciso di osare e sfidare se stessi e il mondo della musica, aficionados compresi. Un doppi album a tratti sperimentale, ancora molto rock, ancora "metal", ma anche progressivo, psichedelico, "trip".

    "If then else" per me è stato il più difficile da assimilare. Si è comunque assestato al livello degli altri, o appena appena sotto...
    L'evoluzione va avanti, un altro disco diverso da tutti gli altri, un altra perla... Qui il lato "metal" (per quanto importi) si affievolisce decisamente a favore di una componente più rock alternative.

    "Black light district". Sarà "solo" un e.p., ma vale oro! Quella canzone di 16 minuti è un'opera d'arte. Riemerge, tra le luci nere, una bella dose di rabbia, unita ai suoni magici della tastiera di Frank, alle atmosfere e alla poesia che ormai sono un marchio di fabbrica degli olandesi.

    "Souvenirs" è secondo me l'Album più ambizioso, "pesante" e da un certo punto di vista più maturo ed elevato della band. Di non facile ed immediato appeal. Come tutte (o quasi) le cose difficili da raggiungere e comprendere, quando ci si arriva, le soddisfazioni ripagano degli sforzi fatti! E valgono doppio.
    Ci sono episodi più rockeggianti e altri di una dolcezza e intimismo disarmanti. Si ha l'impressione che la band metta a nudo i propri sentimenti, si scopra definitivamente per far capire quanto siano cresciuti e quanto abbiano da dire, continuando perfettamente il percorso di crescita iniziato anni prima.

    "Home". L'ultima testimonianza di una band perfetta, coerente, umana, generosa e coraggiosa. Si percepisce una specie di "rilassamento" di fondo. Ma non un rilassamento da mancanza di idee o svogliatezza. Un rilassamento consapevole, come di qualcuno che ha raggiunto una meta, o la felicità e senza sedersi definitivamente sugli allori, decide però che sia giusto fermarsi... C'è un atmosfera familiare in questo album. E mi rendo conto solo adesso, scrivendolo, che "home" è proprio famiglia, oltre che casa. C'è la dolcezza della maternità. Bè... questo si sa dalle cronache, ma c'è una canzone in particolare che ha della ninna-nanna, come musica delicata e trasognante e come cantato sussurrato... bisbigliato... come per non svegliare un bambino che dorme...

    Queste sono, ovviamente, le mie impressioni. Ed il motivo per cui non potrò mai dire quale album preferisco dei Gath. Ogni Album ha le sue caratteristiche. A ogni album, o quasi ho associato dei ricordi personali. Di anni e situazioni passate...

    Non ho citato appositamente singoli titoli di canzoni dei singoli album perchè infine, in un discorso del genere, le singole canzoni non contano.
    E poi avrei "sbrodolato" ancor di più di quello che sto facendo :hihi:
    Stesso discorso per i due live albums, "Superheat" e "Sleepy buildings", testimonianza evidente del cambiamento della band.

    In un'intervista presente nel dvd "a sound relief" Anneke spiega come e perchè sia cambiato il sound della band negli anni.
    Lo spiega con la consueta gentilezza e intelligenza. E con l'apertura mentale, mi verrebbe da dire, tipica degli olandesi.
    brevemente... dice che da giovani si vede la vita in bianco e nero, e la si affronta in maniera forte, diretta. Crescendo ci si rende conto che ci sono anche i colori, le sfumature, come nell'arcobaleno. Si ragiona in maniera diversa, si cresce, si fanno esperienze che ci cambiano, si va avanti!
    Per quel motivo a loro è risultato naturale evolversi anche come band, oltre che come esseri umani. E hanno preferito assecondare il loro istinto di cercare strade e stimoli nuovi, piuttosto che battere sempre il solito sentiero, a quel punto in modo ripetitivo e innaturale.

    E' un pensiero che condivido appieno.
    Poi ogni ascoltatore si farà il suo giudizio personale.

    Quello che non posso fare a meno di notare è che ogni cambiamento di sound dei Gathering l'ho trovato naturale e sincero come quando cresci con un vero amico/a o con una sorella (fratello), e da bambini, nel giro di qualche anno, ci si ritrova adulti.
    Certo si è cambiati molto, ma in fondo si è sempre gli stessi, e basta guardarsi negli occhi un istante per capirsi...
     
  12. Sakurambo

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    Aug 8, 2008

    L'intervista la facemmo noi del forum (dei Gathering) a Reggio Emilia, per il tour del 2005. Loro ottime persone come sempre. Anneke col pancione a quota 7,5 mesi...e sguitarrava ugualmente alla grande. :)

    Cmq quoto tutto ciò che hai scritto, a suo tempo scrissi alcune recensioni quà su TM, quindi non sto a rompere con altri commenti. L'unico punto dove non concordo è quello su If Then Else. Per me è l'album meno bello del gruppo. Sia perchè lo trovo (in alcune parti), inconcludente, poco sicuro. Sia perchè ha dei mostri sacri che vengono prima e dopo di lui. A quei tempi i contrasti con la Century Media e l'insuccesso (momentaneo, si scoprirà che HTMAP? è diventato, nel tempo, il terzo album più venduto del gruppo) di HTMAP? li misero nella condizione di dover scendere a troppi compromessi, ed il risultato si sente. Così come si sente che BLD e Souvenirs mostrano un gruppo libero di sfogarsi come vuole, senza dover più ascoltare nessuno.

    Dai che il nuovo album è più vicino di quanto sembri. ;)
     
  13. Vittorio

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    Aug 8, 2008

    Concordo. L'ho appunto riascoltato stanotte e stamattina: l'ho ancora trovato di buona qualità esecutiva, esaltante come sempre la prova di Anneke, ma a volte indeciso sulla strada da prendere, con quelle chitarre "distorte ma non troppo". Di limitata longevità per me, quindi.
     
  14. Hornsintheair

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    Aug 8, 2008

    Ma dài..... bella l'intervista, davvero. Si respira un clima molto umano e sincero. Ammetto la mia quasi "acriticità" in merito, per me Anneke è una Dea, o giù di lì.... :hihi:, ma c'è davvero un bel feeling in quelle parole.

    In effetti concordo con te e Vittorio, su "If then else", nel senso che sicuramente è quello che ascolto meno e mi piace meno.
    Ma non lo reputo un brutto album. Hai ragione sul fatto che confrontarsi con altri capolavori lo "distrugge" nel confronto impari, ma non si può pretendere la perfezione, sempre.
    Per quanto da una Dea..... :hihi:

    Anneke :love::love::love:
     
  15. Sent

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    Aug 8, 2008

    Io trovo If then else al livello degli altri. E' sicuramente l'album più semplice e immediato..però è ottimamente suonato e trasmette molte emozioni.
    Alterna brani più diretti e rock come "The colorado incident" o "shot to pieces"...a brani molto soft e delicati come la splendida "Saturnine" o l'ipnotica "Amity"...tra l'altro queste ultime 2 ottimamente suonate anche nel live acustico!
     

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