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Yes

Discussion in 'Progressive' started by METAL_KILLER, Jun 14, 2006.

  1. Valex

    Valex
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    Mar 10, 2008

    hei considera anche che c'è chi è nato troppo tardi e non ha avuto la fortuna di vederli!:D

    cmq volevo parlare un pò di Relayer... la sparo grossa, ma secondo me ha poco da invidiare a Close To The Edge. volgio dire, la suite The Gates Of Delirium è mastodontica, praticamente sono due mesi che la ascolto ininterrottamente, e non ho intenzione di smettere!:D tutti quei cambiamenti che avvengono all'interno sono eccezionali e solo dei geni come gli Yes potevano concepirli. To Be Over mi fa letteralmente sbavare, con l'assolo di chitarra a metà canzone che non mi esce più dalla testa e con il cantato di Anderson che trovp assolutamente sublime. il tasto dolente è Sound Chaser, o meglio, la prima metà di sound chaser che proprio non riesco a digerire (i riff iniziali di chiatarra sono proprio bruttini, non sembrano neanche gli Yes a suonare!!), ma la seconda metà della canzone è decisamente migliore...

    insomma, riassumendo dico che se di Sound Chaser ci fosse solo la seconda metà metterei Relayer al pari di Close to the Edge, che per me è senza dubbio uno dei migliori album della storia del Rock. che ne pensate?:roll:
     
  2. Douglas

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    Mar 10, 2008

    Ohhhh!!! Bravo. Finalmente qualcuno che nota Relayer, l'album piu' all'avanguardia degli Yes. Veramente sperimentale, frenetico, nevrotico. Poi Moraz da' un tocco schizofrenico unico. A me piace anche Sound Chaser... Infinitamente superiore a Tales From Topografic Oceans che lo precede, un polpettone prolisso che all'epoca piacque solo a Anderson e che causo' l'uscita (la prima di tante) di Wakeman dal gruppo.
     
  3. whitepride

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    Mar 12, 2008

    relayer è un bel disco,nettamente superiore a TFTO ,la suite gates of delirium è decisamente notevole..imho però imparagonabile al monumentale close to the edge...buono anche il successivo going for the one,forse l'ultimo grande disco degli yes..velo pietoso su tormato.

    nel frattempo ho recuperato il dvd con l'orchestra....bello ve lo consiglio...ion anderson sta più o meno ai livelli di quando era giovane,personalmente poi adoro la sua voce...steve howe invecchiato somiglia a moratti senza capelli ma il suo modo di suonare resta sublime,idem per squire..alan white purtroppo mi fa cagare ma cmq. fa il suo dovere ,impietoso il confronto con bruford...un bel dvd con una signora scaletta....se evitavano quel balletto su roundabout non facevano un soldo di danno ma vabbè nn se pò avè tutto dalla vita
     
  4. Douglas

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    Mar 12, 2008

    Quoto quasi tutto, però 90125 resta un pilastro degli anni '80. Certo non sono gli Yes progressive, sono gli Yes AOR, però che disco! E ABWH non e male, soprattuttto Order of the Universe. Grande ritorno al prog. Dopo Talk però effettivamente si sono ammosciati parecchio.
     
  5. irondelvif83

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    Mar 13, 2008

    Going For The One è un capolavoro..come non lasciarsi cullare da Turn Of The Century..cmq non perchè Tormato fa così pena? Non lo conosco bene ma mi incuriosisce....però c'è da dire che dopo GFTO hanno fatto almeno un altro gioiello (e non come 90125 in stile AOR) progressive ovvero DRAMA
     
  6. Douglas

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    Mar 13, 2008

    Tormato si fa veramente fatica ad ascoltare. Alcuni pezzi non sono male (Onward è bellissima, On the Silent Wings of Freedom non dispiace), ma in generale manca totalmente di focus, di una linea che lo renda un LP omogeneo e coerente. A me ricorda molto Works 2 di Emerson, Lake & Palmer (uscito lo stesso anno, credo!), un'accozzaglia di pezzi senza capo nè coda, senza linea direttrice, senza obiettivo. E infatti dopo Tormato Wakeman e Anderson hanno detto bye bye.

    Comunque fa parte di un modus operandi normale per gli Yes. Ogni grande capolavoro è SEMPRE stato seguito da un album mediocre e/o dimenticabile, con in seguito una crisi e un cambio di formazione (normalmente Wakeman che è l'unico ad avere la mente lucida in questi casi). Notare:
    • Close to the Edge --> Tales From Topographic Oceans --> uscita di Wakeman
    • Going for the One --> Tormato --> uscita di Wakeman e Anderson
    • 90125 --> Big Generator --> uscita di Anderson
    • Anderson Bruford Wakeman Howe --> Union --> uscita di Wakeman Bruford e Howe
    • Keys to Ascension --> Open Your Eyes --> uscita di Wakeman
    Mancano a questo trend gli "elettroni spaiati", quegli album geniali ma atipici per gli Yes, come Relayer, Drama, Talk, anche questi seguiti però da scioglimenti o modifiche di formazione.
     
  7. Valex

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    Mar 14, 2008


    infatti neanche per me è paragonabile a Close to the Edge (ma voglio dire... quanti album nella storia possono essere paragonati con Close to the Edge???:grin:) però è davvero vicino... se ancora non si fosse capito lo adoro!:sadic:

    TFTO non posso giudicarlo perchè non l'ho mai sentito, ma concordo con chi dice che Going for the One, di cui adoro letteralmente Parallels. Mi mette una carica ogni volta che la ascolto da far paura! non mi metto a fare paragoni per quest'album perchè in effetti IMHO è troppo diverso dai capolavori precedenti, però anche questo è da avere assolutamente, un'acquisto obbligato per gli amanti del Prog. anzi, della musica!
     
