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L'Italia fa schifo?

Discussione in 'Attualità e Cultura' iniziata da MilleniumSun, 2 Settembre 2009.

  1. HeadlessChild

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    2 Settembre 2009

    Oppure potrebbe succedere l'esatto contrario...
    ...la carriera non è necessariamente tutto.
     
    #91
  2. Angus86

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    M'illuppolo d'immenso

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    2 Settembre 2009

    Quel che tentavo di dire, è che si, il sistema italiano è marcio, ma anche gli italiani hanno poca voglia di cambiare le cose, la maggior parte critica ma poi ai fatti non fa niente per far valere le proprie ragioni e di conseguenza quelle schifezze che muovono fili se ne approfittano e lo fanno senza vasellina!
     
    #92
  3. MilleniumSun

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    CaccaPisciaculoMerda

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    2 Settembre 2009

    Ma, io la penso un po' diversamente.
    Cioè sono daccordo su tutto, ma per me la prima cosa che conta nella vita sono l'amore e la famiglia, sullo stesso livello. Sarei disposta anche ad ammazzarmi per le persone che amo, non riuscirei a lasciarle così.
    E' chiaro se i miei mi dicessero che possono andare avanti anche senza il mio aiuto, o cmq con meno aiuto, forse un pensiero ce lo farei, ma lasciare il mio ragazzo no. Gli ho anche chiesto se verrebbe con me, ma giustamente, lui suona con un gruppo che sta al primo disco e che sta cercando di emergere al meglio, partire per lui significherebbe lasciare tutto ciò che ha creato in sei anni e ripartire da capo.
     
    #93
  4. brightonrock

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    2 Settembre 2009


    Ho capito il ragionamento e sono d'accordo che il sistema italiano è marcio (la cosa orrenda è che è più marcio ora di prima) ma che tutti gli italiani non vogliano cambiare mi sembra un po' esagerato -il fatto è che molti hanno tentato di cambiare con il risultato che si sono trovati davanti ad un muro di gomma. Lo puoi fare 2 /10/100 volte e poi? Poi vince quella maggioranza che NON vuole cambiare e che, diciamocela tutta, vive fuori dal mondo, pensa che anche negli altri Stati sia come qui ed è sicura che inglesi, francesi, tedeschi, olandesi ecc. abbiamo tutti torto e ce l'abbiamo su con l'Italia e che se qui non lavori è perchè tutti non ne hanno voglia.
    Nel mio piccolo ho cercato di metter mio figlio nella posizione di andarsene. Ho fatto bene, male? Non lo so, almeno spero viva in un paese "normale", non chiedo altro.... a si, e che gli piaccia l'HM come a quel balengo del padre.
     
    #94
  5. Sentinel77

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    2 Settembre 2009

    Ma scusa,perchè uno dei due dovrebbe rinunciare a qualcosa?
    E se in italia ti capita un lavoro coi fiocchi che ti porta a viaggiare spesso all'estero?
    e se lui fa successo col gruppo e se ne sta via in tour quà e là per settimane all'anno?
    Dove sta la differenza?
    Se vuoi provare in europa ci sono voli low cost settimanali che ti portano qui quando vuoi
     
    #95
  6. MilleniumSun

    MilleniumSun
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    2 Settembre 2009

    La differenza sta nel fatto che quando torni dal lavoro/ tour hai la persona che ami / che ti ama che ti aspetta. Se io parto e me ne vado non saprò se tornerò o no. Se devo partire per lavoro so che ad un certo punto torno a casa. Se lui deve partire per un tour sa che poi tornerà a casa.
    E soprattutto, si torna a casa con un bel po' di soldi che ti permettono di dire "no oggi a lavoro non ci vengo"
     
    #96
  7. Angus86

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    M'illuppolo d'immenso

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    2 Settembre 2009

    Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ho ben specificato che mi riferivo alla stragrande maggioranza degli italiani, non di tutti..
    Il problema l'ho già detto qualche ora fa è che alla base siamo un popolo disunito.
    Qui si gioca a chi sputa più merda sul governo, e per carità, chiunque ha diritto di lamentarsi, però non bisogna nascondersi soltanto dietro alle malefatte dei politici, è troppo facile, dico soltanto che allo stesso tempo bisogna anche fare un mea culpa, come popolo.
     
    #97
  8. Sentinel77

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    2 Settembre 2009

    Quindi non sai se avrai ancora voglia di stare con lui se proverai a stare un po' lontana........??? (cosa peraltro umana)
    Ma chi dice che se ti sistemi all'estero lui non possa aggregarsi successivamente?

