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visioni religiose/spirituali personali

Discussion in 'Attualità e Cultura' started by Evillupo, Feb 10, 2010.

  1. Snake

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    Feb 10, 2010

    Questo perchè hai una visione dogmatica di Dio, il Dio del "tu-devi".
    La vita E' interpetazione e ricerca di senso, una religione prescrittiva è ciò che vogliono i fondamentalisti.



    Tutto cambia in base all'intepretazione. Potresti esserti ubriaca per festeggiare la laurea di un'amica, per cercare di cancellare una delusione, per disperazione, per festeggiare, per il gusto....e questo cambia totalmente il quadro.
    Anche qui sul forum l'interpretazione è tutto:

    "Mi sono ubriacata con 17 Guiness!!!! :rotfl: :rotfl: :rotfl:"

    "...mi sono ubriacata con 17 Guiness... :("

    "!!! Mi sono ubriacata con 17 Guiness???!! :shock: "


    Ti piacerebbe. :D
    In realtà è il contrario, per la psicanalisi.

    Faccio un esempio banale:

    Tu vai da un'amica d'estate e le lanci addosso un gavettone. Tu coscientemente pensi di aver fatto questo solo con la sola intenzione di fare uno scherzo divertente, ma in realtà l'hai fatto perchè invidiosa o arrabbiata con lei. La tua mente quindi non è stata cosciente di tutti i processi al suo interno e ha agito in base a un altro impulso sconosciuto alla tua coscienza. La tua mente quindi non è sempre stata "tua".


    Se dai un valore assoluto e insidicabile a una scienza che neanche conosci bene e la elevi a detentrice del senso ultimo della realtà stai credendo in una "religione".


    Ripeto, la tua presunta oggettività intesa come l'ob-jectum del mio primo post non ha valore di verità, non dice tutto perchè risponde a premesse ben precise e solo a quelle.
    Il tuo non interpretare è solo apparentemente "reale", in realtà è altrettanto soggettivo e questionabile al pari di qualsiasi interpretazione "religiosa".
     
    #61
  2. Snake

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    Feb 10, 2010

    Per essere più chiari:

    quando si parla di oggettività, esaminando dati certi e rilevati tramite misurazione accurata cmq si sta creando un modello mentale della realtà che è descrittivo ed è un parto della mente.

    Hume:

    "quando vediamo una palla da biliardo che colpisce un'altra palla da biliardo, pensiamo che il movimento della prima sia causa del movimento dell'altra, che ne è l'effetto; ma nella nostra apprensione dell'evento non troviamo nessun dato che ci comunichi vi siano cause o effetti, ma troviamo soltanto la continuità di una successione di eventi, o immagini"
     
    #62
  3. Dreki

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    Feb 12, 2010

    tutti i frequentatori di Anticristianesimo (questo topic... ehm,, ne è una costola :D) sanno che sono cattolico, quindi comincio da qui

    questa visione di un Cristo modello Che Guevara che difendeva i poveri in modo sociale è semplicemente... una fuffa.

    Dire che Cristo era un rivoluzionario è una cazzata. Una distorsione derivata da chissà quanti anni di idea sbagliata o di Jesus Christ Superstar (che io ADORO, lo preciso.. ma ho anche letto i Vangeli).

    Cristo CERTO ha difeso i poveri e le prostitute... ma non ne ha difeso I DIRITTI SOCIALI. Ha detto che andranno nel regno dei cieli. Ha difeso la loro anima, non il loro posto nella società.
    Scusa il tono della frase, ma: per parlare di qualcosa, bisognorebbe conoscere ciò di cui si sta parlando. E tu a quanto pare non hai mai letto i Vangeli.


    Ma per favore :roll:
     
    #63
    Last edited: Feb 12, 2010
  4. Dreki

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    Feb 12, 2010

    Se posso inserirmi... secondo me è stato usato il termine sbagliato.
    La Bibbia non va "interpretata"... va CONTESTUALIZZATA

    Esempio scemo: fate finta (scusate) che Gusù fosse veramente il figlio di Dio. E che quindi conoscesse tutte le verità.
    Io sono cattolico, voi no, quindi lo metto come esempio.