  8. whitepride

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    Mar 14, 2008

    nel frattempo di recente riascoltavo yessongs,sorvolando sull'immenso valore del disco tra i più grandi live della storia,darei un rene per ritrovare la vecchia vhs.....:crush:

    rispondendo a iron ritengo che nè GFTO nè tantomeno DRAMA siano due capolavori,semplicemente due buoni dischi...di capoalvori imho gli yes ne hanno sfornati 3 consecutivi yes album,fragile e close to the edge ma sono bastati per consegnare il gruppo alla leggenda...ammetto cmq. di essere completamente ignorante su tutto quello che è successo nel post drama
     
  9. luca2112

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    Mar 14, 2008

    ma non è stato ristampato in dvd?
    mi pare di averlo visto a qualche fiera , a meno che non sia un tarocco;)

    io lo vidi in tv , quando la gloriosa videomusic una sera lo trasmise per intero e poi tovai la vhs usata ad un mercatino parecchi anni fa.
    Concerto capolavoro!
     
  10. fdr

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    Mar 19, 2008

    No, ufficiale non è mai uscito. Certamente alle fiere si trova qualche copia tarocca, presa dalla vhs (che pure io trovai, in un negozio di libri usati...).

    Comunque, è ufficiale: i nostri nel 2008 tornano in tour, a presto le date. La brutta notizia è che non ci sarà Wakeman, o meglio non ci sarà Rick, sotituito comunque dal figlio Oliver. Rick dice che non ce la fa più a reggere tour troppo lunghi come, negli Usa, nel periodo 2000/03. (Se non sbaglio, ha avuto una pleuro polmonite a fine anni '90) Ha parlato col managment della cosa, proponendo meno date e più speciali, più evento, per recuperare un po' dell'aura intorno al gruppo che, effettivamente, suonando tutti i mesi un po' si perde. La risposta è stata che gli altri quattro sono d'accordo, quindi si va in tour. Quindi, Rick resta a casa e amici come prima.
     
  11. Douglas

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    May 10, 2008

    Ho appena scovato la versione Remaster di Drama che mi sto passando da alcuni giorni. Mi ero dimenticato la freschezza e la potenza di questo disco unico nella discografia degli Yes.

    Uscito nel 1980, rimane uno dei dischi piu' hard, con grandi riff di chitarra di Howe e possenti giri di basso di Squire. Forse, liberati dalla vena un po' hippie e New Age di Anderson, i membri rimanenti sono riusciti a indurire il suono. E che dire del tastierame epico di Downes? E della voce particolare di Horn?

    Disco particolarissimo, al confine tra Yes classici, Asia, Bugles con un pizzico di punk e di grandi cori AOR.

    La versione Remaster contiene anche le versioni single di alcuni brani e la versione demo di altri. Compaiono inoltre due demo strumentali con solo White, Squire e Howe, prima dell'unione con i Bugles, e alla fine ben 4 brani delle famose sessions di Parigi del 1979 prodotte da Roy Thomas Baker e con ancora Anderson a Wakeman, prima del loro abbandono. Questi ultimi brani aprono una finestra sull'album che non fu e su quel periodo dove Wakeman disse che gli Yes erano "improducibili".

    Raccomando a tutti i Yes fanatici di andare a riscoprire questo gioiello di prog rock anni '80.
     
  12. metalgrinch

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    May 18, 2008

    Da un pò di giorni sto ascoltando The Yes album e devo dire che mi piace un sacco. E' il mio primo disco progressive dei seventies e ascoltando Yours is no disgrace su una pagina dedicata a Bruford mi ha incuriosito e mi sono scaricato l'album che andrò a comprare lunedì appena riaprono i negozi. Certo che ogni volta che Steve Howe prende in mano la chitarra acustica è un piacere senza fine...
     
  13. Douglas

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    May 20, 2008

    E' un grandissimo disco, The Yes Album! Un balzo in avanti da gigante rispetto ai primi due album ancora molto anni '60 e acerbi per certi versi. Lo ascolto spesso e non ho ancora capito come fa Howe con le sue chitarre acustiche a tirar fuori il tiro che emana da pezzi come Yours Is No DIsgrace, All Good People e Perpetual Change.

    Riguardo a Perpetual Change, vatti a sentire il finale, dove sono sovrapposte contemporaneamente due canzoni con tempi, accordi e strutture completamente diverse. E questo ai tempi dei registratori a bobine con un numero di tracce ancora molto limitato, e senza tante possibilita' si synch. Siamo nel 1970! Oggi sarebbe inconcepibile.
     
  14. metalgrinch

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    May 21, 2008

    Fantastica! La prima volta che l'ho sentita sono rimasto schokkato! Di colpo sento il suono spostarsi tutto sulla cuffia sinistra e quando nella destra ho sentito partire anche l'altra song sono rimasto senza parole! Ed era il 1970! Oggi neanche i Tool sono così pazzoidi (in senso buono ovviamente...).
     
  15. fdr

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    May 21, 2008

    Azz, Jon Anderson è in ospedale per un severo attacco d'asma avuto il giorno 13. Tour estivo in forse...:)
     

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