    Il fatto è che nella vita spesso,non sempre,ma spesso accade questo.
    Si ha paura a lasciare le cose di tutti i giorni e non ci si butta,quando si può,in nuove esperienze.Esperienze che potrebbero risultare negative o potrebbero aprirti gli occhi su ciò che vuoi veramente.
    Più esperienza si fa più si conosce sè stessi e le possibilità che abbiamo nella vita.
    La vita che fai quà già la conosci.
    Avresti voglia di fare un'esperienza all'estero,prova,nessuno ti dice che devi andartene per sempre...prova per un periodo.

    In Italia le cose non sono destinate a cambiare ,non a breve termine almeno,se rimani senza aver provato ciò che vorresti provare ora non saprai mai come sarebbe potuta andare e dove starai meglio.

    Sul discorso del permettersi di non andare a lavoro quando si guadagna bene avrei dei dubbi...a meno che tu non sia padrone di te stesso.....anche le stars hanno i loro obblighi alla fine;)
     
    #98
  9. Guest_001

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    2 Settembre 2009

    posso fare una piccola chiosa, a livello generale?


    sì ecco... secondo me si sta perdendo di vista il dato STRUTTURALE delle cose.



    bene, partiamo dall'immigrazione: qualcuno mi spiega perché in Germania dopo 6 mesi ti fanno un test di tedesco e se non lo superi ti rispediscono a casa a calci in cu, mentre qua in Italia ci sono tanti immigrati (ho lavorato con centinaia di arabi-maghrebini-pakistani-polacchi-russe-ex jugoslave ecc ecc ecc) che dopo 10-12 anni di vita in Italia non sanno ancora coniugare il passato prossimo?


    semplice, perchè in Italia si punta all'immigrazione di bassissima qualità, perchè l'immigrazione non deve rompere le palle e deve fare i lavori umili. anche a costo di trovarti masse intere di analfabeti che lavorano come muli, non si integrano, non hanno una vita sociale, ergo non sanno la lingua dopo lustri che abitano in Italia. L'italiano poi, non stimolato da nessuna concorrenza esterna, finisce per sedersi sugli allori e non puntare sull'innovazione e sulla ricerca continua. quindi, l'italiano non progredisce, e non progredisce perchè non c'è nessuno che possa fargli prudere un attimo il sederino.


    lavori umili. una presa per il culo. e lo dice una che guadagna quasi 9 euro netti l'ora con contratto a tempo indeterminato.


    a 17/18 anni ti dicono che devi fare il lavoro umile perchè devi fare la gavetta. poco importa se, come nel mio caso, a quell'età sapevo già 3 lingue straniere, avevo fatto il corso per la patente europea del computer (quello serio da 600 ore) con annessi studi cazzutissimi di contabilità ed Esatto2000 (programma di contabilità d'avanguardia, all'epoca). risultato: magazzino.

    a 25 anni, imparata un'altra lingua, presa la patente, scordata la contabilità, dopo 8 anni di esperienze lavorative (quindi avendo fatto la gavetta già da un pochino), il risultato è: magazzino. perchè? eggià, perchè non ho studiato.


    boh, essì che i miei genitori ed i miei insegnanti m'avevano detto che un lavoro si impara e si studia con la pratica quotidiana, migliorandosi ogni giorno un po' di più... evidentemente non avevano capito un tubo della vita, a quanto pare.


    ah, visto che qualche soldino lo prendo, sto pensando di fare corsi di massaggi (shiatzu, riflessologia plantare, estetico). se dopo aver speso 5000-6000 euro di corsi la gente dirà che dovrò ancora fare del magazzino perchè non ho studiato, francamente, la appendo ai ceppi per 20 anni.


    poi sta cosa degli orari di lavoro è patetica: a casa mia la mattina ed il primo pomeriggio son fatti per lavorare, il tardo pomeriggio e la sera per farsi i comodi propri, il weekend pure.


    concetto che in Francia han capito benissimo (con l'introduzione delle 35 ore), in Germania pure (la parola straordinari non esiste neppure come idea remota) ed in qualsiasi paese un po' normale han capito benissimo (con welfare molto più sviluppati, fra l'altro). In Italia no, bisogna fare per forza degli orari del cactus sennò sei uno viziato.