    Avrebbe avuto senso che Gesù fosse andato lì in mezzo a romani ed ebrei... e gli avesse spiegato che siamo composti di atomi, o parlato di fotosintesi clorofilliana, la genetica e il DNA, o della legge di attrazione gravitazionale e del moto dei pianeti?
    Direi di no.
    Analogamente, vale per le questioni sociali.

    La Bibbia non è un manuale di istruzioni. Come non lo è il Corano. E' una guida, che è stata scritta per volere di una divintà ma DA UOMINI, con parole e pensieri umani, e quindi con concetti umani.


    Se tu racconti il tuo sabato sera e la sbronza a base di 17 Guinness CERTO che non va interpretato.
    Ma da noi ai vangeli son passati 2 mila anni.... Fra 2 mila anni leggeranno il racconto in un libro che dice che tu hai bevuto 17 Guinness. Potranno capirlo senza contestualizzarlo? Magari si sarà scoperto che in realtà la Guinness era in realtà piscio di mulo colorato di nero e con un po' di luppolo e caramello. Avrebbe senso dire: "teh, questo libro conta balle... come faceva a bere il piscio di mulo?"
    No.
     
    #64
  5. Rover84

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    Feb 12, 2010

    Lo Spirito è sopra di te fratello Dreki :beer:
     
    #65
  6. Dreki

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    Feb 12, 2010

    allora poteva risparmiarsi i 40 cm di neve! :D :D

    Seriamente: ho paura che la discussione prenda pieghe già note. La contrapposizione di fondo tra atei e credenti (che sono quasi tutti cristiani... dubito molto che QUA avremo il parere di un musulmano, meno ancora di quello di un ebreo o di buddista... magari capita, ma ne dubito) è troppo profonda e troppo radicale... lo so bene, avendo osteggiato il cristianesimo in passato dalla mia posizione atea.
    Quindi, i discorsi non possono che prendere questi binari.
     
    #66
  7. Rover84

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    Feb 12, 2010

    Bellissima la neve, anche qui a Roma c'è.
    In effetti la discussione sa di già (stra)sentito, ed è anche normale che sia così. (Se volete posso fare la parte dell'ebreo o del musulmano fondamentalista, ahahah)
    Dalla mia esperienza in Anticristianesimo posso dirti che in genere non è il caso di spendere troppe parole. Credo che valga quanto detto da Matteo e Luca nel capitolo 10 se uno non vi riceve nè vuol ascoltare le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scuotete la polvere dai vostri piedi...
    Se poi qualcuno è davvero interessato a confrontarsi su certe questioni secondo me c'è già lo storico (e bello!) topic Anticristianesimo.
    :)
     
    #67
  8. MilleniumSun

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    Feb 12, 2010

    Perchè, invece, sarebbe fiero di quello che la cività ha fatto in suo nome?
    Le criciate e tutt'ora le varie guerre.
    Certo che si schiererebbe contro la cristianità, ammenochè, come dico sempre, non è anche lui, come suo "padre" ipocrita, malvagio e portaore solo di sofferenza e dolore.
    Non avrebbe senso perchè civiltà dell'epoca non avrebbe capito una parola.
    E bigotta com'era avrebbe etichettato Gesù come stregone, o eretico, o qualcosa di simile.
    Io penso che se la Bibba c'è ed è stata scritta, vuol dire che va presa così com'è...altro che contestualizzare.
    Anzi...tutt'altro...fra 2000 anni la gente leggerà la Bibbia e penserà di leggere un libro di storielle su uno che faceva le magie.
    E' stata scritta da uomini e come tale deve essere letta. Come una storia raccontata da uomini. Chi glie l'ha detto a questo uomini di scriverla?
    Nessuno, avevano soltanto tanta immaginazione e hanno messo per iscritto quello che avevano in testa.
    Fra 2000 anni leggeranno che mi sono ubriacata col piscio di mulo. MA sempre quella storie è. Io che ubriaco. Se poi col piscio (che all'epoca era ottima Birra) o con l'idromele...sempre quello ho fatto.
    Se la tizia semina il grano e ce crescono le erbacce perchè uno stronzo gli ha mischiato i semi, rimane sempre una tizia che semina il grano e ce crescono le erbacce perchè uno stronzo gli ha mischiato i semi. ERano semi di papavero? Di carruba? Sticazzi, erano semi.
    Erano semi 2000 anni fa, saranno semi (anche se magari manco esisteranno più) tra 2000 anni.
     
