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L'Italia fa schifo?

Discussion in 'Attualità e Cultura' started by MilleniumSun, Sep 2, 2009.

  1. NuclearDevastation

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    Feb 1, 2010

    Tu è meglio che impari a comportarti civilmente.
     
  2. raffomaster

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    Feb 1, 2010

    Ci sono persone, tra cui tante che conosco, che sono sotto l'assuefazione da cannabis ativa.
    Ogni cosa usata in modo esagerato provoca assuefazione, e l'esempio lampante è il cibo. Che non è una droga. Ma può diventarlo.

    Ora la finisco con l'OT, che mo viene Dani e mi cazzia :hihi:

    EDIT: APPUNTO! :sadic::D
     
  3. Daniele "dani66" D'Adamo

    Daniele "dani66" D'Adamo
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    Feb 1, 2010

    Ok, abbiamo deciso di risistemare il topic.

    Basta così poco, a volte...

    Credo possiate tornare a discutere decentemente :)
     
  4. Strangel

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    Feb 1, 2010

    Hai decisamente rotto.
     
  5. Melanio Vakyas

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    Bella fregatura. Che fai?

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    Feb 1, 2010

    Credo che il nick Amsterdam Zombie sia abbastanza esplicativo... :hihi:

    Ma chiamatelo Libanese piuttosto, come 'sto spino... :rotfl:
     
  6. Metal Revenge

    Metal Revenge
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    Feb 1, 2010

    Purtroppo vedo che a causa di certi personaggi, alcuni thread si sono notevolmente abbassati di livello per scadere in chiacchiericcio da bar (niente riferimenti, niente link a supporto, kilogrammi di luoghi comuni, solite offese ai comunisti e ai gay)

    Capisco che il chiacchiericcio da bar da persona colma di luoghi comuni e disinformata sia uno spaccato perfetto della nostra realtà italiana (l'italia fa schifo?) ma cerchiamo di spronare ad effettuare interventi non fini a se stessi o al post counter

    Dopodichè come al solito mi trovo d'accordo con l'ultimo intervento di Headless

    In Italia c'è moltissimo da fare a livello sociale per renderlo un paese occidentale accettabile.
    Non so se qualcuno ha visto "presa diretta" di ieri (eermgenza abitativa) o ha letto l'articolo su Geronzi di Repubblica di oggi (i veri poteri forti che stanno per consolidarsi in italia)...insomma il futuro non lo vedo per niente roseo
     
  7. arckadios

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    Feb 1, 2010

    Ma perchè si da tanta importanza alle droghe in Italia? Ma chissenefrega delle droghe. Ma che è un problema se ai truzzi piace fare i tosti con la cocaina e i borgatari quindicenni stanno tutti i giorni a pensare alle canne.
    Ma chissenefrega.
    Pensano alle droghe perchè non hanno altro da fare. Per me uella cannetta ogni tanto è la stessa cosa di quando trovo il saccottino con la crema pasticcera, invece del solito al cioccolato (le sigarette), anzi mi fa venire pure l'acidità di stomaco ultimamente quell'aroma.
    Vedi questa esaltazione di droghe e alcool in Italia perchè non sanno pensare ad altro. In tutto il mondo sono fissati con il bere, e bevono più che in Italia, ma solo in Italia c'è la convinzione che più bevi più sei "tosto"...è sempre la stessa storia italiana...all'estero si beve perchè hanno voglia di bere...in Italia si beve per fare i buffoni davanti agli altri.
    Infatti nei paesi anglosassoni ad esempio bevono normalmente dentro casa da soli, invece da noi si deve bere in compagnia, perchè così fai salire la tua "reputazione" nel gruppetto di amici. Ormai la stima degli altri si conquista in questo modo.
     
  8. raffomaster

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    Feb 1, 2010

    Non è un problema solo italiano, ma mondiale. E ne fanno uso tutti i "tipi" di persone, che siano rapper, metallari, fighetti, punkabbestia, pariolini, "...italiani o messicani" (cit)
    Io, fino a 4 anni fa, alle superiori andavo a scuola in un paese dove il giro d'affari sulla droga era gigantesco, ed è saltato fuori che tantissima gente d'elite (e sono a volte i primi) pippava come assatanati. Eppure tanta gente di cultura e d'elite (che possono essere primari, medici, ingegneri, etc...) non sono gente con le mani in mano...

    E comunque, il problema italiano delle droghe (ma non solo italiano) è quello delle tantissime mafie che, con la prostituzione e gli appalti, hanno un giro d'affari tanto grande da poter avere qualsiasi cosa. Ed è per questo che la mafia ormai è entrata nel mondo politico e bancario.
    Altro che chissenefrega......
    Beh oddio, queste sono generalizzazioni belle e buone eh... io avevo ed ho amici e amiche straniere, e vari zii (tra cui uno, di 30 anni, che è più un amico vista la ridotta differenza d'età!) e sono i primi che bevono in compagnia :hihi: Semmai c'è una cultura più rispettosa verso l'altra gente, e la gente rispetta la legge a tal punto da poter bere quanto cacchio gli pare senza rompere a nessuno.
     