    Allora io che faccio dalle 12.30 alle 21 (quindi parto alle 12 ed arrivo alle 21.30) sarei viziata. domanda: e se volessi avere una vita sociale, di tanto in tanto, che faccio, vado a cena fuori o a delle serate con le antiinfortunistiche?


    e se dovessi per caso fare i suddetti corsi di massaggi per cercare di migliorare un pochetto in un futuro prossimo venturo la mia posizione lavorativa, che faccio? chiedo ogni volta 2 ore di permesso?


    ah e nel frattempo dovrei pure fare gli shoot fotografici, perchè a qualcuno (pure su TM, vedi topic sull'omofobia) sicuramente dispiace, ma farei anche la modella... che faccio, mi riduco tutte le volte a fare le foto alle 10 di sera usando sempre casa mia come location, magari con uno che è socio d'un agenzia cazzutissima o è conosciuto in mezza Europa e potrebbe aprirmi tante strade e tanti contatti?



    a me, francamente, quello che mi fa ridere dell'Italia, è che se lavori non hai il tempo né la possibilità materiale di costruirti altro, mentre se non lavori non hai le possibilità economiche. In Francia lavori dalle 8 alle 15, alle 15.30 sei a casa poi puoi costruirti tutto quel che vuoi che hai più di mezza giornata a disposizione.
     
    #99
    Ultima modifica: 2 Settembre 2009
  10. MilleniumSun

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    3 Settembre 2009

    Ti dispiace se ti dico che TI AMO?
    Cioè, sono completamente daccordo su tutto quello che hai detto.
    Ovviamente, tu sei più grande di me e hai fatto più esperienze, ma è proprio per questo che io me ne vorrei andare dall'Italia.
    Perchè in Italia non ci si può costruire praticamente niente.
    "è che se lavori non hai il tempo né la possibilità materiale di costruirti altro, mentre se non lavori non hai le possibilità economiche. In Francia lavori dalle 8 alle 15, alle 15.30 sei a casa poi puoi costruirti tutto quel che vuoi che hai più di mezza giornata a disposizione."
    E' questo che manca in Italia. Qui si vive per lavorare, non si lavora per vivere.
     
  11. Guest_001

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    3 Settembre 2009



    no, non mi dispiace per nulla se mi dici che mi ami, anzi... :happy: (essì sono un poco vanitosetta)


    anch'io sto pensando di andarmene dall'Italia, appena sarò operata ed avrò cambiato i dati anagrafici (che sono l'unico fardello che m'impedisce d'andarmene, ora) penso proprio che ci proverò.


    il punto a mio avviso è che gli orari del cactus vengono fatti apposta per impedire ai giovani di progredire sia a livello sociale, sia economico, sia di auto-cultura, sia semplicemente di felicità... perchè un giovane che ha 6-7 ore tutti i giorni da dedicare alle proprie passioni, per dare un costrutto diverso alla sua vita ed essere felice per cercare di dare un costrutto diverso alla sua vita, viene visto o come una mosca bianca, o un utopico, o una minaccina latente. molto meglio concedergliene una o 2, di ore, non si sa mai che gli passino strane idee per la testa... :roll:


    ah fra l'altro, vedere il lavoro per forza come una fatica è un concetto che in altri paesi han superato da almeno 10 anni... solo in Italia e nei paesi mediterranei siamo ancora affetti dal morbo del fatichismo.
     
  12. Sixx77

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    3 Settembre 2009

    Secondo me tutto ciò che hai scritto si riassume in un solo concetto da me già espresso:

    L'italia purtroppo dal punto di vista "lavorativo" è uno dei paesi(tra quelli "ricchi" perlomeno) in cui la qualità del lavoro è peggiore.... perchè manca la serietà.

    L'intero settore lavorativo è tarato su qualità infime e con livelli di parassitismo incredibili.
    Vien da se che chiunque provi ad elevarsi sopra questo livello sbatte irrimediabilmente contro un muro di gomma.
    In un ambiente lavorativo del genere non c'è neanche speranza che i propri sforzi e sacrifici per elevare il proprio livello(vedi l'esempio non solo delle tue competenze di studio, ma anche degli anni dedicati al lavoro) viene visto più come un animale da soma che ha più voglia di farsi sfruttare che una risorsa preziosa da "coltivare".

    Diverse persone che han vissuto all'estero mi hanno confermato che,aldilà dei difetti che hanno anche loro, si lavora di più e meglio negli USA in una settimana che in Italia in un mese... e questo a qualsiasi livello, dal singolo operaio al quadro dirigenziale.

    Non vedo i lproblema così meschinamente "calcolato" come lo vedi tu... anche perchè, come puoi vedere, a nessuno frega niente nemmeno che gli italiani stessi sappiano coniugare il passato prossimo... nemmeno quando prendono una laurea!