    #68
  9. Dreki

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    Feb 12, 2010

    No.
    Al massimo si schiererebbe contro la CHIESA, e contro chi ne fa uso.
    Questo tuo post fa capire come molta gente che si definisce "anticristian" in realtà sia solo anticlericale: ovvero ce l'ha con la Chiesa per le porcate (PORCATE) fatte nel passato e nel presente.

    Se tu sostieni che oggi Cristo sarebbe, un po' paradossalmente, anticlericale: sono d'accordo. Sì, sicuramente criticherebbe molte delle prese di posizione della Chiesa e di chi vi si appoggia per vendere razzi o comprare voti.
    Ma che si schiererebbe conto la cristianità... no.

    Io presumo tu volessi dire la prima. E, ripeto, lo capisco e ti dò quasi ragione.


    Per come la vedo io, è troppo comodo dare a Dio la colpa del dolore, e non dargli il merito della gioia. O gli la si dà colpa e merito di tutto, o non gli si dà nulla.
    e dici che la colpa del dolore è di un dio, allora devi anche dire che è merito di quel dio se esiste la felicità. Se lo incolpi della morte, lo devi ringraziare della vita.


    Anche adesso.
    Anche io lo pensavo.


    Dunque... dando per scontato (spero) che tu non stai sostenendo che secondo te il popolo ebraico non è mai stato schiavo in Egitto, o che Erode e Pilato non siano mai esistiti... resta la differenza di base.
    Ovvero che SICCOME per te non esiste alcun dio, ALLORA tutto ciò che lo riguarda è falso.
    E SICCOME un credente SA che il suo dio c'è davvero... ciò che lo riguarda è vero.


    Scusa la battuta OT: come fai a inciuccarti a idromele? Io lo faccio da 6 anni, non mi è mai venuto più di 6-7 gradi.... devi berne tre litri! :D

    Torno IT.
    1) Certo. ma fra 2 mila anni potranno dubitarne. Tu però l'hai fatto davvero. E fra 2 mila anni potranno dire: "no, non l'ha fatto, sono tutte storielle scritte da chi aveva una gran fantasia"
    2) qua non si sta parlando di interpretare i fatti per crederci o meno... ma di contestualizzarli per desumere un messaggio. E questo VA contestualizzato (e le chiese non fondamentaliste lo fanno) perché, dal momento che la civiltà si evolve, il credente vuole capire qual'è OGGI il messaggio del suo dio.

    Contestualizzare non significa negare quello detto e fatto in precedenza. Significa dire che è stato detto e fatto per una qualche ragione... che oggi magari non è più attuale.
    Spero di essermi spiegato
    ;)
     
    #69
  10. Dreki

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    Feb 12, 2010

    Voglio provare a lanciare un argomento.

    Uno dei "problemi" nelle discussioni tra atei e credenti, direi ciclico, è che molto spesso l'ateo si mette su una posizione di "contrasto" già a prescindere. E discute come se il credente stesse PER FORZA cercando di... "convincerlo" che il dio esiste.