  9. PIXIEE

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    Feb 2, 2010

    premettendo che hai scritto un mare di stupidaggini, xchè non esiste nessun paese dove ti stipendiano senza fare niente solo perchè non ti va di lavorare, ti pare giusto che chi lavori paghi le tasse x mantenere persone solo xchè "hanno deciso di non lavorare"?!
    in alcuni paesi europei ci sono pesanti sussidi, ma solo in determinate stuazioni. In francia ad esempio, dopo il terzo figlio una madre ha diritto ad uno stipendio mensile fino allo svezzamento, anche se nn ha mai lavorato.
    in italia devi lavorare tre mesi l'anno x accedere a 9 mesi di disoccupazione. mi sembra + che equo visto che se non fosse così in veneto e lombardia ci si spaccherebbe la schiena x mentenere "altre zone di italia"..aspetta aspetta..ma anche adesso è così....
     
  10. PIXIEE

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    Feb 2, 2010

    premettendo che hai scritto un mare di stupidaggini, xchè non esiste nessun paese dove ti stipendiano senza fare niente solo perchè non ti va di lavorare, ti pare giusto che chi lavori paghi le tasse x mantenere persone solo xchè "hanno deciso di non lavorare"?!
    in alcuni paesi europei ci sono pesanti sussidi, ma solo in determinate stuazioni. In francia ad esempio, dopo il terzo figlio una madre ha diritto ad uno stipendio mensile fino allo svezzamento, anche se nn ha mai lavorato.
    in italia devi lavorare tre mesi l'anno x accedere a 9 mesi di disoccupazione. mi sembra + che equo visto che se non fosse così in veneto e lombardia ci si spaccherebbe la schiena x mentenere "altre zone di italia"..aspetta aspetta..ma anche adesso è così....
     
  11. HeadlessChild

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    Feb 2, 2010

    Posto che se scrivi così non si capisce a chi parli, cmq avevo già spiegato QUI la questione.

    http://www.truemetal.it/forum/2368992-post381.html

    Ed è abbastanza evidente che non è semplice come la fai tu. Si parte dal problema che il 35% di uno stipendio non è roba con cui si possa vivere passando per il problema che non è vero che basta lavorare 3 mesi nella vita, per poi non dimenticarci i cocopro che sono esclusi, e via dicendo. Il tutto senza dimenticare la durata (che non è 9 mesi in nessun caso).

    Sull'estero, non conosco le condizioni di PRIMO ACCESSO (tranne che in australia e nei paesi scandinavi dove effettivamente non c'è bisogno di aver mai lavorato), comunque la formula standard è che dopo un'esperienza lavorativa anche breve il disoccupato ha diritto ad un sussidio che non è solo una percentuale del suo stipendio, ma è ha anche un minimo garantito studiato apposta per non far crepare uno di fame. La durata non è sei mesi ma tendenzialmente ben più lunga. L'unica condizione richiesta è che il soggetto si iscriva ad una lista di collocamento, partecipi a programmi di riqualificazione professionale, e se gli venono offerti lavori non li rifiuti (in realtà in alcuni paesi se ne possono rifiutare un paio).
     
    #461
    Last edited: Feb 2, 2010
  12. PIXIEE

    PIXIEE
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    Feb 2, 2010

    lo so bene che non è così facile..rispondevo di fatti a chi scrive "all'estero ti stipendiano x non lavorare" ma chi è il premier, Lucignolo?!
     
  13. death_by_the_dead

    death_by_the_dead
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    Feb 2, 2010

    All'estero hai comunque un sussidio, ma come "reddito di cittadinanza" in modo che un cittadino non debba mai patire la fame. E sarebbe cosa giusta che ci sia anche in Italia, checché ne dicano riccastri e imprenditori vari.

    Ma il reddito di cittadinanza non è certo a livelli di un vero reddito, serve solo a non farti morire di fame, e così dev'essere.

    Circa poi il "culto del lavoro" che hanno certi piccoli imprenditori, posso solo dire che è molto più furbo l'operaio che pensa solo al suo compito, sicuramente si godrà molto di più lui la vita con meno soldi dell'imprenditore che guadagna il triplo ma non ha tempo materiale per pensare alle cose belle che la vita offre(musica, arte, figa etc.)

    Arrivo ad apprezzare molto di più un Lapo Elkhan, che almeno si gode i suoi miliardi, del signor Imprenditorin di turno che fa una vita da bestia da soma per il solo gusto di accumulare denaro ed apparire.

    Poi le aziende "grande famiglia" non mi convincono, l'operaio sta da una parte il padrone dall'altra e i loro interessi contrastano. L'operaio dovrebbe lavorare il minimo necessario per non essere licenziato, far bene il suo lavoro certo, ma non pensando al bene dell'azienda ma pensando a non essere licenziato.
     
  14. dicklaurant

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    Feb 2, 2010

    una grossa differenza, che poi è fondamentale, consiste nel fatto che all'estero un giovane può effettivamente andarsene di casa a 18-20 anni, trovare un lavoro regolare ed assicurato e pagarcisi affitto e studi, in Italia è praticamente impossibile
     
  15. HeadlessChild

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    Feb 2, 2010

    C'è un piccolo problema. Si può soggettivamente non condividere la vocazione al lavoro di certi soggetti (e tipica di certe aree). Io ho un'ammirazione smisurata per paesi come la francia e la germania dove si lavora in modo civile, il tempo libero è un diritto, ed è l'efficienza del sistema a costituire la ricchezza (efficienza, è bene ricordarlo, che deriva anche dal fatto che quando il tedesco fa le sue 6/7/8 ore di lavoro le fa seriamente e non cerca di lavorare il meno possibile).
    Ma in Italia, se non ci fossero aree brulicanti di piccole imprese spesso a gestione familiare dove la gente lavora letteralmente da quando si sveglia a quando va a dormire, saremmo - letteralmente - un paese del terzo mondo. Poi hai voglia parlare di arte, musica, figa...
     

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