    Io ho avuto fior di professori(quindi laureati) che parlavano un italiano alla stregua dei calciatori che vengono presi per il culo dalla Gialappas(ma i calciatori di norma hanno la 3a media... non sono laureati e hanno dovuto discutere una tesi scritta!).

    alla base c'è il menefreghismo tipico italiano.
    Menefreghismo che delle volte può anche avere dei risvolti positivi, ma nel 90% dei casi,tantomeno nel lavoro, no.

    Io quando facevo l'operaio(giusto per ricordare quando mi ammazzavo "fisicamente") non facevo L'eroe, ma semplicemente pensavo che lavorando più possibile e mettendo la testa il più possibile in quello che facevo anche la fine della giornata sarebbe arrivata prima.

    Molti miei colleghi non erano così, ed ogni occasione era buona per fare una pausa caffè in più(io in 2 anni non feci mai una pausa fine a se stessa, solo per bere d'estate) o per imboscarsi in un angolo del magazzino a parlare di calcio, o per muovere gambe e braccia meno possibile.

    Il risultato era solo che ogni volta che nel mio reparto c'era da muoversi in fretta e faticare era quasi sempre il sottoscritto che veniva chiamato e non certo quelli che si imboscavano.
    tanto che una volta il mio capo reparto mi prese da parte e mi disse:"Guarda che non devi abituarli così! se no poi sono cavoli tuoi!"

    Poi ovviamente chi lavora di più è anche quello che "Sbaglia" di più, visto che se non lavori si, non fai nulla, ma non fai neanche errori...

    a mio avviso il problema è questo... ed è il principale difetto di noi italiani... se non lavorassi ovviamente non mi importerebbe, ma visto che come tutti quelli che non navigano nell'oro devo farlo e sbatterci la faccia, la cosa mi diventa ogni giorno più insopportabile.

    se devo dire che "l'italia fa schifo" sottointendendo che tutti i paesi sono meglio da tutti i punti di vista, no!! per niente!
    MA se si parla di lavoro sono il primo a sostenere fermamente che si... Salvo qualche eccezione, si! L'italia fa proprio schifo!
     
  13. ValeSteele

    ValeSteele
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    3 Settembre 2009

    Di questo paese mi fanno schifo tante troppo cose...
    Una classe politica che nn cambia da millenni e dove sono quasi tutti con precedenti,che si fanno leggi ad hoc ed altri scandali
    Un paese dove la cultura è andata naufragando e siamo preda della barbarie
    Un paese dove i ragazzi hanno come obiettivo fare la velina o il calciatore
    un paese che nn permette ai laureati di entrare nel mondo del lavoro e quando ,magari i laureati decidono di iniziare a lavorare come commesse ecc sono discirminati in quanto possessori di un alto titolo di studio
    Un paese che se nn vuoi figli sei guardato con orrore
    Un paese dove le ingerenze della chiesa sono forti come nel medioevo...
    Un paese dove nn si legge un libro ma tutti hanno il cellulare all'ultimo grido,anche i pezzenti
    Un paese che pur di andare in vacanza nei resort chiedono un mutuo
    Devo aggiungere altro???
     
  14. Guest_001

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    BANNATO

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    3 Settembre 2009


    in questo caso hai riassunto alla perfezione :happy:



    oltre al lavoro, devo dire che c'è proprio tutta una mentalità dietro assolutamente anti-progresso ed anti-miglioramento del sistema.


    posso raccontare un aneddoto a tal proposito, che m'è capitato ieri?


    bene, siccome ho questo orario impossibile che mi tiene lontana da Internet da mezzogiorno alle nove e mezza di sera, ho parlato, durante una delle pause del lavoro, sia ai colleghi che ai capi, della possibilità di prendermi un BlackBerry, per il semplice motivo che, siccome spesso in quelle ore mi chiamano dei fotografi, o la mia partner fotografica, e devo organizzarmi (e a volte organizzare, tenere i contatti, mettermi d'accordo per la modalità d'invio delle foto ecc ecc...) per gli shoot, le alternative sono due:


    1) continuare a mangiarmi ricariche telefoniche su ricariche telefoniche e/o fermarmi almeno 8 volte al giorno per stare al telefono

    2) sfruttare le pause per tenere i contatti tramite il Web



    nessuno ha capito nemmeno di cosa stessi parlando, neanche i capi-ingegneri.


    poi ci si meraviglia se l'Italia non va avanti...
     
  15. Sentinel77

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    3 Settembre 2009

    Dysphoria ,ma che,anche tu hai fatto il linguistico e sei finita in megazzino per caso?come me?
     

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