    Vorrei chiarire che per me questa idea non ha senso.
    Da credente trovo ASSURDO l'idea di cercare di convincere qualcuno. Non è solo un problema di riuscirci o non riuscirci... è ovvio che non ci riuscirei.
    NON SI PUO'. Non posso "convibcere" qualcuno che esiste un dio... se si potesse, avremmo risolto il problema :D

    E' che non ha senso: non ha senso in generale e non ha senso per me.
    Non ha senso in generale: perché non è possibile convincersi di un qualcosa, quando ciò che ci porta a negarlo ha a che fare col nostro modo di essere. SSe l'ateo non crede... non crede. L'unica cosa che gli potrebbe far cambiare idea è se gli si parasse Dio davanti.... e se accadesse, non saremmo qua a discutere :D
    Ma non ha neppure senso per me, dal mio punto di vista... perché il non avere fede è una cosa che comprendo benissimo, e che SO che può mutare radicalmente. E non c'è bisogno dell'intervento di nessuna persona che ti convinca.


    Quindi, rivolgo la domanda agli atei: perché tanta difensiva? Capisco l'astio verso la Chiesa 8eccome) e verso la dottrina... ma se tanto l'ostacolo non si supera, perché pensare che un credente vuole per forza farti cambiare idea?
     
    #70
  11. MilleniumSun

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    Feb 12, 2010

    Si è questo che intendo.
    Mi sono espressa male.
    Anticlericale, non anticristiano.
    IO personalmente non lo incolpo di niente visto che non credo che esista.
    Ma chi ci crede e chi crede che lui sia onnipotente crede che tutto accada per volere divino. Quindi la gioia e la felicità ma anche la morte, il dolore e la sofferenza.
    E io odio sentir dire "Dio l'ha voluto" "Dio aveva in serbo questo per lui" "E' Dio che l'ha chiamato a se" o cosacce simili quando magari si sente che dopo il parto è morto un neonato, o quando un bambino muore schiacciato da un cancello, o quando ci sono catastrofi naturali.
    Perchè se Dio ha voluto questo, la morte di creature innocenti, allora è vero che è malvagio.
    Nononon, forse non mi sono espressa bene.
    Io credo nella STORIA, il popolo ebraico è stato schiavo in Egitto, Erode e Pilato sono esistiti, ma di certo il mare non si è diviso in due per volere divino per lasciar passare Mosè e gli ebrei.
    Di certo Mosè non è salito sul Sinai a farsi dare "Le tavole della legge".
    Non ci sono state le piaghe d'egitto, ma semplicmente malattie e carestie.
    Credo in ciò che è racconato come storia, ma cioò che è stato divinizzato no. Un po' come spiega Sir. Teabing ne "il codice da Vinci" sul concilio di Nicea convocato da Costantino. Un concilio convocato per prendere decisioni sulla cristianità, ergo anche sulla divinità di Gesù, e su tutto ciò che di "magico" e misterioso c'è nella bibbia.
    Nono, con l'idromele non mi sono mai inciuccata.
    Era per dire una bevanda...e siccome l'idromele mi piace un casino, ho buttato fuori quello. ;)
    Perchè?
    Il credente dovrebbe CREDERE non contestualizzare nella nostra epoca quello che c'è scritto nella Bibbia. Quindi dovrebbe dare per vero quello che c'è scritto. E prenderlo così com'è.
    Non sarà che vuole contestualizzarlo perchè allora non ci crede fino in fondo e cerca in tutti i modi di farlo combaciare con la realtà di oggi?
     
    #71
  12. MilleniumSun

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    Feb 12, 2010

    Lasciando stare il fatto che quasi sempre accade che ognuno vuole difendere ciò in cui crede o ciò che gli piace (io per esempio da Fan accanita degli Angra, cerco sempre di farli piacere a qualcuno, è ovvio che però se non ci riesco...pazienza), credo che il credente (o la maggior parte dei credenti) voglia convincere l'ateo soltanto per avere qualcun'altro dalla sua parte che la pensa come lui, per avere qualche altro sostenitore, diciamo...
    Ovviamente questo è un mio pensiero, ma io da atea (credo, dopo tutti questi discorsi, di aver capito di essere atea) non cercherei mai di costringere qualcuno a diventare ateo. E' una questione di rispetto per l'essere umano e l'altrui pensiero.
     
    #72
  13. Maiden Heart

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    Feb 12, 2010

    Io credo in Dio ma non credo nella chiesa,nei santi,nella bibbia,nel vangelo...
     
    #73
  14. Rover84

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    Feb 12, 2010

    Anche io come Dreki sono cattolico ma non voglio convincere nessuno per averlo dalla mia parte (??). Tutto al più posso proporre a qualcuno la mia visione delle cose perchè, ritenendola vera, credo possa aiutare anche un altro. Accetto che altri non vedano le stesse cose che io vedo.
    Circa quello che dicevi sul volere divino e l'agire umano credo che le cose siano un pochino più complesse: Dio infatti lascia sussistere pienamente la libertà umana, dunque ciò che accade è da una parte iniziativa divina dall'altra libera risposta umana. E' illogico pensare che Dio manovri gli uomini come burattini, se credi sia così per la fede cristiana non è così.
     
    #74
  15. Dreki

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    Feb 12, 2010

    Ne abbiamo parlato tantissimo di questa cosa, sul topic Anticristianesimo. E' un argomento che torna sempre, eprché quello che dici ha perfettamente senso dal punto di vista chi, non credendo in alcun dio, vede nella morte la fine.
    Per chi crede in Dio non è così.. ma andiamo per ordine.

    Dio dà e toglie la vita. ragioniamo per assurdo. Certo: poteva farci tutti immortali... ma allora non saremmo mai stati uomini. Allora, non saremmo mai dovuti nascere. Avrebbre creato un paio di miliardi di esseri immortali... e basta.
    Invece la vita COMPRENDE la morte, e anche il dolore, così co0me anche la gioia etc. Se ci avesse fatto insensibili non soffriremmo... ma saremmo felici?
    No: ed ecco come "si spiega" una cosa come il dolore.


    Andiamo oltre, e parliamo della (come dici tu) morte di creature innocenti. Conosco molto bene (purtroppo) il lutto che ci viene, per esempio, dalla perdita di una persona cara, molto molto vicina... stai MALE, ma proprio male.
    Prendiamo una catastrofe naturale come il terremoto, di cui tanto si parla. la domanda è ovvia: perché permettere la morte di tutte quelle persone????
    Se tu consideri la morte la fine, il tuo ragionamento è perfetto. Morte= male definitivo; quindi: Dio che permette la morte = Dio sadico. O menefreghista, assenteista, e tutti gli aggettivi che Al Pacino nei panni di Satana gli rivolge in uno dei film più belli che io abbia mai visto, cioè "L'avvocato del diavolo".

    La differenza sta qui: nel fatto che per chi cerde la morte non è la fine. E' il passaggio al "vero" regno divino... e quindi è il destino scelto per la nostra specie fin dall'inizio. Nasciamo, e un giorno moriamo.

    ALT: NON sto giustificando il suicidio, SIA CHIARO. Lo scrivo ogni volta (ho le mie ragioni personali per ribadirlo). Sto solo dicendo che per chi crede in Dio, l'uomo è stato creato così: nasce, vive, muore e passa dall'altra parte.


    attenzione a citare come "base" per le tue teorie roba come Dan Brown... io (come ho specificato nel post qua sopra) non voglio discutere per aver ragione, e quindi lascio stare.
    Altri, atei compresi, ti lapiderebbero.


    Secondo me non ci stiamo capendo... forse ci riferiamo a cose diverse.
    Io credo eccome che a Mosè Dio abbia dettato le Tavole.

    Ma quando dico contestualizzare parlo di altro. Prendiamo un fatto su cui appunto discordiamo: una delle "magie" di quello là, come le chiami tu, ovvero un miracolo di Cristo. Quando ridà la vista al cieco. Magari ti stupisce... ma io ho sentito un prete dire tranquillamente che questo "miracolo" può benissimo essere una metafora in cui "ridare la vista" significa... far vedere la verità, ovvero Dio.
    Ecco he intendevo.
     
    #75

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